Eccentrico

ec-cèn-tri-co

Significato Decentrato; stravagante

Etimologia dal latino medievale eccentricus, composto di centrum centro, preceduto da un ex- col significato di ‘fuori’.

Eccentrico, propriamente, è un aggettivo che si riferisce a cose che non hanno il medesimo centro di altre. Ad esempio, una circonferenza contenuta in un’altra si dice eccentrica quando, appunto, i loro centri sono diversi. Si tratta di un concetto molto rilevante, che ha importanti risvolti pratici in meccanica - in cui gli ‘eccentrici’ sono elementi cardinali per la trasformazione, ad esempio, del moto rotatorio in moto rettilineo; ma particolarmente vigoroso e colorito è il suo uso figurato.

L’eccentrico è lo stravagante, il bizzarro: idealmente, è ciò che non ha la normalità consueta, e che si presenta come irregolare e particolare. Un’accezione che si fonda sulla bella declinazione figurata del centro quale fulcro dei costumi. Ad esempio, è eccentrico il signore vestito con sgargiante ricercatezza, si possono avere gusti eccentrici in fatto di cibo, e si può condurre una vita eccentrica all’insegna di strane passioni.

Questa parola nasconde una curiosità notevole: infatti l’associazione con lo stravagante è nata nella lingua inglese nel XVII secolo; e da quella venne poi importata nel Continente, giungendo a noi per mezzo del francese. Un natale straniero che le è valso grandi critiche, durante l’Ottocento; ma è un’accezione acuta e brillante, di valore evidente.

Parola pubblicata il 07 Aprile 2015