Fagotto

Pubblicata il 27 Ottobre 2011 - URL breve

fa-gòt-to

SignInvolto; strumento a fiato del gruppo dei legni

dal francese: fagot di etimologia sconosciuta.

L'involto del fagotto ha delle connotazioni di dolcezza altissime - non un anonimo pacchetto o un involucro da scartare: trasmette la cura con cui, per quanto povero, per quanto piccolo, viene composto, il calore del valore che ha, del gesto materno di avvolgere qualcosa in fasce.

Per il figlio si prepara un fagotto con il pranzo o la merenda; avuti gli orecchini della defunta prozia, si conservano in un fagottino; prima di uscire di casa, col freddo, ci si infagotta ben bene (da qui anche una simpatica connotazione di goffaggine). E come dimenticare i cuccioli, quei teneri fagottini d'amore?



Circa lo strumento, forse trae il suo nome dalla forma originale, più simile a un mantice ripiegato. La sua sonorità ovattata e fonda - a volte buffa -, seppure meno eclatante e nota rispetto a tanti compari orchestrali, lo rende un vero gioiello musicale. Ad esempio, non è stupendo il ruolo del fagotto ne "L'apprendista stregone" di Dukas, immortalato in "Fantasia"?

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