Mercé

Pubblicata il 14 Luglio 2011 - URL breve

mer-cé

SignAiuto, grazia, pietà; grazie a

troncamento di mercede, dal latino: merces ricompensa, da merère guadagnare. Stessa radice di merce e merito.

È una parola che siamo abituati ad associare a contesti antiquati o pomposi. Ma la profondità e la nobiltà della radice segnano una cifra difficilmente sostituibile con sinonimi.
Chiedere mercé infatti non è semplicisticamente riconducibile alla sola situazione in cui si chiede aiuto o pietà: è una richiesta fondata sul merito, su un credito elevato, alto, una richiesta a consapevole presidio della reciprocità. Stesso dicasi per il prestar mercé.
Essere alla mercé nel senso di essere in potere, taglia quindi una soggezione affine al debito, in cui una parte, più razionalmente che pietosamente, decide la sorte del soggetto.
Circa poi l'espressione letteraria che vuole "mercé" come preposizione che significa "in virtù di", "grazie a", il connotato resta quello di un guadagno, un bene che permette qualcosa: arrivare in una certa posizione mercé la tenacia temprata negli anni, riuscire in un'opera meragliosa mercé la propria viva fantasia, o, davanti a un figlio, realizzare grandi fatti della vita mercé sua.

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