Orpello

Pubblicata il 02 Aprile 2012 - URL breve

or-pèl-lo

SignOrnamento vano ed esagerato; lega di nessun valore simile a oro

dall'antico francese: oripel pelle dorata, dal latino: aurea pellis. Questa lega veniva usata per rivestire oggetti di una "pelle" d'oro.

Si tratta di una parola piuttosto rara e difficile, di registro alto, ma di grande forza descrittiva e che può essere largamente usata: l'orpello è la decorazione vistosa ed inutile, per giunta di scarso valore.

L'immagine fondamentale è semplice: rivestire chincaglierie di similoro - immagine che ci dà la dimensione della vanità dell'ostentazione, pretendendo l'appariscenza della ricchezza. Lo scarso valore dell'orpello può ovviamente anche essere uno scarso valore morale, un'opulenza che è finzione.

Saranno quindi orpelli tanto gli apparecchi tecnologici più in - se vai a lezione senza iPad non sei nessuno, ma ci prendi appunti? - quanto i titoli di avvocato o professore, o magari nobiliari, da "lei non sa chi sono io!"; saranno orpelli gli addobbi di design che tappezzano le vetrine delle boutique del centro in cui entrano solo magnati russi, e le frasi pompose e vuote del saggio scritto dal ricercatorucolo.

Una parola di enorme finezza.

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