Spicciolo

Pubblicata il 17 Marzo 2012 - URL breve

spìc-cio-lo

SignMinuto; semplice

forse dal francese: empedichier ostacolare, dal latino: impedicare prendere i piedi al laccio, con cambio di suffisso - nel senso di liberare i piedi; forse da picciòlo parte della pianta a cui è attaccato il frutto, nell'immagine di staccare gli acini d'uva.

Parola usatissima, specie indicando le monete o le banconote di piccolo taglio: come aggettivo ha però una portata più ampia.

Le immagini fondamentali restano il liberarsi i piedi da un laccio - quanto è più facile spendere cinquanta euro in pezzi piccoli, sigh -, oppure più vivacemente il separare l'acino dal grappolo - ossia staccare un chicco dall'intero gruppo; così, seppure per motivi di frequenza pratica resterà più usato il senso monetario del termine, abbiamo uno spicciolo che in astratto è minuto, piccolo, di poco conto - ma anche agile e di facile impiego: così ad esempio esprimersi con termini spiccioli significherà un'espressione rapida e diretta anche se approssimativa.

Proseguendo, la poesia o la filosofia spicciola non hanno particolare nobiltà: possono essere sempliciotte, popolari, di scambio frequente - e proprio per questo possono però avere un'incidenza tanto forte sulla cultura comune, facendo passare in profondità un messaggio o un'idea con la pazienza degli anni. Spiccioli per eccellenza in questo senso, i proverbi antichi, i modi di dire più longevi.

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