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Falange

fa-làn-ge

SignSchieramento di soldati in file compatte; ciascuna delle ossa che compone le dita

dal greco: phalanx falange, di origine indoeuropea.

L'immagine fondamentale è semplice: uno schieramento ordinato e compatto - classicamente, come la terrificante falange macedone irta di lunghe sarisse, o come le falangi delle dita di chi non giuochi maldestramente con la sega circolare. Ma ovviamente si può osare di più. Apri il libro che non sopporti ma devi studiare, e la minacciosa falange di parole scritte in Arial 3 non ti rassicura neanche un po'; durante un pubblico dibattito si va a toccare una questione di valori identitari e la...

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Falansterio

fa-lan-stè-rio

SignNell'utopia di Fourier, città-edificio destinata ad accogliere le abitazioni e le attività produttive di un'intera comunità; in senso spregiativo, grande edificio densamente abitato

da phalanstère termine coniato dal filosofo francese Charles Fourier all'inizio del XIX secolo, composto dal phálagks 'falange' e dal suffisso di monastère 'monastero'.

L'alba della civiltà industriale è stata ricca di utopie sociali. Quella di Charles Fourier non è eccezionale, piuttosto ha il pregio di inserirsi con idee molto chiare, per certi tratti, in un filone architettonico, urbanistico, sociale che durava da secoli e che per secoli sarebbe durato. Il falansterio, come il conio ci suggerisce, subisce la suggestione del monastero quale comunità sociale, spirituale ed economica autonoma e separata. In questo genere di mastodontica struttura (da...

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Falce

fàl-ce

SignAttrezzo agricolo con lama ricurva e manico di legno, usato per tagliare le piante erbacee

dal latino: falx falce.

Considerare l'antichità di questo attrezzo dà le vertigini. Fu inventato prima delle città, perfino prima dell'agricoltura. Nel gesto di chinarsi, afferrare una mannella di steli e reciderli con una lama ricurva troviamo un gesto rivoluzionario, un balzo formidabile compiuto dalla nostra specie: la lungimirante azione del raccolto. Un gesto dimenticato, superato: quasi nessuno oggi usa la falce, né la piccola messoria con cui si tagliano le spighe stringendole nell'altra mano, né la grande...

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Falcidiare

fal-ci-dià-re (io fal-cì-dio)

SignRidurre, decimare

dal nome della Lex Falcidia, promulgata a Roma nel 40 a.C. per opera del tribuno della plebe Publio Falcidio.

È una parola molto scivolosa: spesso è usata in maniera tutt'altro che appropriata. Infatti (presumibilmente per assonanza) viene usata come sinonimo intensivo di falciare e quindi di una nuvola di altri termini come massacrare, distruggere, funestare. Ma sono usi labili, da ponderare bene - quando non proprio sbagliati: guardando l'origine della parola, si capisce meglio che cosa voglia dire davvero. Era il 40 a.C.: mentre il mondo romano vedeva ricomporsi temporaneamente i conflitti del...

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Falda

fàl-da

SignStrato sottile; tesa del cappello; lembo inferiore di un abito; pendice di un monte

forse dal gotico: falda piega di una veste - affine all'inglese to fold piegare.

I molti e variegati significati di questa parola si riconducono all'immagine fondamentale di una piega, di un lembo di tessuto: così la sovrapposizione geologica di diverse falde diventa una sovrapposizione fra strati di tessuto, la stessa tesa del cappello, sottile, si rifà a questa figura, fino alle falde di un soprabito in cui possono essere nascosti documenti o armi in perfetto stile da poliziesco e alle pendici dei monti - primi corrugamenti della pelle liscia della pianura, che si...

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Fallace

fal-là-ce

SignIllusorio, ingannevole, che induce in errore

dal latino fallax derivato di fàllere 'ingannare, trarre in errore'.

È un termine importante, che va saputo usare. Non appartiene esclusivamente a un registro aulico, ma vive in discorsi che esprimono una certa raffinatezza di pensiero. Il fallace è l'illusorio, il fuorviante, ciò che inganna o che tende a indurre in errore. Non è detto che l'ingannevolezza del fallace sia ordita con doppi fini - può anche essere il prodotto di un errore, o di un difetto logico. Così il politico può fare campagna elettorale con promesse fallaci o usando a bella posta...

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Fallo

fàl-lo

SignErrore, colpa, difetto; organo genitale maschile

nel primo senso, derivato a suffisso zero di fallare, dal latino: fallere ingannare, sbagliare; nel secondo, dal greco phallós, col medesimo significato di organo genitale maschile.

Nel medesimo guscio si trovano a coesistere due parole diverse, con due distinte origini che non paiono collegate fra loro, per quanto ironiche suggestioni possano intendere altrimenti. Sono comunque ambedue parole di grande grazia. Nel primo significato il fallo intreccia i significati di errore, di colpa e di difetto in un registro piuttosto elevato: si può mettere un piede in fallo e cadere, si può rispondere senza fallo alla tempesta di domande, si può temere di trovarsi moralmente in...

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Faloppa

fa-lòp-pa

SignBozzolo di baco da seta che contiene una crisalide morta; millantatore, persona vana, bugiarda

dal latino medievale faluppa 'paglia, lolla di grano, immondizia', di origine incerta.

La storia di questa parola è antica, anche se prima della sua attestazione nel latino medievale (parliamo del Duecento, in Emilia) non si sa molto di certo. Comunque, dalle forme 'faluppa' o 'falopla' diventa l'italiano 'faloppa' nel XIV secolo. Ora, i primi significati latini erano eterogenei ma descrivevano tutti materiali di nessun valore: paglia, lolla (ossia l'involucro dei cereali, e il sinonimo 'loppa' viene proprio da qui), fino all'immondizia tout-court. Nel passaggio alla nostra...

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Falotico

fa-lò-ti-co

SignStrano, stravagante, capriccioso, grottesco

etimo incerto, probabilmente da avvicinare al francese falot 'uomo bizzarro, stravagante'.

Ebbene sì, l'aggettivo falotico può essere considerato falotico. Non è una parola recente, gira in italiano da almeno cinque secoli e la sua emersione è tutt'altro che perspicua. C'è sicuramente un nesso col falot francese, che indica l'uomo stravagante, ma non è chiaro se ne sia figlio o fratello, e comunque anche quello non si sa bene da dove salti fuori. In un registro ricercato il falotico ci si presenta come lo strano, il bizzarro, ma anche il capriccioso, il balzano, e perfino il...

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Falsariga

fal-sa-rì-ga

SignFoglio con righe regolari e marcate da porre sotto al foglio bianco come guida per scrivere dritto; modello da seguire

composto di falsa e riga.

Questa parola viene usata consuetamente in senso figurato, ma che cosa sia concretamente la falsariga è meno noto. Si parla di calligrafia: la falsariga è un foglio, da porre sotto a quello su cui si intende scrivere, segnato con righe marcate e regolari. Tali righe sono essenzialmente orizzontali e fungono da guida per tracciare parole dritte, ma spesso sono anche verticali e oblique, e permettono di scrivere lettere di larghezza e inclinazione uniformi. La 'riga' in questione è 'falsa'...

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