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Fellone

fel-ló-ne

SignTraditore, sleale, perfido; briccone; come aggettivo, irato, furioso

dal francese antico félon, di probabile origine germanica.

Siamo davanti a una delle pieghe più piacevoli e simpatiche che una parola può prendere, anzi due pieghe, entrambe ironiche. La prima. Il fellone, propriamente, sarebbe un personaggio davvero esecrabile. È rotto a ogni tradimento, manca proditoriamente alla parola data, è perfidamente ribelle, e per lui nessuna slealtà è troppo scellerata: insomma, il compagno di banco che tutti vorremmo. Però questo concentrato di malignità è oggi inteso in senso bellamente scherzoso: nessuno mai potrebbe...

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Felpato

fel-pà-to

SignDi felpa; foderato di felpa; silenzioso, ovattato

dal francese antico felpe, di etimo incerto.

Siamo abituati a pensare le sinestesie come associazioni di parole che afferiscono a sfere sensoriali diverse. Ma può bastare una parola sola a mescolarle, come in questo caso. Sulla definizione di 'felpa' i dizionari convergono in maniera lievemente differente: possiamo dire che si tratta di un tessuto, morbido e vellutato, ottenuto con l'inserzione di un filo supplementare fra le maglie del tessuto di fondo. Alcuni (ma pare un rilievo un po' datato) precisano che si tratta volentieri di...

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Femminicidio

fem-mi-ni-cì-dio

SignOmicidio di una donna per questioni di genere

composto di femmina e -cidio uccisione, introdotto in criminologia dalla criminologa Diana Russel negli anni '90.

Si tratta di una parola di recente tristemente giunta alla ribalta dei mass media. Ciò che indica non è la semplice uccisione di una donna - in questo senso varrebbe bene il termine generico di omicidio. È l'uccisione di una donna perché donna, in un'ottica culturale in cui la misoginia pare legittima, in cui pare legittimo un esercizio di potere dell'uomo sulla donna che si spinga fino alle estreme conseguenze. Certo, non è una parola che suona particolarmente bene, e la sua costruzione...

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Femminino

fem-mi-nì-no

SignFemminile

dal latino femininus femminile, specie nel senso di genere grammaticale.

Non parrebbe, ma è una parola un po' spinosa. Il femminino altro non è che il femminile, cioè ciò che è caratteristico della donna. Si tratta di una parola che si trova usata davvero raramente: la sua maggior fortuna sta nell'essere stata impiegata nella traduzione del Faust di Goethe. Nel V atto, nel momento conclusivo della redenzione di Faust, il cui spirito viene assunto in cielo, Goethe richiama quale causa della sua salvezza la figura di Margherita, e il suo amore: sono state proprio...

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Fenomeno

fe-nò-me-no

SignEvento, accadimento; prodigio; ciò che è conoscibile tramite i sensi

dal greco: phainomai apparire, mostrarsi.

È curioso come una parola così neutra come questa, che vorrebbe esprimere generalmente qualcosa che appare, che si manifesta, abbia in sorte sfumature così complesse. Nel lessico filosofico è fenomeno tutto ciò che è suscettibile di percezione sensoriale; nel lessico scientifico il fenomeno è ciò che accade ed è suscettibile di studio. Se un certo accadimento lo chiamiamo fenomeno, ciò che trasmettiamo è che abbiamo indossato degli occhiali attraverso i quali lo stiamo osservando. Se...

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Ferace

fe-rà-ce

SignFertile, fecondo

dal latino ferax 'fertile, fecondo, produttivo'.

Bellissima parola, che però può essere ingannevole. Infatti, se non la conosciamo, di primo acchito siamo portati a pensarla collegata al ferale, al ferino, al feroce o al vorace; ma il suo significato è lontano da tutto questo. 'Ferace' è un aggettivo molto vicino a 'fertile': entrambi derivano dal latino ferre, cioè 'portare', azione attraverso cui sono veicolati i significati di fecondo, ubertoso, produttivo. Inoltre, entrambe sono voci dotte recuperate dal latino agli albori della...

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Ferale

fe-rà-le

SignFunesto, luttuoso, che porta morte

dal latino feralis 'funebre, fatale', di etimo incerto.

Davanti a questa parola si possono fare delle riflessioni davvero interessanti. Ferale è una parola appartenente a un registro elevato, e significa funesto, mortifero: ad esempio può essere ferale la notizia di un lutto, ferale il colpo di un'arma da fuoco, ferale un'epidemia, ferale la comunicazione di un grave fallimento. Il fatto che si tratti di una parola aulica la espone al rischio di una certa affettazione: spesso le situazioni in cui la si può usare richiedono empatia e...

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Feretro

fè-re-tro

SignBara coperta dal drappo funebre; bara

voce dotta recuperata dal latino feretrum, che è dal greco phéretron, derivato di phérein 'portare'.

L'origine di un termine, col suo nocciolo di significato, non ci sta sempre ritta davanti agli occhi; questo è vero anche quando l'etimologia è piuttosto trasparente, per esempio anche quando all'orecchio di molte persone il suono 'fero' evoca il senso di un 'portare'. Insomma, non capita spesso di considerare come elemento essenziale del feretro il fatto che si porti. In latino feretrum aveva dei significati un po' più aperti: non era solo la cassa da morto, ma anche la portantina su cui...

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Fermento

fer-mén-to

SignLievito, microrganismo che induce una fermentazione; agitazione, fervore

dal latino: fermentum, da una radice affine a fervere bollire, muoversi.

È una parola molto ricca: agli antichi e fondamentali processi alimentari che traggono il vino dall'uva, il formaggio dal latte, e che intuitivamente agitano e fanno ribollire queste sostanze, si intrecciano i significati di fervore, di inquietudine; quello del fermento è un moto odoroso, acre come i fumi del mosto o penetrante come l'olezzo del cacio o forte come il sudore della rivolta o del riscatto o della discussione - immensamente vivo, che avvicina in una comune tensione di crescita e...

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Ferragosto

fer-ra-gó-sto

SignFestività che ricorre il 15 di agosto

dal latino: feriae Augusti giorni di festa dell'imperatore Augusto.

Per i ritmi di vita legati ai cicli dell'agricoltura, questo è un periodo dell'anno particolarmente importante: infatti le fatiche del raccolto dei cereali giungono al culmine e volgono al termine, e in vista ci sono la vendemmia e la raccolta delle olive. Si tratta di un momento buono per riposarsi, e ritemprare lo spirito, e fare riti di propiziazione per l'inverno che già incombe. Per questo Augusto, primo imperatore di Roma, nel 18 a.C. decise di indire le feriae Augusti in questo...

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