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Inaccettabile

in-ac-cet-tà-bi-le

SignChe non può essere accettato; intollerabile

composto di in- non e accettabile, dal latino acceptàbilis, da accipere 'ricevere'.

Le parole vanno sorvegliate. Infatti accade che le più semplici e innocue sviluppino dei significati scivolosi. È il caso di inaccettabile. Attenendoci al significato proprio, significa ovviamente 'che non può essere accettato, che non può essere ricevuto'. Può essere inaccettabile una denuncia anonima, una domanda giunta in ritardo, inaccettabile il tema troppo malfatto, o un prezzo spropositato. Ma questa parola viene spesso usata come sinonimo di 'intollerabile': ciò che è accaduto è...

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Inagibile

i-na-gì-bi-le

SignImpraticabile

composto di in non e agibile che si può agire, dal latino: agere fare.

Anche se siamo abituati a collegarla a registri tecnici, burocratici, questa parola significa il suo concetto in maniera molto fisica: l'inagibile è ciò che non può essere agito, ciò che non può essere esercitato per i propri naturali scopi. Ma che vuol dire agire qualcosa? Non è un'espressione comune. Di solito si agisce e basta, o si agisce facendo qualcosa. Agire qualcosa significa farlo, tenerlo in attività, tenerlo vivo, e anche plasmarlo. L'inagibilità, vuoi di diritti in giudizio,...

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Inalberare

i-nal-be-rà-re (io i-nàl-be-ro)

SignCome transitivo, issare sull'albero della nave, alzare, erigere; come intransitivo pronominale, adirarsi improvvisamente

composto da un in- illativo e da albero.

Questa è una risorsa linguistica da tenere sempre a mente, specie nel significato di 'arrabbiarsi'. Ma andiamo con ordine. Come transitivo, questo verbo descrive la semplice immagine dell'issare sull'albero di una nave: si inalberano vele, bandiere. Questa azione è essenzialmente un innalzare - e perciò 'inalberare' si astrae dal contesto marinaresco con questo significato generico (pur connotato a un tempo da un certo sforzo e da una certa stabilità): il capitano della squadra inalbera la...

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Inamovibile

i-na-mo-vì-bi-le

SignChe non può essere rimosso

da amovibile, voce dotta recuperata dal latino amovère 'rimuovere', col prefisso negativo in-.

Ci sono un paio di questioni curiose riguardo a questa parola - e la prima è storica. Infatti è attestata soltanto a metà del XVIII secolo, pur avendo un profilo latino dei più classici, un'etimologia delle più lisce. Come si spiega? 'Inamovibile' ricalca una suggestione francese (peraltro coeva, l'attestazione di inamovible è pure di quegli anni) riguardo un termine specifico della burocrazia. Infatti la forza di penetrazione dell'inamovibile non è stata determinata dal fatto che in genere...

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Inane

i-nà-ne

SignVano, inutile; vuoto

dal latino: inanis, composto da un in negativo e da un elemento sconosciuto.

Parola rara, dal suono aggraziato. Non è un'attribuzione dura come vuoto, vano, inutile: è più lieve, pur mantenendo tutto il loro significato. Anzi, nella sua posatezza ieratica si nasconde forse una saggezza che la rende ancora più forte dei suoi sinonimi, che rende l'aggettivazione ancor più autorevole. Sono inani gli sforzi per sfuggire alla propria natura, alle proprie inclinazioni; inane il tentativo di rinvigorire e salvare tradizioni morenti ormai aliene al mondo; inani le prediche...

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Incalzare

in-cal-zà-re (io in-càl-zo)

SignInseguire, assillare; pressare, essere imminente; susseguirsi

dall'ipotetica forma del latino parlato incalciare 'stare alle calcagna', composto da in- e calx 'calcagno'.

Quando siamo indecisi sul modello di scarpe da comprare, il commesso che deve seguire diversi altri clienti può essere incalzante - ma questo non ha niente a che vedere col fatto che ci calzi la scarpa. Incalzare è un verbo che nasce dall'immagine antichissima dello 'stare alle calcagna' - un'immagine tuttora consueta, che descrive con grande immediatezza e forza la tensione di un inseguimento stringente, in cui chi scappa, voltandosi, vede l'inseguitore a un passo dai propri calcagni, e in...

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Incantesimo

in-can-té-si-mo

SignMagia; meraviglia

dal latino: incantare, composto da in- intensivo e cantare recitare formule magiche - da canere cantare; stessa radice del fortunatissimo sinonimo francese "charme", derivato da carmen canto, poesia, profezia.

L'incantesimo, rito magico, pone l'accento sulla parola - prima magia dell'uomo. È la genesi dell'impossibile che passa per l'intonazione della voce, per la scelta dei verbi, per il ritmo del respiro su cui si regge il suono: non è la semplice magia colpo-di-bacchetta, strofinìo-di-lampada; l'incantesimo è consapevolezza del potere dell'asserzione, che travalica le frontiere del fantastico invadendo la realtà. È malinconico osservare come l'incantesimo si sia quasi totalmente perso, nei...

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Incantevole

in-can-té-vo-le

SignChe incanta per grazia e bellezza

derivato di incantare, voce dotta che riprende il latino incantare, derivato di cantare 'recitare formule magiche', con in- intensivo.

Questa parola avrebbe potuto spaziare in una grande vastità di significati, e invece è approdata su un lido semantico piuttosto circoscritto - ma delizioso. Quel suffisso '-evole' ci parla di un'attitudine attiva, di una capacità, e in questo caso è quella di incantare, di tessere e gettare una magia, in particolare di genere seduttivo, magnetico (si potrebbe dire una magia charmant, ma sarebbe una tautologia, visto che etimologicamente lo charme francese ci riporta al carme latino e al...

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Incardinare

in-car-di-nà-re (io in-càr-di-no)

SignPorre sui cardini; fondare su un principio o un elemento; in diritto, avviare correttamente un processo; assegnare un ecclesiastico a una diocesi

voce dotta, dal latino tardo incardinare, derivato di cardo 'cardine', di etimologia incerta, col prefisso illativo in-.

Questa non è una parola semplice ma scaturisce da un'immagine semplice, e permette dei significati potenti e incisivi. Incardinare ha il primo significato di 'porre sui cardini', un'azione che come ognun sa è molto più facile a dirsi che a farsi (cercando di infilare la porta in due nei due cardini 'Io ci sono , tu ci sei?' 'Sì... no... ora sì' 'Ora non ci sono io' 'Via!' e fran, tutti in terra con la porta sfasciata). L'idea è quella di porre un elemento mobile sui cardini, i perni di una...

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Incartapecorito

in-car-ta-pe-co-rì-to

SignChe ha assunto l'aspetto della cartapecora; invecchiato

derivato di cartapecora, sinonimo di pergamena, composto di carta e pecora, in quanto foglio ottenuto a partire dalle pelle degli ovini.

In tempi in cui la carta come la conosciamo oggi ancora non era usata, scrivere su pelli di ovini adeguatamente conciate poteva essere l'unica soluzione. Cartapecora è un sinonimo meno aulico di pergamena, che forse ha avuto maggior fortuna: insomma, si espone la pergamena di laurea, non la cartapecora. Fatto sta che proprio per questo si presta a significare i risvolti sensoriali meno belli di questa pelle conciata: la rigidità, la secchezza, la fragilità, il colore giallastro, la tendenza...

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