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Incastrare

in-ca-strà-re (io in-cà-stro)

SignFiccare una cosa in un'altra in modo che non ne possa uscire; unire; bloccare; mettere qualcuno in una situazione da cui è difficile uscire

probabilmente composto dal latino: in dentro e castrare tagliare - quindi, inserire in un intaglio; o forse composto sempre dal latino da in e castrum fortezza - quindi, penetrare e restare chiusi in qualcosa di saldo.

È una parola molto forte e suggestiva, che si sente con tutto il corpo, la cui immagine fondamentale si presta ad usi variegati: che si consideri l'oggetto che viene ficcato irremovibilmente in un intaglio o che si consideri l'entrare con violenza nel castello, l'incastrare è comunque un'azione di grande fisicità, di viva forza, che porta due cose a bloccarsi l'una nell'altra - figuratamente o meno. Così si potranno incastrare dei pezzi di legno per fare una staccionata; si potrà...

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Incedere

in-cè-de-re (io in-cè-do)

SignCamminare con solennità; portamento maestoso

voce dotta recuperata dal latino incèdere, derivato di cèdere ‘camminare’, col prefisso rafforzativo in-.

Ci sono molti modi di camminare, ma difficilmente troviamo descritto in un verbo un modo di camminare specifico. Questo è il caso, ed è tanto semplice quanto splendido. In latino l'incedere è costruito letteralmente come un camminare rafforzato, e ha dei significati piuttosto variegati. In italiano ha preso invece un significato molto preciso: il camminare in maniera solenne, grave. Ed è quindi anche un camminare lento, e inesorabile: insomma, chi incede pare muoversi su un piano...

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Incensare

in-cen-sà-re

SignFumigare con l'incenso, specie durante riti religiosi; lodare esageratamente, adulare

voce dotta recuperata dal latino ecclesiastico incensare, derivato di incensum, participio passato neutro sostantivato di incendere 'accendere'.

L'incensare è il nipote che si è fatto prete, lo zio invece è un criminale, si chiama 'incendiare'. Si parla sempre di un accendere, si gira sempre intorno a quel candere, quel biancheggiare di fuoco. Ora, nella nostra cultura l'incenso è essenzialmente uno strumento liturgico per riti cattolici. Messi i suoi grani a fumare sulle braci nel turibolo, un vaso metallico traforato pendente che viene tirato e fatto oscillare, con le sue effusioni odorose, onora e purifica luoghi, persone,...

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Incespicare

in-ce-spi-cà-re (io in-cé-spi-co)

SignInciampare, mettere il piede in fallo

composto di in- 'dentro, contro' e cespicare dal latino tardo caespitare 'inciampare in una zolla di terra'.

Questa parola ci mette davanti a una curiosa opzione della lingua: per descrivere l'atto involontario del mettere il piede in fallo, si richiama volentieri ciò contro cui il piede sbatte. Vale per l'intoppare, che si riferisce al ceppo, e vale per l'incespicare, che si riferisce alle zolle di terra - anche se i riferimenti nell'uso si diluiscono fino a non essere più percepiti. (L'inciampare, invece, si riferisce alla gamba, alla zampa stessa che falla.) Quando pensiamo al cespo ci viene in...

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Incetta

in-cèt-ta

SignRaccolta di qualcosa in gran quantità, specie a fini speculativi

dal verbo incettare, dal latino parlato: inceptare, composto da un in- illativo che sostituisce il prefisso ad di acceptare e re di receptare, e capere prendere.

L'incetta è la raccolta di qualcosa nella massima quantità possibile, facendone scorta. Naturalmente, in ambito commerciale, questo può preludere ad una mossa speculativa - acquistando qualcosa a basso prezzo e aspettando di rivendere quando i prezzi saranno più alti. L'idea che trasmette è quella di una ricerca piuttosto concitata, un mettere da parte piuttosto affannato - ed è un'immagine che si presta bene al tono ridente e all'ironia. Quindi il grande atleta farà incetta di medaglie,...

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Inchiavardare

in-chia-var-dà-re (io in-chia-vàr-do)

SignFissare due o più parti di una costruzione con chiavarde; unire saldamente

da chiave, derivato del latino clàvis.

Non tutti sono in grado di riconoscere una chiavarda, quando se la trovano davanti. Ma 'inchiavardare' resta un verbo piuttosto comune. La chiavarda altro non è che un grosso bullone; in effetti, di 'bullone' è quasi un sinonimo perfetto, anche se è usata in casi specifici (in ambito ferroviario, navale) e talvolta presenta un sistema di serraggio non a dado ma a bietta (cioè con una sorta di cuneo che attraversa l'asse della chiavarda). Inoltre, è un nome con una sonorità piena: anche il...

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Incignare

in-ci-gnà-re (io in-cì-gno)

SignInaugurare, usare per la prima volta

dal latino tardo encaeniare, dal greco egkainia festa d'inaugurazione, da kainos nuovo.

Questa parola, pur mostrando i caratteri del regionalismo - essendo diffusa in particolare in Toscana, in Sicilia e in Campania - ha dei natali nobili. Nel mondo classico l'encenia era il giorno in cui qualcosa veniva inaugurato, in particolare riferimento ai templi o città. L'immagine fondamentale di questa parola è quindi quella della festa d'inaugurazione - ma oggi ha perso larga parte della sua portata e dello strepito della festa, ripiegando su oggetti più modesti. Infatti viene usata...

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Inciprignito

in-ci-pri-gnì-to

SignIrritato; adirato

forse composto da in- e ciprigno di Cipro, dal greco: kuprogenes nato a Cipro, in particolar modo riferito al vino.

È una parola molto fine e che pochi ricordano, tradizionalmente usata per descrivere l'umore di una persona o una ferita: una persona inciprignita sarà profondamente irritata, adirata - e il suono stretto sembra suggerire una fronte aggrottata, un volto corrucciato, contratto; una ferita inciprignita sarà irritata dal sudore, dal sole, o da uno sfregamento. Il corso etimologico è piuttosto labile: il riferimento più accreditato dovrebbe essere quello al vino di Cipro, un vino che - specie...

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Incistarsi

in-ci-stàr-si (io mi in-cì-sto)

SignRacchiudersi in una cisti; inserirsi

composto da in dentro e cisti, dal greco: cystis vescica.

Alcuni esseri viventi, in precisi momenti del loro ciclo biologico, possono entrare nello stadio di ciste; è il caso dei parassiti, che giunti nel corpo dell'ospite si procurano una cavità in cui ricoverarsi, protetti da pareti proprie o erette dallo stesso ospite contro il corpo estraneo. L'incistarsi, in senso figurato, è quindi l'inserirsi - un inserirsi mantenendosi comunque separati dal contesto, come se si rimanesse all'interno di una vescicola, di un involucro. L'uomo facoltoso che...

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Inciucio

in-ciù-cio

SignChiacchiericcio; in politica, accordo sottobanco

voce onomatopeica di origine napoletana, che riproduce il suono di un parlare fitto a bassa voce - molto vicino a un ciù-ciù.

Originariamente questo è un termine dialettale: il suo passaggio alla ribalta nazionale ha comportato un passaggio di significato - da quello proprio di cicaleccio a quello improprio di patto politico segreto. L'ampia diffusione di questo termine si deve all'uso che ne fece negli anni '90 Massimo D'Alema in certe sue interviste, specie riferendosi al cosiddetto "Patto della crostata", con cui avrebbe stretto un accordo con Silvio Berlusconi circa una legge sulla regolamentazione delle...

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