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Kafkiano

13 Febbraio 2015

kaf-kià-no

SignRelativo a Kafka o alla sua opera; angosciante, assurdo, paradossale

dal cognome di Franz Kafka.

Comunemente, questa parola è avvolta da un alone di mistero; infatti, nonostante sia nota, spesso non si sa bene quali significati abbia. Con questo aggettivo si vuole richiamare una complessa serie di caratteri che sono propri dell'opera di Kafka; ed è proprio questa complessità a rendere nebuloso il concetto. In sintesi, possiamo dire che tante delle sue opere sono colorate da un'angoscia che è figlia del paradosso e dell'assurdità: pensiamo a La metamorfosi, in cui Gregor Samsa si...

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Kalokagathìa (καλοκἀγαθία)

31 Maggio 2016

SignIl modo di comportarsi proprio di una persona nobile e onesta

voce del greco antico, crasi dell'espressione kalós kai agathós 'bello e buono'.

Quello in questione è un termine del greco antico, una lingua che ormai non viene più parlata e ha con il greco moderno lo stesso rapporto che intercorre tra italiano e latino. Eppure la Grecia è stata la culla della civiltà occidentale e il greco che si parlava ad Atene nel V secolo a.C. continua ad essere studiato in Italia e all’estero, quindi, augurandoci che questa tradizione prosegua per un periodo di tempo ancora molto lungo, penso sia importante tenere in considerazione anche questa...

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Kamikaze

03 Ottobre 2013

ka-mi-kà-ze

SignPilota giapponese che durante la seconda guerra mondiale effettuava missioni suicide; terrorista suicida; persona temeraria che si getta in un'impresa rischiosa

voce giapponese che significa "vento divino", composto da kami divinità shinto e kaze vento. In kanji è scritta "神風".

"Kamikaze" è una delle parole giapponesi più famose nel mondo. L'origine etimologica è molto vecchia. Questa parola appare per la prima volta nella mitologia giapponese, ma è diventata famosa nell'epoca Kamakura. Nel 1274 e nel 1281 il condottiero mongolo Kublai Khan mandò delle truppe in Giappone, però entrambe le volte questo progetto è fallito perché grandi tifoni hanno attaccato le navi mongole. I Giapponesi in quest'era hanno chiamato i due tifoni "Kamikaze" e hanno creduto che Giappone...

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Karaoke

20 Febbraio 2014

ka-ra-ò-ke

SignForma di intrattenimento che consiste nel far cantare a turno i partecipanti su una base musicale registrata

voce giapponese, coniata intorno al 1970, composta da kara(カラ) che significa vuoto (空) e oke (オケ), che è la forma contratta di "orchestra". Letteralmente karaoke vuol dire "senza orchestra". In caratteri katakana è scritto カラオケ.

Questa parola è usata nel campo della trasmissione e significa trasmettere una musica registrata, quindi "senza orchestra". Poi è passata a significare lo strumento e il locale per cantare. In Occidente, tutti cantano in pubblico. Quando stavo nei Stati Uniti, ero molto sorpreso. Tutti cantano all'improvviso come vogliono nel centro di una strada. In Giappone non c'è questa cultura. I giapponesi sono timidissimi e hanno vergogna di cantare in pubblico. Oltre a ciò, considerano che...

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Karate

06 Marzo 2014

ka-rà-te

SignTipo di arte marziale giapponese

voce giapponese, composta da "kara" (空) che significa vuoto e "te" (手) che significa mano: lettralmente, significa "mano vuota". In kanji è scritto 空手.

Ufficialmente il nome formale è “空手道 karate-dō”. 道(dō) è strada. Quindi attraverso karate si cerca la strada della vita. Come il nome rispecchia, in karate si combatte con le mani vuote, senza armi. Karate è una delle arti marziali (in giapponese tradotto 武道 budō). Non è sport. Ma quale è la differenza tra arte marziale e sport? Secondo me, una grande differenza è se viene data molta importanza a vittoria e sconfitta o no. In arte marziale ci si allena a uccidere o ferire un uomo. Quindi...

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Kermesse

20 Ottobre 2014

kermès

SignFesta popolare; manifestazione pubblica

voce francese, derivata dall'olandese kermis messa della parrocchia, composto da kerk chiesa e misse messa, anche col significato di festa del patrono.

Una parola curiosa, che ci invita a riflettere sui pregiudizi che l'uso di certe lingue porta con sé. Il suo essere una voce francese contribuisce a evocare nella nostra mente una manifestazione elegante, esclusiva, raffinata, in cui si raduna la crema di un certo orizzonte culturale. Invece, propriamente, la kermesse è un evento popolare, spesso rumoroso e caotico, con cadenza periodica: infatti nasce per descrivere l'usanza propria di certi paesi delle Fiandre e del Belgio, in cui fin dal...

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Killeraggio

03 Febbraio 2013

kil-le-ràg-gio

SignOmicidio compiuto da un sicario; screditamento sistematico

dall'inglese: killer assassino, col suffisso -aggio proprio di altre parole come linciaggio.

È una parola orribile. Col significato proprio di assassinio non viene mai usata; nel lessico giornalistico, invece, ha un gran successo per indicare uno screditamento sistematico, un'opera di denigrazione potata avanti contro la reputazione di qualcuno. Si potrà parlare di killeraggio politico, giudiziario, culturale. Questa parola riesce a coniugare il profilo sgraziato di una parola mal adattata dall'inglese ad un'intrinseca vuotezza di senso. Non ha la forza dell'assassinio, non ha il...

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