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Olire

o-lì-re (io o-lì-sco)

SignMandare un odore gradevole

dal latino olēre od olĕre 'mandare odore', con mutamento di coniugazione in '-ire'.

Questa parola è una vera chiave di volta: ne raccorda molte altre, fondamentali, che afferiscono alla sfera dell'odore. L'odore stesso è etimologicamente affine all'olire - che nell'originale latino, olere, aveva il senso neutro di 'mandare odore'. L'olfatto idem, composto di olere e facere. E ovviamente anche l'olezzo scaturisce dal tema dell'olere latino. Ma, fatto curioso e del tutto arbitrario, mentre all'olezzo associamo oggi un odore sgradevole, l'olire si afferma stabilmente in...

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Olistico

o-lì-sti-co

SignRelativo all'olismo, paradigma filosofico per cui un sistema non è riducibile alla somma delle sue parti

dal greco: olos tutto, intero.

Nonostante l'immagine fondamentale di questo concetto sia relativamente semplice, non è semplice il modo in cui viene applicato a discipline scientifiche e non. Secondo la teoria olistica un sistema non può essere conosciuto come somma lineare delle parti che lo compongono. Riferendoci per esempio al campo medico, in cui questa parola viene largamente usata (e non sempre con serietà scientifica), si parla di olismo quando si contrappone la cura del paziente alla cura della malattia: un...

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Olocausto

o-lo-càu-sto

SignSacrificio durante il quale l'animale veniva arso sull'altare; per estensione offerta totale (alla divinità), anche di se stessi

dal greco: olos tutto kaustos bruciato.

Il sacrificio dell'olocausto prevedeva che la vittima venisse completamente consumata dal fuoco sacro. Così, oggi, questo termine arcaico e lontano dalla nostra realtà viene usato per evocare o rievocare scenari potentemente legati a questa immagine: un olocausto nazista che consumava nei forni crematori milioni di persone, un olocausto nucleare che incenerisca panorami di vita con un fuoco superiore, corrotto e malato. Ma si può parlare di sacrificio? Ciò che viene tributato sull'altare...

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Olotipo

o-lo-tì-po

SignEsemplare campione in base a cui si descrive una nuova specie nella classificazione zoologica, biologica o mineralogica

dal latino scientifico holotypus, composto dal greco olos 'tutto, intero' e typos 'impronta, modello'.

Certi termini del lessico scientifico sanno stupire per il loro significato preciso e suggestivo; e in questi casi non si può non pensare a come impiegarli in metafora, magari con un po' di ironia. L'olotipo è l'esemplare fisico la cui descrizione ha permesso di individuare una nuova specie: se il prototipo ci fa pensare a qualcosa di analogo ma nell'ambito delle creazioni artificiali, l'olotipo è invece il primo campione scientificamente osservato - e conservato - di specie appartenenti a ...

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Oltraggio

ol-tràg-gio

SignOffesa grave, violazione di una norma

dal francese antico oltrage, derivato di oltre, dall'avverbio latino ultra.

L'oltraggio sa essere più versatile di quanto possa sembrare. Il suo significato etimologico, nei secoli, è stato potato in maniera sistematica: sarebbe pianamente qualcosa 'che va al di là', oltre, ma la selezione ha privilegiato un oltraggio negativo. Diciamocelo, oggi se guardiamo l'oltraggio ci ritroviamo davanti un mazzo di violazioni di norme, offese, incontinenze - tutti casi in cui il 'passare il segno' non è particolarmente plaudito. Anzi descrive volentieri atti molto seri, atti...

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Omaggio

o-màg-gio

SignAtto di deferenza, devozione, ammirazione o cortesia; regalo, dono

dal francese antico homage, derivato di homme 'uomo'.

Quella dicitura che spopola nei supermercati, in cui centinaia di prodotti promettono omaggi, ha una sorprendente ascendenza antica, che dai neon dei corridoi ci porta nelle sale ombrose dei castelli medievali. L'omaggio non nasce come un dono. Si trattava della cerimonia con cui il sovrano concedeva un feudo a qualcuno: costui, in ginocchio davanti al sovrano che gli teneva le mani giunte, giurava, in virtù delle nuove disponibilità e dei privilegi che il feudo gli assicurava, di servirlo...

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Omeostasi

o-me-ò-sta-si

SignCapacità degli organismi viventi di mantenere stabili le condizioni interne al variare di quelle esterne

voce costruita dal greco homoios simile, stesso e stasis fissità. Che resta uguale.

Il clima può avere gli sbalzi peggiori, dal gelo al caldo torrido, ma al nostro interno la temperatura non cambia mai, se non in condizioni patologiche. Questa è una declinazione dell'omeostasi. Si tratta di una delle cifre più interessanti della vita, anzi, forse è il carattere primo, il denominatore comune di tutti gli esseri viventi: la capacità di mantenere una stabilità interna a dispetto delle variazioni esterne; in altri termini, l'omeostasi rende il nostro corpo temporaneamente...

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Omeoteleuto

o-me-o-te-lèu-to

SignFigura retorica che si ha quando due parole hanno terminazione uguale o simile

dal greco homoiotèleutos ‘con terminazione simile’, a sua volta da hòmoios ‘simile’ e teleutè ‘terminazione.

Forse alcuni di voi hanno già delle riserve riguardanti questa parola, per come l’ho chiamata. Se siete tra coloro che hanno appreso a scuola questa figura retorica denominandola non omeoteleuto, ma omoteleuto, partiamo da qui ed etichettate quest’ultima forma come meno corretta: il greco homoiotèleuton è passato al latino come hŏmoeŏtĕleutŏn, il cui dittongo -oe- ha regolarmente dato esito, in italiano, di “e” semichiusa. Giusto per essere precisi. Dissipato questo primo dubbio, inizio...

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Omertà

o-mer-tà

SignSolidarietà volta a nascondere alla legge l'autore di un misfatto, per interesse o timore di vendetta; regola della criminalità organizzata

forse da una variante napoletana di umiltà, intendendo la regola di obbedienza imposta agli affiliati ad un'organizzazione mafiosa; ma più probabilmente è voce di origine siciliana, affine a omo, intendendo l'omertà come virilità, come qualità dell'uomo d'onore; in questo senso, potrebbe essere un adattamento dallo spagnolo hombredad virilità, da hombre uomo.

L'omertà, sia come regola interna imposta agli affiliati di un'organizzazione mafiosa, sia come consuetudine culturale dettata dalla presenza sul territorio di organizzazioni del genere, consiste in un vincolo di solidarietà volto alla protezione dei malviventi. Il silenzio davanti al crimine viene spacciato per virtù virile, per cifra d'onore: non ci devono essere denunce, nessuno deve essere testimone di niente, e men che meno accusatore. Ne va dell'Onorata Società, e tutti, affiliati in...

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Ominoso

o-mi-nó-so

SignDi cattivo augurio, che preannuncia sventura

dal latino ominosus, derivato di omen 'presagio'.

Questa parola è stata recuperata come voce dotta dal latino ominosus, e sicuramente appartiene a un registro alto; però non è difficile spenderla, e vediamo perché. Scaturisce dall'omen latino, ossia il presagio - sia buono, sia cattivo. Ora, questo latinismo non è di impiego raro: non solo compare in espressioni proverbiali come nomen omen ('il nome è un presagio'), ma, complice un certo fascino che esercita sugli anglosassoni, è un termine piuttosto ricorrente in titoli, marchi, nomi di...

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