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Omofobia

o-mo-fo-bì-a

SignAvversione per gli omosessuali e l'omosessualità

composto di omo(sessuale) e fobia paura.

Parola comune, ma piuttosto complessa e delicatissima. Coniata nel 1971 dallo psicologo George Weinberg, soffre in primis di un difetto morfologico: per come è scritta significherebbe 'paura dell'uguale', poiché tralascia ogni nesso con la sessualità. In questo erano forse più proprie altre varianti come 'omoerotofobia' - ma il vantaggio della sintesi è sempre vincente. Sembrerebbe doversi trattare di una fobia, cioè di una paura ossessiva, ma la situazione non è così...

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Omologare

o-mo-lo-gà-re (io o-mò-lo-go)

SignRiconoscere come corrispondente a una norma, approvare; adeguare a un modello

dal greco omologhéo, da omólogos omologo, composto da omo e logos, col significato di "discorso simile".

Quello di omologazione è un concetto ampio, che però viene usato in maniera piuttosto angusta. Infatti l'omologazione, in sé, è una consonanza; l'etimologia ce ne parla come di un "discorso simile": immagine bella, vibrante di partecipazione e armonia. Ma nel lessico giuridico e burocratico l'omologazione e l'omologare si riducono alla ricognizione di un atto, una prova, un oggetto o un risultato come regolare, come rispondente a una norma: si attagliano al modello prescritto, e perciò sono...

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Onanismo

o-na-nì-smo

SignCoito interrotto; masturbazione

dal nome di Onan personaggio biblico.

Questa parola viene comunemente usata come termine aulico per indicare la masturbazione, ma si tratta di un uso, se non erroneo, incoerente con la sua origine etimologica. Nella Genesi si narra di Giuda (non quel Giuda), che fece sposare Er, uno dei suoi due figli, con Tamar. Ora, per qualche motivo Er non aveva una condotta di vita che Dio apprezzava particolarmente, così il Sommo decise di farlo morire. Quindi Giuda disse a Onan, fratello di Er, di sposare Tamar: si trattava della pratica...

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Ondivago

on-dì-va-go

SignChe vaga sulle onde; vago, incerto, equivoco

dal latino undivagus, composto di unda 'onda' e vagus 'vagante'.

Abbandonata alle onde del mare, una barchetta si muove oscillando un po' qua, un po' là, senza una direzione precisa: è ondivaga. A parte il moto fisico - che oltre alla foglia in aria e allo sbronzo che esce dal bar, descrive poco - ondivago è chi mentalmente o moralmente si trova in una placido stato di indecisione galleggiante, comodamente dubbioso e cullato fra i flutti dell'opportunità. Sarà ondivago il politico professionista che ad ogni elezione mette all'asta i suoi voti al partito...

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Onere

ò-ne-re

SignObbligo, peso

dal latino: onus peso.

L'onere è un impegno, un dovere, un peso che nel tempo, e specie grazie al versante giuridico, ha preso una connotazione particolare: si tratta di un dovere nel proprio interesse. E proprio l'orizzonte di questo aggravio lo separa nettamente da sinonimi più generici. Possiamo comunque notare un'affinità con oberato.

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Oniomania

o-nio-ma-nì-a

SignImpulso morboso a fare acquisti inutili

voce coniata dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin alla fine dell'Ottocento. Composto dal tema del verbo greco onéomai 'comprare' e -mania.

Questa parola si sta conquistando uno spazio sempre maggiore poiché sempre maggiore è la consapevolezza sul fenomeno, e specie alla vigilia del famigerato bleffraidei merita di essere osservata con attenzione. Come ogni mania vive su versanti sacri e profani, ossia in usi scientifici e popolari: in questo caso siamo davanti a un termine coniato e introdotto nel lessico psichiatrico più di un secolo fa, che negli ultimi decenni ha avuto globalmente un certo successo - per quanto il disturbo...

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Onire

o-nì-re (io o-nì-sco)

SignDisonorare

dal francese honnir 'disonorare', dall'ipotetica voce francone haunjan, da cui anche onta.

Una parola che pare del tutto obsoleta. Eppure è notevole. Innanzitutto, nella famiglia dei termini che variamente descrivono l'atto del togliere o macchiare l'onore, si colloca fra le più fini e poetiche. Etimologicamente richiama l'onta, motivo d'offesa o di vergogna - e si distingue dalla materialità dell'infangare, dalla valutazione dello screditare, dall'essere travolgente dell'infamare, dall'essere didascalico del disonorare. Inoltre possiamo osservare che ha un pregio stilistico...

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Onomatopea

o-no-ma-to-pè-a

SignParola o locuzione che imita un suono o un rumore

dal greco: onomatopoiìa, composto da onoma nome e poieo io faccio. Creazione di un nome.

Quando rumori, suoni, versi vengono imitati in una lingua, traducendoli in parole che hanno i fonemi e la grafia della lingua stessa, si ha un'onomatopea. Si tratta quindi di un processo che cambia da lingua a lingua, e che se pure gli elementi fonici suggeriscono il significato della parola, la sua genesi resta arbitraria, frutto di decisioni e casualità imperscrutabili. Per noi è naturale che il gallo faccia "chicchirichì", ma per un inglese, invece, fa "cock-a-doo-dle-doo" - verso che ci...

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Onore

o-nó-re

SignReputazione, valore morale

dal latino: honor carica pubblica, stima, onore.

Pochi concetti sono evanescenti come quello di onore. Sembra che si sovrapponga alla reputazione, ma che contenga anche un valore intimo, indipendente dalla considerazione sociale - qualcosa di simile alla stima di sé. Nell'incertezza, questa parola si presta a deformazioni terrificanti. Rileviamo come il concetto di onore che abbiamo per le mani ha una netta radice medievaleggiante - da cavaliere senza macchia che lava nel sangue gli affronti dei vili marrani. Dopotutto, il tono di chi fa...

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Onta

ón-ta

SignDisonore, infamia; offesa

dal francese antico honte disonore, derivato dal francone haunitha disprezzo.

Una parola di registro alto, e di significato grave. L'onta è il disonore, l'infamia che consegue a un atto esecrabile, disonesto o vile, sia nel caso in cui sia compiuto, sia nel caso in cui sia subìto - e in quest'ultimo senso l'onta prende la forma dell'affronto, dell'offesa. Infatti, nella strana logica dell'onore, un marchio d'infamia può essere responsabilità propria o altrui. Si può quindi parlare dell'onta di un delitto che macchia la rispettabilità del colpevole e della sua...

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