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Radioso

ra-dió-so

SignSplendente, raggiante

dal latino: radiosus, da radius raggio.

È una parola tanto aggraziata. Il concetto che esprime è denotato da molti sinonimi: splendente, brillante, raggiante; ma il radioso ha dei connotati meno abbacinanti, meno rumorosi. Se pensiamo ad un futuro radioso, questo avrà delle sfumature di calda serenità e di luce discreta che staccano molto rispetto ad un futuro brillante o un futuro splendente, che invece trasmettono delle sensazioni di ardore dirompente, e quasi faticoso. Se pensiamo ad un'espressione radiosa dipinta su un viso...

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Raffazzonare

raf-faz-zo-nà-re (io raf-faz-zó-no)

SignMettere insieme qualcosa in fretta, alla meglio

composta da r- rafforzativo e affazzonare accomodare, acconciare, da fazzone atto di fare, dal latino: factione, da facere fare.

Il percorso fatto dal significato di questa parola è molto curioso; infatti anticamente raffazzonare significava abbellire, aggiustare qualcosa che era malfatto o non era venuto bene. Oggi ha il significato contrario: raffazzonare vuol dire accomodare in fretta e tirando via qualcosa che invece meritava d'essere fatto con cura e impegno. Ad ogni modo non è difficile immaginare come è che questo passaggio sia avvenuto: l'acconciamento affrettato che abbia l'intento di migliorare qualcosa è...

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Raffica

ràf-fi-ca

SignAumento improvviso della velocità del vento; serie di colpi consecutivi; sequenza rapida

etimo discusso. Forse di origine espressiva, forse dal tedesco antico raffon 'afferrare'.

C'è una curiosità graziosissima sulla prima attestazione di questo sostantivo: si trova scritto per la prima volta nella Relazione del primo viaggio intorno al mondo di Antonio Pigafetta, anno 1525, che partì al seguito di Ferdinando Magellano e che fu fra i pochi a tornare salvo in Europa. Il diario della prima circumnavigazione del globo fu tenuto e pubblicato in italiano. Non è chiara l'origine del termine raffica. Ma il suo primo significato è cristallino: l'aumento improvviso e...

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Ragazzo

ra-gàz-zo

dall'arabo: raqqas portalettere.

Parola comune e semplice, che nella sua etimologia trova però una freschezza ancora superiore, rispetto al suo significato assoluto. L'umile lavoro dell'antico portalettere, del messaggero, per cui è necessario correre molto e di buona lena, con entusiasmo e senza esser poi strapagati, pare la cifra e il paradigma del ragazzo, del lavoro del giovinetto - di grande grazia, sebbene oggi paia un poco avvilente.

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Ragguagliare

rag-gua-glià-re (io rag-guà-glio)

SignPareggiare; mettere a confronto, paragonare; informare, aggiornare

derivato di eguagliare, probabilmente attraverso agguagliare.

Di questo verbo è noto e usato soprattutto il significato informativo: ti ragguaglio sugli ultimi sviluppi. Però questo non è che l'ultimo esito di un'evoluzione semantica davvero intelligente. Ragguagliare nasce come derivato di 'eguagliare', con i medesimi significati - raccontandoci quindi un pareggiare, un livellare. La morte ragguaglia tutti, devo ragguagliare le assi del patio. L'atto del pareggiare porta con sé il seme di un confronto: ciò che è messo allo stesso livello può essere ...

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Ragnatura

ra-gna-tù-ra

SignInsieme di crepe, di segni sottili che si intrecciano; porzione lisa di tessuto

derivato di ragna, giunto per aferesi dal latino arànea.

Se la ragnatela, nei suoi usi figurati, ci racconta sempre di qualche insidia nascosta, la ragnatura si concentra sulla sua figura geometrica. Chiariamo che comunque sono tutti derivati specializzati a partire dal gran termine 'ragna', che dei suoi derivati contiene (quasi) tutti i significati. In tecnica delle costruzioni si parla di ragnatura come di un difetto o di un ammaloramento di una gettata di calcestruzzo o di un manto stradale: fenditure sottili che si incrociano in una trama...

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Ramengo

ra-mèn-go

SignRovina, malora

forma dialettale per ramingo, in particolare propria dei dialetti veneti; derivato dall'antico provenzale ramenc, detto di uccello che vive sui rami, e poi che si sposta di ramo in ramo.

Il vagabondo non ha mai goduto di una buona luce, e nonostante il ramingo, che denota il medesimo concetto, possa contare su una certa grazia poetica, è proprio questa parola ad aver generato la prospettiva estrema e pessima del vivere errabondo: il ramengo. Semplicemente il ramengo è la rovina, la malora, e viene impiegato comunemente in espressioni quali "andare a ramengo" o "mandare a ramengo". Ad esempio, un bene amministrato in maniera sconclusionata, un progetto costruito su basi...

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Ramingo

ra-mìn-go

SignChe va errando senza meta e senza sosta

dal provenzale antico ramenc 'che va di ramo in ramo'.

Certi giovani uccelli, che ancora non sanno volare, osano uscire comunque dal nido, spingendosi a saltellare di ramo in ramo. Questa è l'immagine che sta alla base del ramingo: infatti il muoversi di ramo in ramo non è proprio quel dirigersi sicuro di chi sa dove sta andando, e non conosce soste prolungate e comode. Il ramingo, per fortuna avversa, per intima irrequietezza, per spirito lieve di non appartenenza, si ritrova peregrino ad errare senza volere o poter essere volto a una meta...

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Rammaricato

ram-ma-ri-cà-to

SignAmareggiato, addolorato, afflitto

propriamente, participio passato di rammaricare, derivato del latino amaricare 'rendere amaro'.

Curioso: non si sente l'amaro, nel rammaricato. Cioè, si sente bene nel significato, sappiamo che vuol dire amareggiato; ma il raddoppio della 'm' non ce lo fa suonare nell'orecchio. Purtroppo i dizionari etimologici sono discordi sui passaggi esatti che portano l'amaricare latino al nostro rammaricare, ma sembra plausibile che questo rafforzamento della 'm' sia un accostamento al fenomeno che investe i composti muniti di prefissi 'a-' o 'ra-' (pensiamo a 'rammentare', 'rammendare',...

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Rampante

ram-pàn-te

SignChe si arrampica; ambizioso

participio presente di rampare, derivato di rampa, che è dall'ipotetica voce germanica (h)rampa 'contrazione'.

Gli alberi delle famiglie di parole hanno alcuni rami più rigogliosi di altri: nel nostro caso il verbo 'rampare', di cui 'rampante' è participio presente, è ormai desueto, nonostante la rampa, l'arrampicarsi, il rampicante, il rampino, il rampone, il ramponiere - e proprio il rampante - siano, ciascuno nel suo ambito, floridi. Il termine di base è 'rampa', che propriamente significa 'zampa', di origine germanica. Nel rampare, e soprattutto nel rampante, questo elemento ferino è colto in un...

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