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Rastremare

ra-stre-mà-re (io ra-strè-mo)

SignRestringere verso l'alto, detto in particolare in architettura di strutture portanti, specie di colonne

derivato di stremare, con un prefisso ra- iterativo.

In questo verbo il concetto di "ridurre all'estremo" viene preso alla lettera: il rastremare è infatti un restringere dal basso verso l'alto, un ridurre la sezione trasversale di qualcosa via via verso l'estremo. In architettettura la rastremazione è particolarmente importante, e risponde a delle logiche piuttosto intuitive: le strutture portanti di un edificio sorreggono un peso inferiore a mano a mano che si sale (sulla porzione di muro subito sotto al tetto grava solo il tetto), quindi...

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Ratificare

ra-ti-fi-cà-re (io ra-tì-fi-co)

SignApprovare, convalidare un atto o un accordo

dal latino medievale ratificare, contrazione della locuzione ratum facere rendere valido, composta da ratus, participio passato di reri stabilire e facere fare.

Una parola comune e importante, che spesso non è messa bene a fuoco. Ratificare significa far proprio un atto o un accordo posto in essere da altri, approvandolo. Ad esempio, Tizio stipula un contratto a nome di Caio, senza rappresentarlo legalmente; ma Caio, contento del vantaggioso contratto, decide di ratificarlo, convalidandolo; e anche gli Stati, quando ratificano delle convenzioni internazionali, vi aderiscono, le fanno proprie. E in senso più generico ratificare può anche significare...

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Ravanare

ra-va-nà-re (io ra-và-no)

SignFrugare in maniera disordinata, spesso cercando qualcosa

etimo incerto.

È una parola molto diffusa, per quanto non tutti i dizionari la registrino. Il suo significato è cristallino: ravanare significa frugare in maniera confusa, spesso portando disordine. Invece il suo etimo è incerto: senza dubbio si tratta di una voce settentrionale; secondo alcuni deriva da raunare, variante arcaica di 'radunare', e richiamerebbe quindi l'azione di cercare mettendo insieme cose in maniera inconsulta. Secondo altri è invece un derivato di 'ravaneto', ossia il luogo (spesso il...

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Razzata

raz-zà-ta

SignScottatura per esposizione al sole, irritazione della pelle

da razzo, a sua volta da raggio - secondo alcuni per via delle linee che appaiono sulla pelle, ma più probabilmente per l'esposizione ai raggi solari.

Fieri e sollevati d'essere arrivati, si abbandona la borsa sulla spiaggia, si fa un tuffo in mare, si esce dall'acqua e ci si stende sull'asciugamano a prendere finalmente il caldo sole d'agosto, ore 13:00. Chissà che abbronzatura! Ma per la fretta e lo sdegnoso sprezzo delle creme protettive, invece del color del miele, del bronzo, del carbone o dell'oro si acquisisce il più tenue colore rosato dell'aragosta o del gambero, o se l'esposizione si prolunga, il rosso più ricco del peperone -...

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Reagire

re-a-gì-re (io re-a-gì-sco)

SignAgire in risposta ad un accadimento o ad un'azione altrui

composto di re- indietro e agire.

È una parola che ha tutto il fascino dei composti semplici, immediati, e di grande peso. Pur nella sua semplici, è una parola con sfumature piuttosto complesse: si può parlare del modo in cui reagisce una sostanza a contatto con un'altra, si può parlare della necessità di reagire davanti alle difficoltà, si può parlare di un reagire preciso e mirato o inconsulto e aggressivo. Ciò che entra in gioco nel considerare questo concetto, fuori dalla sua accezione oggettiva di reazione chimica o...

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Realizzare

re-à-liz-zà-re (io re-a-lìz-zo)

SignConcretizzare, conseguire un fine predisposto; rendersi conto di qualcosa, capire

Nei primi casi, derivato di reale, secondo il francese réalizer 'rendere reale'; nei secondi, dall'inglese to realize, anch'esso mutuato dal réalizer francese.

State realizzando soltanto ora che si tratta (in parte) di un anglicismo? Non fatevene un cruccio, a giustificarvi c’è la grande arte mimetica degli ampliamenti semantici, che si producono sotto l’influenza di un termine molto simile di origine straniera. In questo caso, infatti, il verbo 'realizzare', che originariamente significa in italiano «concretizzare, conseguire un fine predisposto», si allarga e accoglie a braccia aperte una delle tante sfaccettature del corrispettivo inglese to...

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Reazionario

re-a-zio-nà-rio

SignIncline alla reazione; ostile all'innovazione; che auspica il ritorno a metodi autoritari

derivato di reazione, sul modello del francese réactionnaire, che a sua volta coniato a partire da révolutionnaire rivoluzionario.

Questo è uno dei casi in cui una parola non semplicissima diventa banale da capire quando calata nel contesto storico d'origine: inizialmente, furono detti 'reazionari' coloro che si opponevano alla Rivoluzione francese, sostenendo quindi l'Ancien Régime, e i privilegi dell'aristocrazia. Il reazionario è colui che si oppone a ogni riforma e a ogni innovazione, sotto ogni profilo - politico, sociale, culturale. Ma non lo fa mica bofonchiando in disparte: si schiera, appoggia reazioni dure,...

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Recalcitrante

re-cal-ci-tràn-te

SignChe tira calci; che oppone resistenza

dal latino recalcitrare, derivato di calcitrare scalciare, preceduto da un re- intensivo.

Innanzitutto, va detto che sui dizionari questa parola si trova più spesso registrata come 'ricalcitrante': ciononostante, la forma 'recalcitrante', oggi come oggi, appare decisamente più comune (e ha anche il pregio di essere più vicina alla forma latina). Si tratta di un bell'aggettivo che nasce attagliato agli animali da soma che, quando non vogliono proseguire nel cammino, si impuntano e volentieri menano calci. Ciò che significa, quindi, è una fiera resistenza, un'opposizione decisa ma...

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Recere

rè-ce-re

SignVomitare

dal latino: re indietro jacere gettare.

Diffusa, come verbo, soltato nella forma dell'infinito presente, questa parola ha in sé tutta l'eleganza retrò dell'indicare accadimenti poco decorosi in maniera velata e nebulosa: infatti, pur essendo praticamente equivalente a "rigettare", la maggior vicinanza col latino la nobilita. E se si dice che qualcosa "Mi fa recere" si resta impeccabili anche se si è appena espresso un concreto disgusto da conato irrefrenabile. Una chicca. Da notare la maggior fortuna del suo participio passato,...

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Recidivo

re-ci-dì-vo

SignChe ricade negli stessi errori, detto in particolare di condannato che commette un altro reato, o di chi ricada nella stessa malattia

voce dotta recuperata dal latino recidivus, derivato di recìdere 'ricadere', che viene da càdere 'cadere', con prefisso re- 'di nuovo', ma anche 'indietro'.

Osservando questa parola s'incappa in una delle coppie più aggrovigliate e famose del latino: i verbi cado ('cadere') e caedo ('tagliare'). Aggrovigliati perché questi verbi in gran parte delle loro coniugazioni e dei loro composti sono davvero simili; famosi perché sono alla base di una valanga di verbi italiani. Ora, leggere che il recidivus deriva dal latino recidere, cioè 'ricadere', ci fa accigliare: com'è che vuol dire ricadere? 'Recidere' ce lo abbiamo anche noi in italiano, e vuol...

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