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Reciprocità

re-ci-pro-ci-tà

dal latino: composto di recus indietro e procus avanti. Ciò che torna.

L'autoreferenzialità pare sempre una sicurezza. Quando si è dei solidi singoli autoverticali sporgersi verso gli altri sembra una perdita di stabilità. Ma per quanto un filo possa essere resistente, le sue capacità sono nulla di fronte a quelle del tessuto. La reciprocità inizia con un munifico atto di fede. Non ci sono assicurazioni né garanzie che quel che diamo torni. Ma se non importa, se si sceglie comunque di diventare per primi ponti-verso, allora si dà alla reciprocità la...

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Recisamente

re-ci-sa-mén-te

SignIn modo reciso, netto

da reciso, che è dal latino recidere, composto da re- e caedere tagliare.

Una piccola diatriba gravita intorno a questo avverbio; infatti tante volte viene censurata la sua confusione con 'decisamente'. Ma si tratta di una confusione spesso piuttosto inconsistente: sono sinonimi quasi perfetti. Entrambi sono figli del verbo latino caedere, che significa 'tagliare' - ed entrambi significano quindi un modo netto, risoluto. Come al solito, però, dato che i sinonimi perfetti non esistono, e dato che è bene non confondere parole diverse, cerchiamo di intendere quali...

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Recondito

re-còn-di-to

SignNascosto, lontano

dal latino recòndere nascondere, mettere da parte, composto di re- e condere originariamente, mettere insieme cose sparse, e poi nascondere.

Questa parola, di alto registro, ha origine in un curioso verbo latino. Condere infatti significava raccogliere insieme cose sparse, ed era usato, a esempio, relativamente a messi e denari. Queste cose, una volta raccolte, si è soliti depositarle in luoghi sicuri - borse, casse, granai. Quindi, in un certo senso, vengono nascoste, depositate in contenitori e luoghi non accessibili a chiunque. Il recondito diventa ciò che viene occultato o che finisce per trovarsi in posti lontani dai...

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Record

rècord

SignIn prove sportive: primato, il risultato che supera tutti i precedenti; come aggettivo, con significato estensivo, denota superiorità assoluta; in informatica: in un database, insieme strutturato di informazioni suddiviso in campi; nei registratori e nei videoregistratori, pulsante utilizzato per avviare una registrazione

voce inglese, ‘registrazione’.

Anglicismo effettivamente da record questo, visto che entra in italiano alla fine del XIX secolo e resiste a spinte piuttosto forti che lo volevano sostituire con corrispettivi italiani di tutto rispetto. Sono numerosi, quindi in zona record, pure i significati assunti dal termine, anche se rimane comunque più ristretto rispetto all’originale. E se poi ci aggiungiamo che il suo ruolo all’interno della frase può variare da sostantivo (ad esempio, se dico che mio zio detiene il record delle...

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Recriminare

re-cri-mi-nà-re (io re-crì-mi-no)

SignRiconsiderare con dispetto o rammarico ciò che si è fatto o ciò che è accaduto; lamentarsi di ingiustizie subite o di un fatto avvenuto

voce dotta recuperata dal latino medievale recriminari 'accusare a propria volta', derivato di criminari 'accusare' (da crimen 'accusa') col prefisso re- 'indietro'.

È una parola comune ma il suo uso, al di fuori di alcune locuzioni ricorrenti, è piuttosto sottile Per capire le diramazioni del recriminare si deve sapere quale sia stato il significato con cui si è affacciato in italiano nel Seicento, ormai del tutto desueto: contro-accusare. Infatti il latino crimen prende il significato del nostro 'crimine' solo in seconda battuta; a tutta prima è piuttosto l'accusa, l'imputazione - così il recriminare nasce come il rimpallare accuse (peraltro...

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Recrudescenza

re-cru-de-scèn-za

SignNuovo aggravamento

dal latino: recrudescere tornare crudo, da crudus.

È una parola di grande eleganza: quello che descrive è il riaggravarsi di una situazione che, da grave, si era in qualche modo alleggerita. Questo connotato la separa dai suoi sinonimi che indicano un semplice peggioramento; inoltre, rispetto all'inasprimento, che si presenta in modo sbrigativo con durezza gustativa, o rispetto alla genericità del peggioramento, la recrudescenza ha un suono più largo, e attinge ai significati variegati del crudo che, oltre ad essere una sensazione percepita...

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Recumbente

re-cum-bèn-te

SignCoricato o semicoricato, in particolare al modo degli antichi distesi a mangiare

dal latino recùmbere, dal verbo non attestato cumbere 'giacere', con prefisso re- 'indietro'.

Chi conosce questa parola potrà stupirsi del fatto che non si trova nei dizionari. Non è un caso così raro; certo, il fatto di non potersi affidare alle fonti di studiosi eminenti che l'abbiano recepita e analizzata nelle loro opere ne rende più incerta l'osservazione; ma qualcosa si può notare, e uno scorcio sulla vita di questo bel termine si può aprire. Innanzitutto chiariamo il significato, che è magnifico: come aggettivo descrive una posizione coricata o semicoricata come quella degli...

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Recupero

re-cù-pe-ro

SignRitrovamento di qualcosa che si credeva rubato, disperso; rimonta, riduzione di uno svantaggio; reinserimento; raccolta e riuso

dal latino recuperare, composto di re- 'indietro' e càpere 'prendere'.

Questa parola è uno specchio d'acqua tranquillo, che nasconde una forza vitale impressionante. Nasce dal verbo latino capere, cioè 'prendere': un verbo fondamentale, usato dai nostri avi senza soluzione di continuità per millenni. Tant'è che si è usurato, affacciandosi all'italiano con forme diverse - dal ricevere al ricoverare. Il suo significato, poi, così scontato, ha delle articolazioni sorprendentemente complesse, il cui disegno spesso ci sfugge. Quest'azione del 'prendere indietro'...

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Redarguire

re-dar-guì-re (io re-dar-guì-sco)

SignRimproverare

dal latino: redàrguere, composto da red- indietro e arguere dimostrare, accusare.

Quello del redarguire è un biasimo piuttosto duro, una rampogna fatta a voce che certo non si risparmia. Però si tratta anche di una parola elegante, fine, e connota un rimprovero autorevole: non sarà certo l'opinionista a redarguirti - ma più probabilmente un professore, o un nonno. E l'etimo ci colora questo rimprovero di una sfumatura logica, argomentativa, tanto che più di un rimprovero pare una risposta che critica motivando - con un carattere estremamente fertile. Non capita spesso di...

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Redimito

re-di-mì-to

SignIncoronato, cinto

participio passato di redimire, uguale in latino, di origine incerta. Probabilmente da avvicinare a redimiculum 'collana, benda ornamentale', forse derivato di amiculum 'sopravveste'.

È sempre bello iniziare la settimana con parole esageratamente dotte. Per quanto nei dizionari sia annoverato l'arcaico verbo 'redimire' (che non ha niente a che fare col 'redimere'), è nella forma del suo participio passato, e quindi di aggettivo, che ha avuto il maggior successo - per quanto sempre in ambito letterario. 'Redimito' significa incoronato, cinto (anche figuratamente): l'amico pubblica una sua foto redimito d'alloro (anche se si è laureato cinque anni fa), il collega che ha...

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