Logo Una parola al giorno

Sfoglia per iniziale: R - pagina 8

Requie

rè-quie

SignCalma, riposo

dal latino: composto da re intensivo e quies quiete.

Parola vecchia, vestigio latino ormai vivo quasi solo in espressioni alte e stereotipate - ma che però riesce ad esprimere una calma talmente ferma, talmente dolce, alla quale tanto si anela e che forse è tanto meritata da essere, infine, insostituibile. È una quiete immota, serena: lasciare requie al chirurgo dopo la difficile operazione andata male - e il morto, requiescat in pacem; trovare requie in un breve ritiro nei boschi vicino a casa; riuscire in una dura ricerca delle cause del...

» Continua a leggere...

Resettare

re-set-tà-re (io re-sèt-to)

SignIn informatica, azzerare le operazioni svolte da un elaboratore, riportandolo allo stato iniziale; estensivamente, annullare, riportare alle condizioni di partenza.

da reset, voce inglese, composto di re e set, propriamente 'riposizionare'.

Sarà forse un eccesso di romanticismo, ma è intrigante e appassionante osservare come alcuni termini scavino nel terreno della lingua fino ad arrivarne al cuore. I passaggi non avvengono soltanto da una lingua all’altra, ma anche tra i diversi campi semantici, e ad ogni passo corrisponde un arricchimento, che è visibile sia nella forma che nel significato. Prendiamo il reset, per esempio, che da noi entra attraverso il linguaggio asettico dell’informatica, ad indicare un ripristino delle...

» Continua a leggere...

Resilienza

re-si-lièn-za

SignResistenza alla rottura, capacità di affrontare e superare le avversità

dal latino: resilire rimbalzare, saltare indietro.

Una delle caratteristiche più proprie della vita, specie se vissuta con entusiasmo, -oltre che dei piloni in cemento armato- è la resistenza alla rottura. Il vitalismo permette l'accesso a delle risorse capaci di farci reagire brillantemente davanti a qualsiasi caduta, sopportare qualsiasi carico. E questo spesso lo scordiamo, quando cediamo il passo allo sconforto, allo scoraggiamento, alla paura. La qualità in questione, per chiamar le cose elegantemente col loro nome, è appunto la...

» Continua a leggere...

Resipiscente

re-si-pi-scèn-te

SignChe si ravvede da un errore

dal latino: resipiscere ravvedersi, propriamente riprendere i sensi.

Si tratta di voce dottissima, molto rara e strana, da trovare. È un ravvedersi che è quasi un rientrare in sé, un rinsavire che riporta sulla retta via. Avrebbe anche una bella immagine ed è molto difficilmente sostituibile, ma la rarefazione dei casi in cui si può usare la esilia nei testi normativi o del registro aulico. Si potrebbe parlare di resipiscenza del criminale che aiuta le forze della polizia a liberare l'ostaggio; di resipiscenza del politico che restituisce quanto rubato...

» Continua a leggere...

Resistenza

re-si-stèn-za

SignOpposizione, contrasto

dal latino: resistentia, da resistere, composto di re indietro e sistere fermare.

È una parola molto comune, e un concetto fondamentale. L'etimologia ci parla di un fermare respingendo, di un non cedere ad una forza, ad una spinta. E se questo concetto può normalmente essere declinato in decine di modi diversi - dalla resistenza elettrica alla resistenza alla fatica, dalla fase di resistenza degli organismi viventi alla resistenza alla psicanalisi - oggi è il caso di soffermarsi su una declinazione speciale. Per eccellenza, con "Resistenza" si può intendere la lotta alle...

» Continua a leggere...

Responsabile

res-pon-sà-bi-le

dal latino: respondere rispondere, composto di re indietro e spondere promettere, più il suffisso -bile che indica facoltà, possibilità.

Parola complessa, di importanza capitale. Essere responsabile potrebbe essere un "assumiti le tue responsabilità!", riferita al maschio farfallone e indeciso, alla giovane evasiva e frivola. Ma la connotazione originale parla chiaro, con una profondità tanto ulteriore. La responsabilità è l'attitudine a rispondere. Non la sfacciataggine della battuta pronta, ma la capacità di rispondere reagendo alla situazione della vita in cui ci si trova. Non il vitalismo bruto da legge della giungla, ma...

» Continua a leggere...

Retaggio

re-tàg-gio

SignEredità

attraverso il francese antico: eritage, dal latino: hereditare.

È una parola estremamente elegante e ricercata, ottima per il solenne e l'ironico, che oggi si trova usata soltanto in senso figurato: quello del retaggio è un patrimonio culturale o spirituale che si eredita dal passato - un significato che è una splendida via di mezzo fra la venalità dell'eredità e l'impalpabilità della tradizione. Così un modo di dire locale può essere retaggio di un'identità che va via via scomparendo; lo strano rapporto con l'iconografia della morte che hanno i...

» Continua a leggere...

Reticente

re-ti-cèn-te

SignChe tace nascondendo quello che sa

dal latino: reticere, composto di re indietro e tacere.

Parola elegante, e di grande precisione: la reticenza è il silenzio di chi sa ma non vuole dire - per interesse, per timore. È proprio in questa precisione che sta la sua forza comunicativa, definendo da sola l'intera azione complessa del trattenere tacendo. È possibile anche un uso generico, nel senso di indicare vagamente chi non parla volentieri di qualcosa, ma perde molto. Classicamente sarà reticente il testimone quando, interrogato, non dice ciò che ha visto o sentito; durante la...

» Continua a leggere...

Retrivo

re-trì-vo

SignRetrogrado, avverso al progresso

dal latino retro dietro, indietro.

Una parola pulita e complessa: il retrivo - che nasce dall'essenziale riferimento etimologico al 'dietro' - non è semplicemente il retrogrado che disprezza e avversa ogni innovazione. Il retrivo impiega e cerca di far valere modelli, idee e schemi passati. Lo fa per ignoranza e per scarsa intelligenza: aderisce all'usato, opponendosi alla novità, non per scelta razionale, ma per un impulso di pancia, per sprezzante abitudine; non è nemmeno sostenuto dalla forte e superba volontà del...

» Continua a leggere...

Riandare

ri-an-dà-re (io ri-và-do)

SignAndare di nuovo; ripercorrere

composto di ri- e andare.

In questa parola vivono due anime: una ordinaria, l'altra straordinaria. Niente di più semplice: il riandare è l'andare di nuovo, il tornare. Siamo riandati a prendere spesso il gelato in quel locale, lo fanno così buono; oggi pomeriggio devo riandare in ufficio, sono arrivate le carte che aspettavo; rivado con la mente a un bello spettacolo che ho visto a teatro due anni fa; e oh, vi parrà incredibile, ma con tutta quest'anguria devo riandare in bagno. In questo senso è un verbo...

» Continua a leggere...

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato