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Sanie

sà-nie

SignMateria purulenta

dal latino: sanies pus, sangue corrotto, veleno, morchia.

Questo sostantivo letterario permette grande eleganza nell'indicare un elemento rivoltante e infetto - elemento la cui immagine è molto forte, e che proprio per la sua ruvidità risulta spesso inopportuno da usare. Al di là dell'uso medico, per cui una ferita mal medicata stillerà sanie, si può ad esempio individuare in un tipo di mostre di pittura o di spettacoli teatrali una fetida sanie che impiastra l'Arte, piagata, in alcuni giochi di potere e privilegi la sanie che infetta...

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Santabarbara

san-ta-bàr-ba-ra

SignDeposito di esplosivi e munizioni, polveriera - in particolare sulle navi

dal nome di Santa Barbara, martire di Nicomedia, uccisa dal suo stesso padre, poi subito fulminato - perciò patrona del fulmine, e per estensione di chi ha a che fare con esplosivi, come artiglieri, artificieri, minatori, militari della Marina e dei Vigili del fuoco.

L'immagine è fortissima - anche se decisamente lontana dalla nostra esperienza diretta. Ma romanzi, fumetti, film e cartoni animati compensano. La santabarbara è il pericoloso e fondamentale deposito di munizioni ed esplosivi. Grande potenziale, grande rischio: basta una scintilla e addio. È quel deposito della nave, nascosto profondamente nelle viscere più protette, che si cerca sempre di colpire con una cannonata mirata per fare saltare in aria tutto il bastimento. È quel locale della...

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Sanzione

san-zió-ne

SignPunizione; approvazione

dal latino: sanctio prescrizione, da sanctus, participio passato di sancire rendere sacro.

Non è una parola che suscita grande simpatia: nel suo uso principale ci suona all'orecchio come castigo, come pena per un comportamento scorretto, per l'infrazione di un ordine o di una norma. In sé è però una parola positiva: la sanzione è innanzitutto l'asserzione, la statuizione di una regola, di ciò che deve essere; solo in senso rafforzativo la sanzione è la punizione - punizione che notoriamente rende la norma più solida, più effettiva, più osservata, punizione che nel momento in cui...

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Sapido

sà-pi-do

SignRicco di gusto; arguto, spiritoso

dal latino sàpidus, derivato di sàpere 'aver sapore', ma anche 'avere intelligenza, avere senno'.

La capacità di definire il consueto in maniera precisa e sostenuta da un certo pensiero è fondamentale: altrimenti la lingua - e peggio ancora il pensiero stesso - si riduce a una banalità disarmante, priva di ogni autenticità, a un mero risolcare luoghi comuni. Una parola nota ma ricercata come 'sapido' va padroneggiata, perché permette proprio di dare spessore e vivacità a ciò che si vuole comunicare. Con un'associazione vecchia di millenni, il sapido, che dapprima indica ciò che è...

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Saracinesca

sa-ra-ci-né-sca

SignCancellata scorrevole di legno o metallo; paratia; serramento scorrevole per porte e finestre

femminile sostantivato dell’aggettivo saracinesco, cioè 'dei Saraceni', da saracino. Variante di saraceno, sono dal greco sarakenós, nome di un popolo arabo (a sua volta dall'arabo sarqi 'orientale').

La saracinesca è un elemento presente in maniera capillare nel tessuto delle nostre città: una paratia difensiva, perlopiù metallica, formata da elementi avvolgibili che scorrono lungo due guide, con cui si chiudono e proteggono gli accessi a locali e fondi. Nel suo essere alzata o abbassata si fa immagine portatrice di significati sul momento di attività e su quello di interruzione del lavoro: le saracinesche alzate fino a tarda notte ci parlando di un adoperarsi febbrile, e vedere di nuovo...

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Sarcasmo

sar-cà-smo

SignIronia aspra e tagliente, volta ad offendere ed umiliare; frase sarcastica

dal greco: sarkazein lacerare la carne, da sarx carne.

Come il misantropo, il sarcastico è di grande moda. Si crede che una battuta offensiva e non troppo ottusa sia uno dei modi più apprezzabili per marcare la propria superiorità intellettuale su qualcuno - necessità, a quanto pare, piuttosto impellente e generalizzata. Il risultato è un'ironia astiosa, un riso stretto, sterile e senza gioia, cifra di una grave stoltezza morale. La facezia che attacca, lo scherno borioso che separa e non unisce, ferisce e non cura - lontanissima da ogni...

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Sardonico

sar-dò-ni-co

SignBeffardo, sprezzante, maligno

da sardonia, nome di un'erba velenosa che provoca spasmi muscolari del viso.

Dal punto di vista medico, è un ghigno contratto provocato dall'erba sardonia o dal tetano. Ma similmente è il sorriso malato, il riso che è ringhio dei sentimenti violenti o maligni, di un sarcasmo malsano, truce, di un disprezzo goduto. È un'espressione storta, scura, cattiva - alfiere di sentimenti e pensieri lontanissimi dalla luce e dalla felicità.

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Satellite

sa-tèl-li-te

SignGuardia del corpo; corpo celeste che orbita intorno a un pianeta; veicolo o congegno lanciato dall'uomo in orbita intorno alla Terra

dal latino satelles 'guardia del corpo', probabilmente di origine etrusca.

Qui il livello di meraviglia è altissimo. Poche parole di uso comune hanno un significato che si collega a un simile immaginario di vastità astronomica, e di progresso scientifico e tecnologico. Si dicono satelliti i corpi celesti che orbitano intorno ai pianeti - pensiamo alla Luna, alle luminose lune di Giove e e a quelle misteriose di Saturno. Sono anche satelliti i veicoli e i congegni che lanciamo nello spazio affinché orbitino intorno alla Terra, con fini scientifici, di ...

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Satira

sà-ti-ra

SignGenere artistico di forma molteplice che sfrutta il mezzo della comicità e dell'ironia con diversi fini

dal latino: derivato dal nome di una pietanza, la (lanx) satura "piatto pieno", composta da ingredienti variegatissimi, frutti e primizie; a sua volta deriva da satur pieno, saturo. Questo piatto simboleggia il singolo spettacolo con arti molteplici.

Presso gli antichi latini la "Satura" era un genere di spettacolo che mescolava musica, danze, poesia, improvvisazione - insomma, ogni altro genere. Quindi era piuttosto saturo, come spettacolo. Poi è passata a indicare un particolare tipo di componimento poetico. Oggi che la satira ha preso i connotati della critica comica, specie politica, notiamo che anche se non ha mantenuto la caratteristica originaria della concentrazione simultanea di tutti i generi, resta una realtà proteiforme che...

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Satollo

sa-tól-lo

SignSazio

dal latino satullus, diminutivo di satur saturo.

Questa parola descrive con dolcezza e personalità lo stato del completamente sazio. Dato che il suo significato non è astruso o difficile da capire, è bello cercare di cogliere la sua sfumatura peculiare rispetto ai suoi sinonimi: a differenza del saturo, il satollo non ha ombre; il suo essere diminutivo lo purga da ogni nota dolente, rendendo solo la parte migliore di un concetto ambivalente come è l'esser pieno. Esprime la piacevolezza dell'appagamento, e non una geometrica soddisfazione...

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