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Tabe

tà-be

SignPus, marciume; consunzione; malattia degenerativa mortale

dal latino tabes scioglimento, putredine, consunzione, corruzione.

Questa parola appartiene ad un registro alto, letterario, e capita di rado di leggerla o sentirla. Ciononostante ha un grande valore: infatti significa oggetti non proprio gradevoli con un carattere garbato ed elevato - quasi schermandoli. Innanzitutto la tabe è il pus, il fluido che suppura da una ferita - secondo il significato primo di scioglimento che troviamo in latino; in questo senso è apprezzabile la sinonimia con sanie. In seconda battuta, per estensione, diventa la consuzione...

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Tabù

ta-bù

SignFortissimo divieto relativo a comportamenti, oggetti e consuetudini

dal polinesiano: tàpu che significa sia sacro che proibito, composto da ta marcare e pu rafforzativo. Passato all'inglese come taboo attraverso l'esploratore James Cook nel 1777, l'accento si è spostato sull'ultima sillaba per effetto della trasformazione francese in tabou. In ambito scientifico permane il più appropriato accento sulla prima sillaba.

È un divieto che acquisisce questa forma all'interno di una formazione sociale - ed ogni cultura ha i propri, fermi dei tabù che sono comuni alla più gran parte delle società umane. Sono delle proibizioni radicate in profondità, ed è impossibile scavalcarle impunemente, proibizioni che originariamente non erano che la faccia negativa della posizione del sacro: nelle civiltà del grande oceano Pacifico è culturalmente fondamentale il concetto di "mana", la meraviglia inconoscibile e...

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Tacciare

tac-cià-re (io tàc-cio)

SignIncolpare, imputare

da taccia, che è dal francese antico tache 'macchia, colpa', a sua volta dal gotico taikka 'segno'. Stessa origine di 'tacca'.

'Tacciare' significa incolpare, imputare, o attribuire una cattiva fama o una cattiva qualità. Ad esempio il medico poteva essere tacciato di stregoneria, il film può essere tacciato di razzismo, il commento severo può venir tacciato di moralismo, l'amministratore pubblico può essere tacciato di corruzione. È una parola forte: a partire dall'immagine incisiva del segno (che oggi vive nella 'tacca'), passa attraverso la macchia per arrivare al vizio e alla colpa; e in italiano, prima di...

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Tafferuglio

taf-fe-rù-glio

SignRissa chiassosa

dall'arabo e persiano: tafarruǵ divertimento, spettacolo di diletto.

Questa parola è entrata nella nostra lingua col significato, ormai desueto, di baldoria: sì, poteva essere una baldoria concitata e rissosa, ma sempre all'insegna del divertimento. Dopotutto qualche pugno vola anche nelle feste migliori. Col tempo ha mutato significato e forma: rispetto agli antichi "tafaragio" o "taferugia", vi si è imposto il suffisso "-uglio" (sul tipo di garbuglio, intruglio, miscuglio), che ha contribuito a dar vigore a quella immagine di scompiglio caotico verso cui...

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Taggare

tag-gà-re

SignCategorizzare; nei social network, associare una persona a una foto; fare il graffito della propria firma

dall'inglese to tag etichettare.

Nell'ultima quindicina d'anni si sono avvicendate diverse edizioni di proposte di legge volte a costituire un "Consiglio Superiore della Lingua Italiana": si tratterebbe di un bizzarro organo politico volto a tutelare e dirigere lo sviluppo della nostra lingua - a cui negli anni si sarebbero voluti attribuire i compiti più pittoreschi, quali la stesura di grammatiche ufficiali e manuali d'uso. Anche nella proposta del 2013, il verbo "taggare" assurge a esempio della corruzione dell'italiano,...

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Taglieggiare

ta-glieg-già-re (io ta-gliég-gio)

SignImporre tributi; estorcere denaro

derivato di taglia.

Per comprendere questa parola c'è da capire perbene che cosa si può intendere con 'taglia': non stupirà il fatto che non si stia parlando di misure di pantaloni o cani. Qualcuno magari penserà alla ricompensa promessa per la cattura (o l'aiuto nella cattura) di un criminale, e questo già ci orienta su un versante economico, ma non è il nocciolo che ci interessa. Ci interessa la taglia quale tributo imposto, misura di un brano di ricchezza da versare. In particolare hanno avuto il nome di...

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Talento

ta-lèn-to

SignAbilità naturale, inclinazione; desiderio; nell'antica Grecia, unità di peso

dal greco: tàlanton, che significava piatto della bilancia, peso, somma di denaro - acquisendo prima il senso di inclinazione (nell'immagine dell'inclinazione della bilancia), e poi diffuso col pieno significato attuale attraverso la parabola evangelica dei talenti.

Il talento è dote. Se ne è naturalmente provvisti, e se non c'è non si può imparare - inclinazione troppo più profonda di una capacità, troppo più radicata di una passione, troppo più caratterizzante di un volto o di una maniera, per poter essere riprodotta o finta. È un taglio del sé. L'antico significato di unità di peso e di somma di denaro ci mette in luce dei connotati importanti di questa parola. Il talento era unità di peso e somma di denaro poiché la moneta stessa era metallo...

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Talismano

ta-li-smà-no

SignOggetto, manufatto o naturale, di solito di piccole dimensioni e recante segni o simboli, che avrebbe il magico potere di allontanare il male, di proteggere; qualità di eccezionale pregio o potere

dal persiano tilisman, plurale di tilism, che è dal greco tèlesma 'rito religioso'.

Come tutte le parole che scaturiscono dal mondo della magia, è molto seria e fascinosa. A questo colore contribuisce sostanziosamente anche l'ascendenza persiana, che subito ci richiama la primigenia magia dei Caldei. Il talismano è un oggetto che, secondo superstizioni magiche, ha il potere benefico di allontanare il male, propiziando e proteggendo. Solitamente è sufficientemente piccolo da poter essere portato addosso, e può essere tanto un manufatto sacrale quanto un oggetto naturale,...

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Talmudico

tal-mù-di-co

SignRelativo al Talmud

dal nome del Talmūd, testo sacro della religione ebraica.

In Occidente il Talmud, uno dei testi sacri dell'ebraismo, è un'opera ammantata di un grande fascino esoterico: pur essendo praticamente sconosciuto, evoca misteri cabalistici, ed esegesi di testi ermetici. Il che è parzialmente corretto. Si tratta di un'articolata raccolta di scritti dottrinali, che nel loro nucleo centrale sono la trascrizione di una complessa e antica tradizione orale. In particolare, nella parte della Mishnah (voce assimilabile a "ripetizione"), si trova l'insieme più...

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Tamarro

ta-màr-ro

SignGiovane rozzo (o rozza) che sforza ed esagera i diktat della moda e del gruppo

dall'arabo: tammar venditore di datteri.

I venditori di datteri non dovevano avere fama di intellettuali posati e raffinati, quando il termine sbarcò sulle nostre coste: in particolare, la realtà del giovane che dalla provincia giunge in città si è sempre prestata a generare rudi volgaroni che scimmiottano i costumi e le convenzioni mutevoli della società capitale. Gli usi e i significati specifici della parola variano moltissimo, nel nostro paese, ma quello che possiamo dire in generale è che ai giorni nostri, lievemente...

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