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Tamponare

tam-po-nà-re (io tam-pó-no)

SignChiudere un'apertura con un tampone; rimediare provvisoriamente; urtare la parte posteriore di un veicolo che precede

dal francese: tampon tappo, derivato da tapon, nasalizzato forse per influenza di un'ipotetica voce germanica stampôn calcare, comprimere.

Nel gergo medico tamponare significa otturare un'apertura, ad esempio una ferita, con un tampone - cioè con un batuffolo di cotone o con della garza - al fine di fermare un'emorragia o assorbire un fluido. Questa immagine ha suggerito degli usi figurati di grande successo: tamponare ha infatti acquisito anche il significato generale di porre un rimedio provvisorio e di fortuna a un problema urgente (il tampone, sul momento, è fondamentale, ma non rimargina la ferita). Ad esempio, lo Stato...

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Tanfo

tàn-fo

SignOdore pesante e sgradevole

dal longobardo thampf 'vapore'.

Nella galassia di parole esatte che la nostra lingua ci apparecchia per gli odori sgradevoli, il tanfo è uno degli astri più luminosi. 'Tanfo' è una delle parole portate all'italiano dai Longobardi, nella lingua dei quali il suo omologo aveva il signficato di 'vapore' (peraltro dalla stessa radice trae origine il tedesco moderno Dampf, con questo stesso significato). Ora, usare il significato di vapore per intendere il puzzo è piuttosto intelligente e molto calzante: comunica in modo...

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Tangente

tan-gèn-te

SignIn geometria, figure che ne tocca un'altra in un solo punto; in trigonometria, funzione che è rapporto fra seno e coseno; ciò che spetta; somma di denaro in cambio di favori illeciti

dal latino: tangere toccare.

Se i ricordi di scuola ci riportano alla mente una retta che tocca una circonferenza in un solo punto, di più ampia portata, nella quotidianità, è la tangente intesa come mazzetta. In questo senso si tratta di una somma, pagata o ricevuta, che tocca - in altre parole, che spetta - in cambio di un favore illecito. In realtà un uso più desueto vedeva la tangente come una semplice quota, di spese o guadagni, spettante ai partecipanti di un affare, senza implicare alcuna illiceità. Ma la forza...

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Tanghero

tàn-ghe-ro

SignPersona grezza, villana

etimo sconosciuto.

La completa oscurità dell'etimo non vale a confondere il significato cristallino di questa parola. Il tanghero è l'uomo grezzo, dai modi privi di garbo e finezza - ora goffo, ora villano; si tratta di un epiteto sprezzante, chiaramente offensivo. Si può parlare del tanghero che ti prende a male parole quando gli fai notare che ha lasciato per terra la bottiglia di birra vuota; di un paio di tangheri che vociando cercano di saltare la fila alla posta; della reazione da tanghero che col senno...

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Tapino

ta-pì-no

SignMisero, infelice, tribolato

forse dall'antico francese tapin nascosto, silenzioso, dal gotico tappjan nascondere. Più probabilmente dal greco tapeinos umile, misero.

Ha un compassionevole fascino rétro: il tapino è sì un miserabile ma chiamandolo tapino quasi gli fai pat pat sulla schiena. Perciò è una parola tanto delicata, che spesso potrebbe essere usata al posto di altre più crude e impietose. Se il poveraccio, lo sventurato o il barbone diventano un tapino, la differenza è evidente. Anche questa parola appartiene al mitico, tipico lessico da Topolino - Zio Paperone quando si piange addosso esclama sempre "Me...

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Tariffa

ta-rìf-fa

SignPrezzo fissato per beni o servizi

dall'arabo: ta'rīfa notificazione.

Questo particolare prezzo che è la tariffa viene fissato in maniera particolare: non fluttua semplicemente in base alle leggi della domanda e dell'offerta, ma viene invece deciso sul mercato da soggetti particolari - che, in una parola, hanno la caratteristica della pluralità. Si tratta quindi di soggetti pubblici, o di gruppi di aziende, o di categorie professionali, o di sindacati; si parlerà infatti delle tariffe del trasporto pubblico, delle tariffe bancarie o del gestore telefonico,...

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Tarocco

ta-ròc-co

SignCarta da gioco su cui appaiono allegorie; varietà di arancio; contraffatto

forse dal latino: altercare contendere, disputare.

Conosciamo i tarocchi come mezzo usato dai cartomanti per predire il futuro: in realtà specie in passato era un gioco di carte completo, che non si limitava ad usare le figure. La disputa si accendeva confrontando i diversi valori attribuiti alle carte, dando vita ad un gioco estremamente vivace. Da qui uno dei significati più rari del verbo taroccare, ossia discutere, litigare. Ora, nella storia i cartomanti non hanno mai avuto fama troppo diversa da quella di ciarlatano - e questo ha...

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Tarpare

tar-pà-re (io tàr-po)

SignTagliare la punta delle ali ad un uccello per impedirgli di volare; impedire a qualcuno di esprimere una sua capacità

forse dal latino: extirpare, composto da ex via e stirps sterpo. Strappare sterpi.

Questa parola ha assunto un significato estremamente specifico: strappare o tagliare le piume della punta delle ali dei volatili, che così feriti non sono più in grado di volare - ed è sempre nell'espressione 'tarpare le ali' che viene usata. L'immagine è eloquente, e l'estensione figurata riesce facile: si possono tarpare le ali di una persona frustrandone gli slanci ideali, si possono tarpare le ali della fantasia inculcando nei bambini degli immaginari di massa, si possono tarpare le ali...

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Tartaro

tàr-ta-ro

SignDeposito lasciato dal vino nella botte, e incrostazione che si forma sui denti; nella mitologia classica, luogo o divinità infernale; relativo all'etnia tartara

nel significato mitologico, derivato dal nome greco Tàrtaros, a cui forse si collega il significato di incrostazione di vino nella botte; e quale nome dell'etnia asiatica, sovrapposizione di Tatar, nome originale della popolazione, e il Tartaro mitologico.

Nel corpo di una parola ne confluiscono tre, molto diverse fra loro, che però trovano un inaspettato filo comune. Nel mito greco, il Tartaro è una figura sublime e terrificante. È dipinto sia come divinità primigenia, assieme a Caos e Gaia, sia come sconfinato abisso infernale. Ci si domanderà che cosa c'entra questo con la gromma delle botti e con una bellicosa stirpe mongola. Ora, il tartaro della botte è particolarmente ricco di un acido, l'acido tartarico (ça va sans dire); e proprio...

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Tartassare

tar-tas-sà-re (io tar-tàs-so)

SignTrattare male qualcuno, con eccessiva durezza, vessare; usare qualcosa con imperizia

voce onomatopeica.

La schiettezza delle parole che hanno un'origine onomatopeica è inarrivabile - ed è meravigliosa l'idea di trarre un significato direttamente da un suono. Tartassare, comunemente, significa vessare, angariare: ti tartasso con delle mail quotidiane, ti tartasso con le tasse (nessun nesso etimologico!), ti tartasso con le mie critiche insistenti. Anche se il significato di 'vessare' è più risalente (parliamo di attestazioni nel XVI secolo), nell'uso familiare il tartassare compare con i...

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