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Tossico

tòs-si-co

SignVelenoso; veleno; abbreviazione di tossicodipendente

dal greco toxicón 'veleno in cui si intingono le frecce', da tóxon 'arco'.

È sempre sorprendente scoprire quale sia la via che ha portato una parola di uso comune ad avere il significato con cui la conosciamo - specie quando la radice è antichissima, e ci racconta pratiche perdute e suggestive. L'immagine da cui scaturisce il tossico è quella del veleno in cui viene intinta la punta della freccia. In questo modo l'arco diventava un'arma ancora più letale. Non a caso il primo significato di tossico è stato proprio quello di veleno - significato che oggi troviamo...

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Tosto

tò-sto

SignDuro, sodo; risoluto; presto, subito

dal latino tostus, participio passato di torrere tostare, seccare.

Oggi questa parola vive quasi esclusivamente come aggettivo, col significato principale di 'duro'. Etimologicamente, scaturisce dal tostare, cioè del seccare col calore - e quindi, indurire. Può essere tosto il pane vecchio di una settimana, tosto il cuscino nuovo, tosto il muscolo allenato. Questo significato, applicato a una persona, ci racconta energia e risolutezza: il tipo tosto non è vagamente un duro, ma è determinato, forte, con dei connotati tendenzialmente positivi. Similmente, una...

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Traboccare

tra-boc-ca-re

dal francese: trebucher precipitare. Etimi ulteriori risultano sconnessi e incerti.

È la stessa radice di "trabucco", la macchina da assedio atta, col suo lungo braccio, a scagliare grandi massi. Infatti questa parola non pone l'attenzione sulla pienezza, sull'essere colmo fino all'orlo; sottolinea invece il precipitare. Il precipitare del braccio pesante del trabucco, il precipitare del vino oltre il bordo, lungo il vetro freddo, a terra.

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Tracannare

tra-can-nà-re (io tra-càn-no)

SignBere avidamente, a grandi sorsi o d'un fiato

composto parasintetico di canna, in riferimento alla canna della gola, con il prefisso tra- nel significato di 'attraverso'.

Sembra una parola moderatamente ironica, una bella formazione quattrocentesca imperniata su un'esagerazione che fa del bere avidamente uno scolare attraverso la canna della gola. Ma infilandoci un pensiero in più diventa piuttosto inquietante. Chi tracanna non è nemmeno più un 'chi': l'atto del bere smodatamente, così riferito direttamente alla gola, non contempla labbra, né bocca, né viso. Il tracannare destruttura la figura della persona, la disumanizza riducendola a una canna cava...

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Traccheggiare

Trac-cheg-già-re (io trac-chég-gio)

SignTergiversare, temporeggiare

incerto; alcuni vogliono sia di derivazione onomatopeica, altri dal latino: trahere tirare, trascinare.

Anche se l'eventuale nesso onomatopeico non è troppo evidente, il suono di questa parola risulta simpatico, colorato: quindi lo studente fuori corso se ne starà a traccheggiare in facoltà, traccheggerà chi deve prendere urgentemente una decisione ma deciso non è, traccheggerà lo schermidore che studia l'avversario preparando l'affondo decisivo. È una parola che spesso si perde, ma la cui presenza ravviva il discorso.

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Tracotante

tra-co-tàn-te

SignArrogante, presuntuoso

dal provenzale: tracuidan o oltracuidan, composto dal latino: tra o ultra oltre e cogitans, participio presente di cogitare pensare. Infatti esiste anche la parola "oltracotante", che però è totalmente desueta.

I sinonimi di questa parola, che denotano il concetto di arroganza, presunzione, superbia, sono moltissimi - ma ciascuno ne tratteggia connotazioni diverse. L'etimologia ci dice che il tracotante, in particolare, mette in luce un'arroganza che è propria di chi "pensa oltre", cioè di chi non riconosce il limite della propria posizione, che si spinge con la mente al di là di ciò che gli sarebbe concesso. È però vero che nella nostra cultura attuale si trova difficile colorare in senso negativo...

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Tradire

tra-dì-re

SignViolare, venire meno a un patto

dal latino: tradere composto di tra oltre e dare consegnare. Consegnare al nemico.

Sarebbe una parola tanto grave: l'immagine fondamentale che ci sta alla base ci riporta alla mente un'antica epoca in cui il tradire era qualcosa di molto fisico: una consegna al nemico, vuoi del proprio generale rapito nel sonno, di un ponte di importanza capitale che si era chiamati a difendere strenuamente, di una città aprendone nottetempo le porte - Giuda che consegna Cristo. Il tradimento si è però generalizzato: è un venir meno ad un obbligo, anche se in particolare ci si continua a...

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Tradizione

tra-di-zió-ne

SignPassaggio di un patrimonio culturale attraverso il tempo e le generazioni

dal latino: tradere, composto di tra- oltre e dare consegnare. Trasmettere oltre.

Molto intuitivamente, la tradizione è ciò che viene trasmesso, come un'eredità: se, come accade con ogni eredità e retaggio, è necessario discernere ciò che di maturo e prezioso è da mantenere da ciò che va abbandonato, la scelta più razionale e saggia viene spesso offuscata da qualcosa che ci suggerisce l'etimo. La tradizione è ciò a cui l'uomo tenta di affidare il proprio oltre, in cui cerca di individuare la propria identità facendola così sopravvivere a sé stesso. Ovviamente è una...

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Trafelato

tra-fe-là-to

SignAffannato, ansante per lo sforzo

secondo molti, derivato del latino fel 'fiele', preceduto dal prefisso tra-, col significato di 'trafiggere il fiele'.

Questa parola invita alcune riflessioni interessanti. Sui dizionari si legge che 'trafelato', participio passato del poco comune verbo 'trafelare', significa affannato, ansante per via di uno sforzo intenso, prolungato. Ma questa definizione non riesce cogliere la pienezza delle sfumature con cui comunemente è usato. Infatti, più che sul respiro, il colore di questa parola sembra concentrarsi sull'essere malconcio, male in arnese. Se rispondo trafelato al citofono quando suona il...

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Trafila

tra-fì-la

SignMatrice forata attraverso cui si forza il passaggio di un certo materiale per ottenerne fili o tubi; complesso di prove, difficoltà o operazioni attraverso cui deve passare per un determinato fine

composto di tra attraverso e filo.

Si compra la pasta trafilata al bronzo e per ottenere il rimborso serve una lunga trafila: qual è il nesso fra queste espressioni? La trafila è un apparecchio che consiste sostanzialmente in un disco, di varia complessità, attraverso cui viene pressato un materiale (come ad esempio la pasta, o un metallo), per dargli la forma di filo o di tubo. L'estensione semantica dall'apparecchio alla serie di operazioni complicate da compiere per un certo scopo è intuitiva: la persona, come la pasta,...

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