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Vacanza

30 Settembre 2012

va-càn-za

SignPeriodo di riposo; essere vacante, privo di titolare

dal latino: vacantia neutro plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare essere vuoto, libero.

La vacanza ci racconta all'orecchio un vuoto piacevolissimo, un vuoto che è libertà. Giorni vuoti dal lavoro, dallo studio, dai vari impegni quotidiani - in cui i ritmi possono rallentare, in cui si può dormire di più, fare quello che ci pare. Purtroppo resta evidente la sua natura eccezionale, e anzi forse è un buon suggerimento: sarebbe meglio lavorare su tutti gli altri giorni ordinari affinché abbiano lo spazio per permetterci ciò che vogliamo, piuttosto che esiliarci ora nello svago...

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Vademecum

28 Agosto 2014

va-de-mè-cum

SignPiccolo prontuario con informazioni di base su un'attività pratica

dalla locuzione latina vade mecum va' con me.

Questa graziosa parola descrive un manualetto di base che contiene le prime informazioni utili su una certa attività, su una certa tecnica, su un certo argomento. L'origine latina dipinge in maniera colorita la funzione di guida; questo nome è un invito, una raccomandazione rivolta al neofito, o a chi si approcci a una situazione nuova: va' con me, vieni con me. Il turista visita la città col vademecum di una guida appuntata da un amico; il farmaco da banco è corredato di un vademecum...

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Vaglia

24 Aprile 2016

và-glia

SignValore, pregio, merito; titolo di credito

derivato di valere.

Nei secoli certi verbi hanno mutato la loro forma. E se oggi la prima persona singolare dell'indicativo presente di 'valere' è 'valgo', anticamente era 'vaglio' ( così come quella di 'volere' è 'voglio'). Da quel 'vaglio' scaturisce il significato di valore, pregio, che ha la parola vaglia. L'articolista acuto scrive un pezzo di vaglia sull'evento del giorno prima; il sostegno di un intellettuale di vaglia dà forza alla manifestazione; però Una parola al giorno è un servizio di Vaglia nel...

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Valchiria

17 Maggio 2014

val-chì-ria

SignNella mitologia germanica, nome di divinità minori femminili che accompagnavano nel Walhalla gli spiriti dei più valorosi fra i guerrieri caduti in battaglia; ragazza nordica alta e forte

dal tedesco: Walküre, derivato dall'antico nordico: walkyrja, composto dal nome valr, che indica il morto sul campo, e dal verbo kjósa scegliere.

Questa parola viene comunemente usata per indicare le donne nordeuropee alte, bionde, con gli occhi azzurri e fisicamente vigorose. Insomma, lo stereotipo della donna forzuta del bacino baltico. Questa immagine viene mutuata dalla mitologia germanica, probabilmente anche grazie alla diffusione data a questa figura dalla Tetralogia "L'anello del Nibelungo" di Wagner: secondo il mito, le Valchirie sono divinità guerriere di leggendaria bellezza appartenenti alla schiera di Odino. In...

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Valutazione

18 Settembre 2012

va-lu-ta-zió-ne

SignStima di un valore economico; giudizio

da valuta valore economico, dal latino: valere essere forte, esser capace, significare.

Un quadro d'autore è stato valutato sei milioni di dollari; un tema in classe è stato valutato insufficiente; il progetto è stato valutato idoneo per il finanziamento; il chirurgo valuta la situazione troppo pericolosa per intervenire. Quello della valutazione è un giudizio tanto comune, nel nostro orecchio, quanto difficile. Con un occhio al 'valere' latino ed emancipandosi dall'economia, si tratta del giudicare se e quanto qualcosa sia forte, sia capace, e ancora più nel profondo, che...

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Vanagloria

10 Ottobre 2014

va-na-glò-ria

SignSuperbia, orgoglio vanitoso per meriti sopravvalutati

dalla locuzione latina vana gloria vanto inconsistente, vuoto.

Una parola di tono aulico, che ne scoraggia l'uso. Ma la vanagloria è un carattere estremamente comune - e difficilmente esprimibile con una precisione paragonabile. La vanagloria, infatti, rappresenta un tipo di superbia circa cui è fugato ogni dubbio di fondatezza: spesso il superbo può aver donde di esserlo; ma nel caso della vanagloria, è certo che ci si trovi dinanzi a una vanità completamente inconsistente, una millanteria superbia e orgogliosa che scaturisce da un ingigantimento di...

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Vandalo

07 Ottobre 2014

vàn-da-lo

SignAppartenente all'antica popolazione germanica dei Vandali; che distrugge e deturpa senza motivo, per istinto di violenza

Dal nome del popolo dei Vandali, proveniente dal centro dell'Europa, che invase l'Italia nel V secolo d.C.

Dopo secoli di guerre di frontiera, esasperate dalla pressione sull'Europa di popolazioni barbare provenienti dall'Asia e solleticate dall'opulenta debolezza della decadenza imperiale, i confini dell'Impero Romano d'Occidente caddero. Così interi popoli si riversarono nelle province sfasciate, popoli guerrieri, determinati a mietere ciò che si poteva mietere. Fra questi, i Vandali, che approfittando delle sanguinose guerre che impegnavano i loro maggiori rivali, cioè Visigoti, Ostrogoti e...

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Vanvera

24 Gennaio 2013

vàn-ve-ra

SignNella locuzione "a vanvera", a casaccio, senza riflettere, come viene

probabilmente dall'antico fanfera, voce onomatopeica; altra etimologia la vuole derivata da bambàra, dall'omonimo gioco di carte, a sua volta dallo spagnolo: bambarria, che nel biliardo indica un tiro sbagliato ma vincente.

Questa parola vivace, invalsa esclusivamente nella locuzione "a vanvera" indica un fare, un dire irriflesso, a casaccio, senza pensare. La sua probabile origine onomatopeica ne spiega il suono pieno, di descrittività brillante; magari non rimane una parola di registro elegantissimo, ma è forte, efficace. Su una cosa c'è però da stare attenti: sarebbe bello non usarla in modo stereotipato. C'è un mondo di usi, oltre al solito "parlare a vanvera", e la lingua ha bisogno di fantasia, per...

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Vapido

17 Dicembre 2014

và-pi-do

SignAlterato, inacidito; corrotto

dal latino vapidus svanito, andato in aceto; corrotto.

Si tratta di una parola rara, che nella nostra lingua è sempre rimasta in secondo piano - fra gerghi specialistici e registri aulici. Vapidus, in latino, è un aggettivo che viene riferito in particolare al vino: descrive una bevanda alterata, che si è corrotta svanendo o andando in aceto. Proprio questa tendenza all'acido è stata alla base degli usi che sono stati fatti di questa parola in chimica e in farmacia, indicando soluzioni alcoliche che hanno perso spirito in favore della...

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Vaticinio

02 Maggio 2014

va-ti-cì-nio

SignProfezia

derivato dal latino: vaticinari, composto da vates vate e dal tema di canere cantare.

Il vaticinio dovrebbe essere quel canto o poema profetico, divinamente ispirato, che preannuncia ciò che verrà. Si tratta di un concetto che ereditiamo dal mondo antico, e che oggi può trovare senso solo in un significato esteso. Questa parola vive sul solito crinale fra aulico e ironico: si può parlare del vaticinio meteorologico che ci assicura una vacanza al sole, del vaticinio della vecchia zia che prevede un radioso futuro con la nuova ragazza che conosciamo da due settimane, del...

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