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Zacchera

zàc-che-ra

SignSchizzo o grumo di fango

forse da pozzacchera, derivato di pozza; forse dal longobardo zahhar 'goccia'.

La parola 'zacchera' descrive in maniera popolare e vivace sia lo schizzo di fango che lorda la parte bassa di un vestito o di un cappotto, sia il grumo di fango (... o altro) che resta attaccato alla suola della scarpa. Per così dire, è una parola di stagione, che offre anche brillanti derivati quale 'inzaccherato' - cioè vivacemente sporcato, come dopo l'onda di mota sollevata dall'auto in curva, dal frullatore acceso quando era ancora aperto, dal cane che nel giorno di pioggia ti salta...

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Zangola

zàn-go-la

SignStrumento per fare il burro sbattendo la panna; catino, mastello; pitale

voce settentrionale, di etimo incerto. Forse da zana 'cesta'; forse da una radice indoeuropea comune al sanscrito gargaras 'strumento musicale, zangola'.

Questa parola emerge misteriosamente dalle nebbie del tempo: possiamo solo dire che si tratta di una voce che nasce nell'Italia settentrionale. Ma ebbene, si rivela davvero fertile di significati. Propriamente la zangola sarebbe lo strumento tradizionale con cui si produce il burro: consiste in un recipiente da riempire di panna, la quale poi ivi, con meccanismi più o meno ingegnosi, più o meno efficienti, viene sbattuta vigorosamente fino ad essere burrificata. Ad esempio, uno dei tipi più...

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Zavorra

za-vòr-ra

SignInsieme di pesi sistemati su navi, aerei e macchine ed equipaggiamenti da lavoro per migliorarne la stabilità; peso inutile, ingombro

dal latino: saburra, legata a sabulum sabbia.

L'uso comune figurato che si fa di questa parola non rende giustizia all'oggetto che significa: infatti è normale intendere per "zavorra" un peso inutile, che è solo d'impaccio. Quindi il fratello maggiore non vorrà portare fuori con sé il fratellino perché è solo una zavorra; il gruppo di ciclisti sarà zavorrato da un elemento decisamente fuori allenamento; e lo studente si porterà nello zaino un'ingombrante zavorra di libri dalla dubbia utilità. Ma la zavorra nasce molto tempo fa come...

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Zebedeo

ze-be-dè-o

SignTesticolo; persona stupida

dal nome di Zebedeo, padre degli apostoli Giacomo e Giovanni, che nei Vangeli sono più volte chiamati filii Zebedaei 'figli di Zebedeo'.

Il dissacrante fa parte della nostra cultura quanto il sacro. Ed è sorprendente la fantasia intenta che ha portato il nome di un personaggio dei Vangeli a un significato del genere. Ora, fra i dodici apostoli scelti da Cristo c'erano coppie di fratelli di sangue: pensiamo a Pietro e Andrea, oppure - ed è il caso che ci interessa - a Giovanni (l'evangelista) e Giacomo il maggiore. Questi due erano figli di Zebedeo: oggi diremmo che costui era un imprenditore ittico, visto che lui stesso era...

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Zelo

zè-lo

SignDedizione, solerzia, fervore; in poesia, passione

dal greco: zelos spirito di emulazione.

Lo zelo è un impegno assiduo, sollecito, laborioso: in sé ha la brama dell'emulazione, del voler pareggiare col massimo, del voler superare tutti in operosità per raggiungere un fine - e perciò vediamo che è una parola ambivalente: se può essere cifra di entusiasmo, di aderenza ad un ideale, può anche essere cifra di arrivismo e ambizione. Così sarà zelante il capitano dei carabinieri che si adopera senza sosta per sgominare una banda di rapinatori; il funzionario che voglia farsi notare...

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Zibaldone

zi-bal-dó-ne

SignMescolanza confusa di cose o persone diverse; quaderno con appunti variegati; pietanza composta di molti ingredienti

etimo incerto. Qualcuno, ritenendo precedente il significato culinario, lo vuole derivato di zabaione; altri, ritenendo invece più risalente quello di quaderno disorganizzato, lo vogliono derivato di Arcibaldo, nome di un ignoto medico veneziano che fece una riduzione in versi dell'Almansore, colossale trattato del medico arabo Rhazes, composto nel IX secolo e che ebbe grande risonanza in Europa durante il medioevo.

Questa parola è conosciuta da molti in quanto nome della gigantesca raccolta di appunti personali di Giacomo Leopardi - il cui titolo completo è Zibaldone di pensieri. Questa associazione ha fatto sì che, fra i diversi significati che questa parola può assumere, sia diventato preponderante quello di quaderno non sistematico di appunti, riflessioni sparse, bozze, su cui le annotazioni sono fatte così come càpitano. In realtà lo zibaldone può anche essere una vivanda preparata con una grande...

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Zigrinato

zi-gri-nà-to

SignReso ruvido con uno speciale lavoro d'incisione

da zigrino nome della pelle dentellata degli squali e delle razze - forse dal turco: sagrì cuoio ricavato dalla groppa del cavallo.

È fatto noto che, per permettere una migliore presa sull'elsa, le spade dei samurai avessero un'impugnatura in pelle di squalo. Questa pelle, infatti, è ruvida, ricoperta di piccoli dentelli che le conferiscono caratteristiche simili alla carta vetrata e, alla mano, una grande solidità nella presa. Da questa qualità deriva il nome della zigrinatura, cioè dell'incisione meccanica di una superficie attraverso una tecnica speciale (chiamata godronatura) al fine di renderla ruvida, creando...

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Zimbello

zim-bèl-lo

SignUccello da richiamo tenuto legato; esca, lusinga; oggetto di scherno

dal provenzale: cembel uccello da richiamo, dal latino: cymbalum cembalo - strumento musicale usato per simulare il richiamo di un uccello.

Il significato principale di questa parola, attualmente, è quello di oggetto di scherno: lo zimbello è una persona di cui tutti ridono. Ma per definire meglio questo significato dobbiamo fare un passo indietro. Lo zimbello, in origine, è un uccello vivo usato come richiamo e tenuto legato, al fine di attirare suoi simili e procurare al cacciatore facili prede. Da questo significato si è sviluppato quello, più generico, di esca: lo zimbello è equivalente al celebre "specchietto per le...

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Zizzania

ziz-zà-nia

SignLoglio, pianta infestante che cresce nei campi di cereali; discordia, contrasto

voce dotta, dal latino zizania, a sua volta dal greco zizànion.

È una parola che ricorre in locuzioni classiche, e su cui aleggia una certa confusione. L'uso principale che viene fatto di questa parola ha la sua radice in una parabola del Vangelo secondo Matteo. In questo racconto, in un campo seminato col buon seme del grano, occultamente viene seminata da un nemico anche la zizzania, un seme cattivo, con l'intento di rovinare il raccolto. Le buone spighe e le erbe cattive cresceranno quindi insieme, e al momento del raccolto la zizzania sarà separata...

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Zoilo

zòi-lo

SignCritico severo, aspro e ingiusto

dal nome di Zolilo (Zoilos in greco), retore del IV secolo a.C., che criticò duramente Omero.

Zoilo era un retore e grammatico greco vissuto nel IV secolo a.C., che è passato alla storia per una questione davvero curiosa. Fu infatti autore di un'opera in nove libri in cui criticava aspramente Omero e i suoi poemi. Quest'opera, ai tempi, parve ingiusta e pedante - forse non senza ragione, ma è andata perduta. Presso la corte egiziana di Tolomeo II (figlio di uno dei Diadochi, generali di Alessandro Magno che alla sua morte se ne spartirono l'impero) si dice che la sua attitudine alla...

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