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Zacchera

18 Febbraio 2016

zàc-che-ra

SignSchizzo o grumo di fango

forse da pozzacchera, derivato di pozza; forse dal longobardo zahhar 'goccia'.

La parola 'zacchera' descrive in maniera popolare e vivace sia lo schizzo di fango che lorda la parte bassa di un vestito o di un cappotto, sia il grumo di fango (... o altro) che resta attaccato alla suola della scarpa. Per così dire, è una parola di stagione, che offre anche brillanti derivati quale 'inzaccherato' - cioè vivacemente sporcato, come dopo l'onda di mota sollevata dall'auto in curva, dal frullatore acceso quando era ancora aperto, dal cane che nel giorno di pioggia ti salta...

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Zavorra

18 Settembre 2013

za-vòr-ra

SignInsieme di pesi sistemati su navi, aerei e macchine ed equipaggiamenti da lavoro per migliorarne la stabilità; peso inutile, ingombro

dal latino: saburra, legata a sabulum sabbia.

L'uso comune figurato che si fa di questa parola non rende giustizia all'oggetto che significa: infatti è normale intendere per "zavorra" un peso inutile, che è solo d'impaccio. Quindi il fratello maggiore non vorrà portare fuori con sé il fratellino perché è solo una zavorra; il gruppo di ciclisti sarà zavorrato da un elemento decisamente fuori allenamento; e lo studente si porterà nello zaino un'ingombrante zavorra di libri dalla dubbia utilità. Ma la zavorra nasce molto tempo fa come...

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Zelo

15 Maggio 2012

zè-lo

SignDedizione, solerzia, fervore; in poesia, passione

dal greco: zelos spirito di emulazione.

Lo zelo è un impegno assiduo, sollecito, laborioso: in sé ha la brama dell'emulazione, del voler pareggiare col massimo, del voler superare tutti in operosità per raggiungere un fine - e perciò vediamo che è una parola ambivalente: se può essere cifra di entusiasmo, di aderenza ad un ideale, può anche essere cifra di arrivismo e ambizione. Così sarà zelante il capitano dei carabinieri che si adopera senza sosta per sgominare una banda di rapinatori; il funzionario che voglia farsi notare...

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Zibaldone

07 Novembre 2014

zi-bal-dó-ne

SignMescolanza confusa di cose o persone diverse; quaderno con appunti variegati; pietanza composta di molti ingredienti

etimo incerto. Qualcuno, ritenendo precedente il significato culinario, lo vuole derivato di zabaione; altri, ritenendo invece più risalente quello di quaderno disorganizzato, lo vogliono derivato di Arcibaldo, nome di un ignoto medico veneziano che fece una riduzione in versi dell'Almansore, colossale trattato del medico arabo Rhazes, composto nel IX secolo e che ebbe grande risonanza in Europa durante il medioevo.

Questa parola è conosciuta da molti in quanto nome della gigantesca raccolta di appunti personali di Giacomo Leopardi - il cui titolo completo è Zibaldone di pensieri. Questa associazione ha fatto sì che, fra i diversi significati che questa parola può assumere, sia diventato preponderante quello di quaderno non sistematico di appunti, riflessioni sparse, bozze, su cui le annotazioni sono fatte così come càpitano. In realtà lo zibaldone può anche essere una vivanda preparata con una grande...

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Zigrinato

18 Giugno 2012

zi-gri-nà-to

SignReso ruvido con uno speciale lavoro d'incisione

da zigrino nome della pelle dentellata degli squali e delle razze - forse dal turco: sagrì cuoio ricavato dalla groppa del cavallo.

È fatto noto che, per permettere una migliore presa sull'elsa, le spade dei samurai avessero un'impugnatura in pelle di squalo. Questa pelle, infatti, è ruvida, ricoperta di piccoli dentelli che le conferiscono caratteristiche simili alla carta vetrata e, alla mano, una grande solidità nella presa. Da questa qualità deriva il nome della zigrinatura, cioè dell'incisione meccanica di una superficie attraverso una tecnica speciale (chiamata godronatura) al fine di renderla ruvida, creando...

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Zimbello

18 Agosto 2013

zim-bèl-lo

SignUccello da richiamo tenuto legato; esca, lusinga; oggetto di scherno

dal provenzale: cembel uccello da richiamo, dal latino: cymbalum cembalo - strumento musicale usato per simulare il richiamo di un uccello.

Il significato principale di questa parola, attualmente, è quello di oggetto di scherno: lo zimbello è una persona di cui tutti ridono. Ma per definire meglio questo significato dobbiamo fare un passo indietro. Lo zimbello, in origine, è un uccello vivo usato come richiamo e tenuto legato, al fine di attirare suoi simili e procurare al cacciatore facili prede. Da questo significato si è sviluppato quello, più generico, di esca: lo zimbello è equivalente al celebre "specchietto per le...

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Zombi

09 Febbraio 2011

zóm-bi

SignCadavere rianimato da un rituale magico vudù

difficile determinarlo: si pensa dal kimbundu (lingua Bantu diffusa nel nord dell'Angola) nzumbe fantasma, o dal kikongo (lingua Bantu congolese) nzambi dio; il passaggio oltreoceano si potrebbe seguire attraverso il caraibico jumbie fantasma, fino al creolo zonbi col significato attuale. Ma è il regno dell'incertezza.

L'antica religione del Vudù interpreta il mondo secondo l'azione di una grande moltitudine di spiriti, con cui è possibile interagire tramite i riti magici dei sacerdoti - e attraverso la deportazione degli schiavi in America, è fiorita anche nelle nuove comunità caraibiche. Nel Vudù caraibico i sacerdoti sono chiamati ungan se maschi, mambo se femmine, e sono i medium che decifrano le agitazioni degli spiriti, volgendoli a diversi scopi; svolgono spesso la funzione positiva di medici e di...

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Zuzzurellone

25 Agosto 2012

zu-zu-rel-ló-ne

SignRagazzo o adulto che pensa sempre a giocare, come un bambino

voce onomatopeica.

Non è una parola celebre per i suoi usi acuti. È celebre perché è l'ultima parola del dizionario. Ciononostante, l'immagine che dà è vivida: colui che, nonostante l'età, mostra, in bene e in male, la spensieratezza e l'inclinazione allo scherzo del bambino. Anche il suono è particolarmente felice, riempie la bocca piacevolmente; resta un evento raro il poterlo usare, essendo più comuni, per gli zuzzurelloni, le connotazioni di irresponsabilità e sciocchezza. Esiste anche nelle varianti...

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