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Istoriare

i-sto-rià-re (io i-stò-rio)

SignOrnare con immagini relative a una narrazione

derivato di istoria, variante antica di storia.

Questa parola è usata con una disinvoltura che spesso ne tradisce il significato proprio, quel significato che la rende davvero unica. L'istoriare infatti non è un ornare generico, e un oggetto istoriato non è decorato in un modo qualunque. Parliamo specificamente di un ornare con raffigurazioni relative a una narrazione - in particolare religiosa, leggendaria, storica. Un calice istoriato non ha solo motivi astratti, ma magari reca la figura di un momento della passione di Cristo; una...

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Lamicare

la-mi-cà-re

SignPiovigginare; piagnucolare

dal napoletano lammeccà 'lambiccare, stillare'.

Non è una parola proprio sulla bocca di tutti. Però sa descrivere il fenomeno del piovigginare in una maniera insolita. E ha un'origine gagliarda. L'immagine che troviamo alla base di questo verbo è l'alambicco, apparecchio per la distillazione: dalla sua caldaia evapora ciò che si condenserà nella serpentina di raffreddamento, da cui il distillato - appunto - stillerà goccia a goccia per essere infine raccolto. Ora, all'alambicco, strumento di alchimisti e scienziati, di solito si...

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Allitterazione

al-lit-te-ra-zió-ne

SignRipetizione di una o più lettere all’inizio (o, più raramente, all’interno) di due o più parole

Dal latino umanistico allitteràtio, a sua volta da un presunto verbo adlitteràre ‘ammettere parole in linea’, composto da ad- e lìttera

Ma voi ve lo siete mai chiesti perché il troppo stroppia ma non rovina? O perché la lingua batte dove il dente duole e non dove fa male? Semplice: perché all’orecchio piace così. L’allitterazione è una figura essenziale, nella vita di tutti i giorni come nella poesia. Essenziale perché, seppur disprezzata in passato – i retori antichi la vedevano come errore – ha resistito, e solo qualcosa dotata di una tale importanza avrebbe potuto superare la prova del tempo sconfiggendo il silenzio...

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Pimpante

pim-pàn-te

SignSgargiante, appariscente; allegro, vivace, esuberante

dal francese pimpant 'attraente, seducente', affine a pimper 'vestire in modo sgargiante', variante di piper 'attrarre, adescare'.

Questa parola entra in italiano nella seconda metà dell'Ottocento, dal francese, e non solo è gustosissima, ma riserva qualche inattesa suggestione etimologica. I primi significati con cui è attestata sono affini agli originali francesi: il pimpante è dapprima lo sgargiante, l'appariscente, il vistoso. In altri termini, nasce come qualità imperniata sull'essere attraente, seducente. Sono poi i connotati laterali di baldanza, di vivacità che volentieri accompagnano un simile modo d'essere a...

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Combutta

com-bùt-ta

SignUnione, accozzaglia; cricca

forse affine a buttare.

Purtroppo questa parola è usata in maniera un po' povera, tanto che è difficile trovarla fuori dall'espressione "essere in combutta", variamente declinata. Invece ha una ricchezza di colore articolata ed elastica. La combutta, letteralmente, sarebbe l'accozzaglia, il mucchio confuso, e sembra più che plausibile che scaturisca dall'immagine di qualcosa gettato, buttato assieme senza costrutto. Ad esempio nell'armadio troviamo una combutta di vestiti che non usiamo dalla crisi di Suez, delle...

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Reduce

rè-du-ce

SignChe ritorna, specie dalla guerra

dal latino redux, composto di re- 'indietro' e dùcere 'guidare'.

Eccola qua, una parola ricercata ma facilie da spendere. Con una sintesi mirabile descrive la figura di chi o ciò che ritorna, e in un momento ingentilisce il discorso. 'Che ritorna'. Il significato, detto così, è un po' ermetico. Dopotutto anche un boomerang ritorna, però difficilmente lo chiameremo reduce. In particolare il reduce ritorna da qualcosa che lo ha impegnato: imprese, campagne, viaggi, permanenze via. Infatti classicamente si parla dei reduci di guerra - provati, che siano...

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Figlio

fì-glio

SignNato, rispetto a chi o ciò che l'ha generato; appellativo rivolto a un giovane da una persona adulta

dal latino filius.

Come molte parole che non hanno bisogno di presentazioni, anche 'figlio' cela dei tratti poco perspicui che meritano di essere portati al sole. Ebbene, si tratta di una parola tutt'altro che isolata - e non solo perché ha un numero ragguardevole di derivati: nell'ordito riposto della lingua, quello del figlio è un nodo legato etimologicamente al fecondo e alla femmina. Il significato che quindi possiamo trarre da questa parola (il nato in genere, rispetto alla persona, all'ente, al gruppo,...

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Autoctono

au-tò-cto-no

SignIndigeno, originario della stessa terra in cui vive

voce dotta, recuperata dal latino tardo autochton, dal greco autóchton, composto di auto- 'stesso' e chtón 'terra'.

Ci sono diverse parole ben note che condividono grossomodo questo significato, ma l'autoctono ha una sfumatura con un mordente eccezionale. L'indigeno è etimologicamente chi è stato generato in un certo luogo: il latino indigena è derivato di gignere 'generare', col prefisso 'indu-', che vale 'in-'. L'aborigeno è invece chi abita un luogo fin dai tempi più remoti: nella latinità il popolo degli Aborigeni era quello dei primigeni abitatori del Lazio, e forse trassero pianamente il loro nome...

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Guazza

guàz-za

SignRugiada che bagna come pioggia

dal latino aqua 'acqua', attraverso forme del parlato come aquacea o aquatia, ipoteticamente.

Nel confronto fra i termini 'rugiada', settentrionale, e 'guazza', toscano, è chiaro quale dei due suoni meno aulico e apollineo. Uscendo di casa al mattino osserviamo l'umile meraviglia della rugiada che imperla i fili d'erba; e invece proferiamo l'irripetibile quando la guazza ci fa pattinare e ci inzuppa le scarpe. Tecnicamente la guazza sarebbe giusto la rugiada. Ma ha una sfumatura specifica: è una rugiada che, per quantità, bagna come se fosse piovuto, infradicia. Così possiamo...

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Relax

relàcs

SignStato di riposo fisico e psichico

dal verbo inglese (to) relax, dal latino relaxare ‘allentare, distendere’.

Senz’altro ciò che molti di noi si staranno godendo in un giorno di festa. Che sia meritato o no, il relax è diventato uno dei premi più agognati per staccare dai ritmi di vita quotidiani spesso frenetici e decisamente stancanti che ci vengono imposti. L’anglicismo si affianca a dei nostri corrispettivi quali “riposo”, “distensione”, “svago”, raccogliendo probabilmente in un unico termine un po’ tutte le sfumature presenti in tali parole italiane, e giocando come carta vincente per la sua...

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