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Tranello

26 Marzo 2017

tra-nèl-lo

SignInsidia tesa ai danni di qualcuno; piccola difficoltà non palese

derivato di tranare, variante di trainare, nel senso di 'trascinare in un'insidia'.

È una parola comune, ma non troppo. Ha un'eleganza discreta, misuratamente ricercata, che ben si accorda con il suo significato: infatti il tranello è un malizioso esercizio d'intelligenza volto all'inganno. Un'insidia tesa ai danni di qualcuno. E l'etimologia ce la spiega con un'immagine semplice e di bel mordente: il tranello è ciò che trascina (nell'inganno voluto). Le sono vicine figure meno attuali come il 'trainello', il richiamo per uccelli, e il 'trainel' del francese antico, animale...

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Soverchio

25 Marzo 2017

so-vèr-chio

SignEccessivo, superfluo; eccesso, avanzo, sovrabbondanza; sopruso, sopraffazione

dall'ipotetica voce del latino parlato superculus, derivato di super 'sopra'.

Quando si tasta questa parola si capisce subito che è un nodo concettuale tanto bello quanto importante. Vive sia come aggettivo, sia come sostantivo (ma può anche avere valore avverbiale). L'immagine di base del soverchio è quella di qualcosa che sta sopra. Un'immagine che si presta a essere declinata in diversi significati, in cui s'intrecciano sia l'esagerato, l'eccessivo, sia il superfluo, il di troppo. Può essere soverchio il centrotavola floreale che ingombra la vista dei commensali,...

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Azzeccare

24 Marzo 2017

az-zec-cà-re (io az-zéc-co)

SignCome transitivo, colpire nel segno, indovinare; come intransitivo (con la particella 'ci') 'avere a che fare'.

dal medio alto tedesco zecken 'menare un colpo'.

I significati di questa parola partono da un'azione sorprendentemente semplice: il portare il colpo giusto, preciso, nel punto esatto in cui dev'essere portato. Un'azione molto fisica, massiccia. Ma di rado l'azzeccare ci parla di un'azione concreta - per quanto si possa azzeccare il ciocco di legno spezzandolo in due, o azzeccare il centro del bersaglio con la freccetta. Solitamente si usa in senso figurato, e quindi tutta la maestria del colpo mosso si traduce in un indovinare, in un dare...

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Ingombrante

23 Marzo 2017

in-gom-bràn-te

SignChe ha grandi dimensioni ed è d'intralcio; invadente, pesante

participio presente di ingombrare, dal francese antico encombrer, derivato di combre 'barriera', di origine celtica.

Le grandi dimensioni dell'ingombrante non vivono soltanto in una dimensione volumetrica, ma sono declinate in un'ottica funzionale. L'ingombrante non è ingombrante solo perché è grosso, ma perché è d'impaccio, d'ostacolo. Anzi le grandi dimensioni, per questo aggettivo, sono un carattere secondario: l'origine francese ce lo presenta proprio col profilo di una barriera - in particolare, dello sbarramento posto sul fiume con tronchi d'albero. Un'immagine suggestiva, che proietta una luce...

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Ravanare

22 Marzo 2017

ra-va-nà-re (io ra-và-no)

SignFrugare in maniera disordinata, spesso cercando qualcosa

etimo incerto.

È una parola molto diffusa, per quanto non tutti i dizionari la registrino. Il suo significato è cristallino: ravanare significa frugare in maniera confusa, spesso portando disordine. Invece il suo etimo è incerto: senza dubbio si tratta di una voce settentrionale; secondo alcuni deriva da raunare, variante arcaica di 'radunare', e richiamerebbe quindi l'azione di cercare mettendo insieme cose in maniera inconsulta. Secondo altri è invece un derivato di 'ravaneto', ossia il luogo (spesso il...

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Fiancheggiare

21 Marzo 2017

fian-cheg-già-re (io fian-chég-gio)

SignStare a fianco di qualcosa o qualcuno; spalleggiare, aiutare, sostenere qualcuno

derivato di fianco, che è dal francese antico flanc, dalla voce franca non attestata per iscritto hlanka.

Il verbo 'fiancheggiare' ha un significato concreto e uno figurato - e quest'ultimo riserva delle sorprese. L'immagine da cui nasce è molto semplice: uno stare al fianco. Così la siepe può fiancheggiare la strada, la fila per entrare al cinema fiancheggia l'intero edificio, durante la parata storica i figuranti a cavallo sono fiancheggiati dagli sbandieratori. Ma archetipicamente la posizione di chi ci sta a fianco è una posizione d'aiuto, si supporto: tant'è che nel gergo militare il...

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Immenso

20 Marzo 2017

im-mèn-so

SignSconfinato, smisurato, enorme

voce dotta, dal latino immensus, propriamente 'che non può essere misurato', composta in- negativo e mensus, participio passato di metiri 'misurare'.

Il suono ampio e sospeso di questa parola dà un'intensità straordinaria al suo già forte significato. La qualità che descrive suscita lo stupore di ciò che non può essere dominato immediatamente con la ragione - in concreto, che non può essere misurato. Se la sua vocazione prima è quella di riferirsi a una grandezza spaziale, facilmente può essere riferito anche al tempo e a una quantità, e non solo: l'immenso acquista anche il profilo dell'eccezionalmente intenso. E in ogni senso, e con...

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Apostrofare

19 Marzo 2017

a-po-stro-fà-re (io a-pò-stro-fo)

SignFare un'apostrofe, rivolgersi a qualcuno; far seguire una parola da un apostrofo

nei primi casi dal greco apostrophé 'apostrofe', nel secondo dal greco apòstrophos 'volto indietro', entrambi derivati di apostrépho 'volgere altrove'.

Mi guardo bene dall'apostrofare l'articolo maschile "un", mentre apostrofo il tizio che ha buttato a terra una cicca suggerendogli di raccoglierla. Perché? La faccenda sembra complessa ma non lo è. Siamo infatti davanti a due parole diverse, che pur avendo una radice comune hanno preso vie molto diverse, per poi riconfluire in una uguale forma. Una (meno interessante) prende le mosse dall'apostrofo quale segno grafico ('), impiegato in italiano per indicare un'elisione (un', l', quell',...

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Cellulare

18 Marzo 2017

cel-lu-là-re

SignCome aggettivo, relativo alla cellula; come sostantivo, carcere o veicolo in cui i detenuti sono rinchiusi in celle o compartimenti singoli, e telefono portatile

derivato di cellula, uguale in latino, diminutivo di cella 'cantina, piccola stanza', affine a celare 'nascondere'.

Siamo davanti a uno splendido esempio di come, all'orecchio di persone di generazioni diverse, la stessa parola possa suonare differente. Classicamente 'cellulare', nelle vesti di sostantivo, richiamava il mondo della detenzione - il che non stupisce, data la sua derivazione da 'cella'. In specie, descriveva tanto le galere in cui i detenuti erano segregati uno per cella, quanto i veicoli (carrozzoni prima, furgoni poi) usati per il loro trasporto, separati in compartimenti diversi perché...

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Nericare

17 Marzo 2017

ne-ri-cà-re (io nér-i-co)

SignCome intransitivo, volgere al nero, nereggiare; come transitivo, tingere di nero

da nero, modellato sul latino nigricare 'tendere al nero', da niger 'nero'.

In questa parola troviamo una delicatezza straordinaria - cifra splendida della piacevole armonia della nostra lingua. Capita spesso di notare cose che volgono al nero, e avere un verbo che descrive questo mutamento è una bella freccia al nostro arco. Specie se si tratta di un verbo aggraziato, lontano dagli strepiti turbolenti del nereggiare ma allo stesso tempo preciso, eletto. Vive sia come intransitivo, sia come transitivo. Nericano le more sul rovo ad agosto - e noi le guardiamo come...

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