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Paladino

27 Giugno 2017

pa-la-dì-no

SignCavaliere della corte di Carlo Magno; difensore, sostenitore

dall'aggettivo latino palatìnus 'del palazzo', derivato di palatium 'palazzo, corte imperiale'. In particolare, dalla figura del comes palatinus 'conte di palazzo'.

Andiamo con ordine per evitare di perderci la più piccola occasione di meraviglia. Il termine 'palazzo', così squisitamente generico nell'indicare una costruzione importante, e che risuona in tutto il mondo (dall'inglese palace al palacio spagnolo), è l'evoluzione di un toponimo molto specifico. Durante il I secolo d.C. gli imperatori romani, da Augusto a Domiziano, eressero le loro residenze e gli edifici del loro potere sul colle Palatino - in latino, Palatium. Tale colossale complesso,...

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Meriggiare

26 Giugno 2017

me-rig-già-re (io me-rìg-gio)

SignRiposare all'ombra nelle ore del mezzogiorno

dal latino meridiare, dal latino meridies 'meriggio', composto di medius 'mezzo' e dies 'giorno'.

Questo verbo è sorprendentemente importante: l'azione che descrive ci si presenta come una cifra della cultura, se non italiana, mediterranea, inquadrata nel nostro clima e nella nostra natura; e a ben vedere, col latino meridiare, è vecchia di migliaia di anni. Descrive il riposare all'ombra, specie all'aperto, in cerca di frescura, nelle ore più calde della giornata - cioè nel meriggio. Un momento di calma abbacinante. Curiosamente, il fatto che questo sia il momento in cui l'ombra è più...

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Edace

25 Giugno 2017

e-dà-ce

SignChe mangia, che divora, che consuma

dal latino edax, derivato di èdere 'mangiare'.

Come molte parole dottissime, anche questa si presta bene a rari usi aulici e usi ironici più frequenti. L'edace è facile da individuare: è chi o ciò che mangia, divora, consuma in maniera eccezionalmente vorace, figuratamente e no. Così riflettiamo sul tempo edace che inghiotte rapido i più lunghi giorni dell'anno, ma pure si sta larghi pesando la pasta quando facciamo da mangiare per una compagnia edace; il fuoco, fascinoso ed edace, richiede continuo alimento, mentre il lettore edace...

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Cipiglio

24 Giugno 2017

ci-pì-glio

SignCorrugamento della fronte, delle sopracciglia, segno di irritazione, rabbia, sdegno, superbia, severità

etimo incerto; forse dal latino supercilium 'sporacciglio', ma anche 'superbia, arroganza, severità'.

Questa parola dispone un ventaglio notevole di significati, e lo fa per un motivo molto preciso: essa descrive innanzitutto un'espressione del viso, che può essere segno eloquente di atteggiamenti differenti. Il cipiglio si dipinge sul viso col corrugamento della fronte, l'aggrottarsi delle sopracciglia. Un'espressione non rassicurante né aperta. Può essere dettata da un sentimento di rabbia o di irritazione, perfino da un'intenzione di minaccia: dal cipiglio del cliente capiamo che la...

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Beauty case

23 Giugno 2017

biùti chéis

SignBorsello, bauletto, astuccio atto a contenere prodotti di bellezza, cura e igiene personale, in genere durante viaggi e spostamenti

Composto dell'inglese beauty ‘bellezza’ e case ‘astuccio’.

Apparentemente, una formazione inglese impeccabile. E invece l’astuccio di bellezza è un composto che noi italiani condividiamo con i cugini francesi ma che non trova spazio nei dizionari e nell’uso anglo-americani. Probabilmente questa coniazione ha trovato terreno solido per la sua affermazione grazie al fatto che, nella lingua inglese, il termine beauty dà in effetti origine a numerose espressioni composte: per citare solo le più conosciute che ormai fanno parte della nostra lingua...

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Infischiarsi

22 Giugno 2017

in-fi-schiàr-si

SignNon curarsi, disinteressarsi, ridersi

composto di in- rafforzativo e fischiare.

Per quanto questa parola non richiami esplicitamente niente di indecoroso, il suo carattere ruvido è evidente. E tale ruvidità, oltre che dal significato sprezzante, è sostenuta anche da ciò che la formazione di questa parola nasconde. Infatti siamo ancora una volta davanti a un eufemismo. Secondo alcune fonti si tratta del travestimento di un'espressione francese, s’en ficher, nient'altro che un eufemismo per s’en foutre (letteralmente, 'fottersene'). Ma è una spiegazione che, per quanto...

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Assistere

21 Giugno 2017

as-sì-ste-re (io as-sì-sto)

SignCome intransitivo, essere presente; come transitivo, stare vicino a qualcuno per aiutarlo, accudirlo

dal latino assìstere 'stare vicino', composto di ad- 'presso' e sìstere 'fermarsi, stare'.

Anche se usiamo quotidianamente questo verbo con disinvoltura, di rado ci soffermiamo a pensare che i suoi significati possono essere addirittura antitetici. In un esempio: i passanti assistono all'incidente ma nessuno assiste i feriti. Questa tagliente ambivalenza non deve stupire, perché la riconosciamo nell'immagine su cui l'assistere si fonda: lo stare accanto. Una presenza che può essere tanto indifferente e distaccata quanto partecipe e compassionevole. Ora, l'assistere transitivo è...

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Cospicuo

20 Giugno 2017

co-spì-cuo

SignVisibile; rilevante, ragguardevole; quantitativamente notevole

dal latino conspicuus 'visibile, ragguardevole', da conspìcere 'guardare, scorgere, ravvisare'.

Solitamente troviamo riferito il cospicuo a grandezze numericamente, quantitativamente rilevanti. Si parla comunemente di eredità o somme cospicue, di un numero cospicuo di visitatori al museo, del cospicuo vantaggio che ha un'impresa sulla concorrenza. Ma il cospicuo è ben più generale. Infatti letteralmente il cospicuo sarebbe ciò che è ben visibile. Ad esempio può essere cospicuo l'amico rugbista, cospicuo il palco posto sul declivio che domina la piazza, cospicua la mescita di vino...

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Arridere

19 Giugno 2017

ar-rì-de-re (io ar-rì-do)

SignSorridere, guardare con affetto; essere propizio, favorire; piacere, tornare gradito

dal latino arridere, composto di ad- 'verso' e ridère.

È sempre stupefacente vedere come un semplice prefisso riesca a trasfigurare una parola. L'arridere, più che un'azione, descrive una disposizione. Innanzitutto è un guardare sorridendo, con affetto, con compiacimento: il professore arride ai temi acuti, il nonno arride ai nipoti. Tant'è che in uso letterario, transitivo, diventa il rendere lieto, festoso: i profumi delle sere d'estate ci arridono. Il passo figurato è brevissimo e splendido: arride ciò che è propizio, ciò che ci favorisce....

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Oblazione

18 Giugno 2017

o-bla-zió-ne

SignOfferta fatta per beneficenza; causa di estinzione del reato che riguarda le contravvenzioni e consiste in un pagamento; pagamento di una sanzione che interrompe il relativo procedimento amministrativo

dal latino oblatio, derivato di oblatus, participio passato di offerre ‘offrire’.

Siamo davanti a una parola che subito percepiamo come alta. Ciò che sfugge è che, nel contesto in cui più comunemente la troviamo usata, acquista un significato sbavato. 'Oblazione' ha innanzitutto il significato di offerta fatta per uno scopo benefico – significato che, nemmeno a dirlo, ha avuto particolare successo nella sfera religiosa: ad esempio era detta oblazione l’offerta di ostie e vino per l’eucarestia da parte dei fedeli. E si può quindi parlare dell’oblazione fatta dal club per...

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