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Ominoso

o-mi-nó-so

SignDi cattivo augurio, che preannuncia sventura

dal latino ominosus, derivato di omen 'presagio'.

Questa parola è stata recuperata come voce dotta dal latino ominosus, e sicuramente appartiene a un registro alto; però non è difficile spenderla, e vediamo perché. Scaturisce dall'omen latino, ossia il presagio - sia buono, sia cattivo. Ora, questo latinismo non è di impiego raro: non solo compare in espressioni proverbiali come nomen omen ('il nome è un presagio'), ma, complice un certo fascino che esercita sugli anglosassoni, è un termine piuttosto ricorrente in titoli, marchi, nomi di...

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Fardello

far-dèl-lo

SignInvolto grosso e pesante da portare a spalla; peso morale

dall’arabo fard 'mezzo carico del dromedario'.

Grossomodo si sa che il fardello è un carico pesante, materiale o spirituale. Ma ai più sfugge lo smalto della sua immagine originale. Questa parola compare in italiano nel XIV secolo, però già nella prima metà del Duecento il latino medievale aveva recepito il termine fardellum, dall'arabo. È una voce che ha attraversato il mare per vie commerciali: essa descriveva ciascuna delle due balle che erano caricate ai lati della groppa del dromedario, di pelle o di foglie di palma intrecciate -...

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Auge

àu-ge

SignApogeo, culmine; condizione di favore, successo, credito

dall'arabo aug 'apogeo, altezza'.

A scatola chiusa avrei scommesso su un'origine latina (magari da augeo 'accresco, aumento'), e invece ecco una nuova sorpresa: questa parola appartiene alla numerosa e fascinosa famiglia delle parole del lessico astronomico di origine araba. Dall'arabo non ci arrivano solo alcuni fra i più suggestivi nomi di stella - da Altair a Deneb, da Vega a Betelgeuse, da Rigel ad Aldebaran - ma anche termini correntemente impiegati per orientare le osservazioni astronomiche, come i punti dello zenit e...

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Sinderesi

sin-dè-re-si

SignNella filosofia medievale, capacità innata di distinguere il bene dal male; senno, discernimento

voce dotta, recuperata dal latino tardo syndèresis, dal greco syntèresis 'conservazione, osservazione', composto da syn- 'con' e teréo 'osservo, vigilo'.

È davvero buffo come il significato primo di questa parola, filosoficamente denso e tutt'altro che semplice, si sia esteso in un significato più terra terra e facilmente spendibile. Questo termine prende corpo nel latino della filosofia scolastica. Va precisato che la Scolastica è stata una scuola filosofica di colossale importanza, che ebbe il suo apogeo nel XIII secolo (con cervelloni del calibro di Tommaso d'Aquino): il primo intento di questa scuola filosofica - articolata in un grande...

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Zebedeo

ze-be-dè-o

SignTesticolo; persona stupida

dal nome di Zebedeo, padre degli apostoli Giacomo e Giovanni, che nei Vangeli sono più volte chiamati filii Zebedaei 'figli di Zebedeo'.

Il dissacrante fa parte della nostra cultura quanto il sacro. Ed è sorprendente la fantasia intenta che ha portato il nome di un personaggio dei Vangeli a un significato del genere. Ora, fra i dodici apostoli scelti da Cristo c'erano coppie di fratelli di sangue: pensiamo a Pietro e Andrea, oppure - ed è il caso che ci interessa - a Giovanni (l'evangelista) e Giacomo il maggiore. Questi due erano figli di Zebedeo: oggi diremmo che costui era un imprenditore ittico, visto che lui stesso era...

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Storytelling

SignArte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, specie in ambito politico, economico ed aziendale

voce inglese, composta di story 'storia' e di un derivato del verbo to tell, 'dire, raccontare'.

C’era una volta l’arte più antica del mondo, quella di raccontare storie. Per mezzo di questa pratica, come sappiamo, si è costituita una parte fondamentale del patrimonio culturale mondiale, tramandato attraverso fiabe, racconti e leggende, che agivano sul coinvolgimento emotivo di chi ascoltava e rimanevano così indelebilmente impresse nelle menti. A distanza di millenni, lo scopo di chi racconta storie, a prescindere dal mezzo (orale o scritto) o dal medium (inteso come mezzo di...

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Orfico

òr-fi-co

SignRelativo a Orfeo; esoterico, iniziatico; di espressione artistica, che esprime un'ispirazione lirica poderosa, istintiva e creativa; artistico

dal nome di Orfeo, sommo poeta e musicista del mito greco.

Allora, questa è una parola davvero difficile, perché ci richiede di fare i conti con una tradizione religiosa tanto antica quanto nebulosa. Ma anche per questo è straordianaria. Conosciamo tutti Orfeo. Figlio del sovrano tracio Eagro e della stessa musa Calliope, il potere del suo canto non aveva eguali: sapeva placare le fiere più selvagge e animava gli inanimati elementi della natura. Sappiamo anche delle sue imprese clamorose durante il viaggio degli Argonauti, e della sua tragica...

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Distinguere

di-stìn-gue-re (io di-stìn-guo)

SignRiconoscere una differenza; caratterizzare, evidenziare; dividere, ripartire

voce dotta, recuperata dal latino distinguere 'separare, marcare', ma propriamente 'segnare con uno strumento a punta'.

Ancora una volta siamo davanti a una parola che offre una legione articolata di usi, i quali tutti però scaturiscono da un'immagine semplice e pulita. In latino troviamo paro paro il verbo 'distinguere'. Questo è costruito con il prefisso 'dis-', con significato distributivo (diciamo un 'qua e là'), e da 'stinguere', verbo non attestato ma presente nella composizione di molti termini (come 'istinto') col significato di 'pungere'. Abbiamo così una parola che indica propriamente il segnare...

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Brado

brà-do

SignNon addomesticato, selvatico, libero

etimo incerto. Probabilmente variante di bravo, che anticamente riferito all'animale significava 'selvaggio, indomito', derivato di barbarus.

Questa parola non è solo esatta ed elegante, è eccezionalmente vivida. Lo stesso discorso sulla sua etimologia è acceso, e non presenta soluzioni pacifiche: la sintesi più accreditata è tutta un'articolazione di incroci e dissolvenze fra termini e significati. Possiamo dire che molto probabilmente è una variante di 'bravo', una delle parole più caratteristiche e complesse della nostra lingua. Questo ci richiama in origine il barbarus latino, giunto dal greco, e in riferimento agli animali...

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Meticoloso

me-ti-co-ló-so

SignChe agisce con precisione e cura minuziosa; eseguito con grande cura e precisione

dal latino meticulosus 'timoroso', da metu 'paura'.

Il significato di questa parola si è evoluto in una maniera suggestiva e tanto eloquente. È una voce dotta, ed è stata recuperata dal latino solo nell'Ottocento, con quegli stessi significati che in latino aveva: timido, timoroso, apprensivo. In particolare però si è attagliata a descrivere quel sentimento di irresolutezza di chi agisce temendo di sbagliare. Ora, chi agisce temendo di sbagliare mette nel lavoro una cura di livello superiore, dettata dai minimi scrupoli, dai più attenti...

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