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Concludere

23 Gennaio 2017

SignPortare a compimento; dedurre

dal latino concludere, composto di cum 'con' e claudere 'chiudere'.

È formidabile come il con-, primo elemento di uno sterminato numero di parole composte, riesca a trasfigurare i concetti. La base del concludere è il chiudere. Ma quel 'con' ci dipinge un chiudere finale, compiuto raccogliendo e serrando un insieme di elementi, di azioni. Per questo diventa un portare a compimento, uno stabilire, un realizzare: concludo il lungo lavoro, concludo il contratto, concludo il discorso. In altri termini, c'è una chiara sfumatura di ricapitolazione, nel...

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Ecpirosi

22 Gennaio 2017

ec-pi-rò-si

SignNella dottrina stoica, conflagrazione universale che distrugge il mondo alla fine di ogni anno cosmico

dal greco ekpýrosis 'conflagrazione', composta da ek- 'fuori, da' e pŷr 'fuoco'.

Questa è una delle parole più suggestive della filosofia antica, e la sua suggestione può continuare a dare frutti mirabili. La dottrina stoica è rimasta celebre per l'affermazione della supremazia della ragione sulle passioni, che si traduce nell'indifferenza al dolore, e nell'uso della filosofia come mezzo per dominare gli accidenti della vita - basti dare un'occhiata ai significati che ha oggi l'aggettivo 'stoico'. Meno richiamata è la fisica delineata da questa dottrina. Secondo gli...

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Meato

21 Gennaio 2017

me-à-to

SignPassaggio, apertura, condotto; orifizio

dal latino meatus 'corso, moto', ma anche 'passaggio', derivato di meare 'passare'.

La bellezza di certe parole sa essere avvolgente. Il meato è il passaggio, l'apertura. Significati ben più semplici e pronti di quanto la ricercatezza della parola porterebbe a pensare. Il suo stesso suono è suggestivo: la chiusura della 'm' si apre nella successione di due vocali che non fanno dittongo, che si prendono il loro tempo - 'ea'. E quella del meato non è un'apertura regolare: è scovata, bucata - imprevista. Si può parlare del meato nella roccia da cui sgorga la sorgente, del...

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Chiostra

20 Gennaio 2017

chiò-stra

SignLuogo chiuso, recintato; cerchia

dal latino claustra, plurale di claustrum 'recinzione, luogo chiuso'.

Riconduciamo al termine 'chiostro' il cortile interno di chiese e monasteri - ed è a questo luogo che ogni uso del termine 'chiostro' si rifà. Ma la chiostra ci racconta qualcosa di più variegato, di più versatile. L'origine latina non lascia incertezze: dalla stessa radice di 'chiuso', e come il chiostro, ci parla di un luogo recintato. Ma a differenza del chiostro, ameno e costruito a misura d'uomo, questo luogo può avere un respiro immenso o minimo, può essere artificiale o naturale - e...

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Barbecue

19 Gennaio 2017

bàrbichiu (all'inglese) o barbechiù (alla francese)

SignFornello a carbone o a legna con griglia; cottura mediante questo strumento; riunione, trattenimento dove si servono vivande così cucinate

attraverso inglese e francese, dallo spagnolo barbacoa, derivato dal taino barbicú.

Quando ci troviamo con amici a fare un barbecue all’aria aperta pensiamo forse che il termine, talvolta utilizzato al posto di una più nostrana “grigliata”, abbia avuto origine nel mondo anglosassone, dove la pratica del barbecue è ampiamente diffusa e dove il termine è oggi spesso sintetizzato nella forma BBQ. In realtà, come diversi termini culinari dei quali facciamo uso, la parola barbecue deriva originariamente da barbicú, termine taino (lingua arawak delle Antille) che si riferiva a...

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Bardare

18 Gennaio 2017

bar-dà-re (io bàr-do)

SignIn riferimento al cavallo, munirlo di barda o di finimenti; al riflessivo, caricarsi di abiti vistosi o ingobranti

dall'arabo bàrda'a 'basto, barda'.

La barda è un oggetto molto affascinante, ben presente nel nostro immaginario, il cui nome dà ancora frutti belli e scherzosi. Altro non è che l'armatura del cavallo. Ma questo termine giunge in italiano dall'arabo, dove significava una sella semplice, senza arcione - praticamente un basto. Ed è stupefacente come un termine tanto umile sia passato a descrivere un oggetto così complesso, così costoso e di così grande impatto visivo. Ora, non capita spesso di bardare un cavallo. E anche se...

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Morganatico

17 Gennaio 2017

mor-ga-nà-ti-co

SignRelativo all'unione fra l'appartenente a una casata reale o nobiliare e una non nobile, in cui né alla consorte né ai figli è estesa la condizione giuridica del marito e padre, né sono garantiti diritti di successione

dal latino medievale morganaticus, derivato del tedesco antico morgangeba, che nel moderno è Morgengabe, composto di Morgen 'mattino' e Gabe 'dono'.

Questo aggettivo ci parla di tempi in cui la nobiltà era un affare serio, e ci racconta di situazioni che oggi ispirano suggestioni romantiche. Ma visto che non è dei più noti e semplici da spiegare, andiamo con ordine. Il Morgengabe è un'istituto dell'antico diritto germanico: il mattino successivo alla prima notte di nozze, lo sposo faceva pubblicamente un dono alla sposa. Lei si era rivelata... onorabile, e le nozze consumate trovavano una solenne conferma. Inoltre, aveva la funzione di...

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Lacrima

16 Gennaio 2017

là-cri-ma

SignGoccia di umore secreto da ghiandole apposite per lubrificare l'occhio; goccia, stilla

dal latino lacrima, di origine indoeuropea.

Questa non solo è una parola semplice e comune, ma è una parola basilare: continuiamo a ripeterla identica da millenni - uguale in latino, uguale in greco, emerge da un inafferrabile substrato indoeuropeo, forte di quel fascino primitivo che hanno i nomi delle cose del corpo umano. La goccia che stilla dalle ghiandole dell'occhio, e che lo bagna, e che riga la gota o che cade dal ciglio, è mossa da cause diverse: scende a pulire, a proteggere, è effetto di emozioni forti e opposte - dal...

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Strologare

15 Gennaio 2017

stró-lo-gà-re (io strò-lo-go)

SignEsercitare l'astrologia; stillarsi il cervello cercando di comprendere qualcosa; cercare di indovinare, dare spiegazioni fantastiche

aferesi di astrologare, derivato di astrologo.

Non è il più comune dei verbi, ma è una risorsa davvero brillante. Propriamente ‘strologare’ significa cercare di predire eventi sulla base di pratiche astrologiche – e infatti è un’aferesi di ‘astrologare’ (l’aferesi è il fenomeno per cui cade una vocale o una sillaba a inizio di parola). Ora, le interpretazioni astrologiche, per quanto prive di valore scientifico, sono tutt’altro che semplici: richiedono osservazioni accurate e calcoli difficili, addirittura cervellotici – ed è da qui che...

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Trafelato

14 Gennaio 2017

tra-fe-là-to

SignAffannato, ansante per lo sforzo

secondo molti, derivato del latino fel 'fiele', preceduto dal prefisso tra-, col significato di 'trafiggere il fiele'.

Questa parola invita alcune riflessioni interessanti. Sui dizionari si legge che 'trafelato', participio passato del poco comune verbo 'trafelare', significa affannato, ansante per via di uno sforzo intenso, prolungato. Ma questa definizione non riesce cogliere la pienezza delle sfumature con cui comunemente è usato. Infatti, più che sul respiro, il colore di questa parola sembra concentrarsi sull'essere malconcio, male in arnese. Se rispondo trafelato al citofono quando suona il...

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