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Scombussolare

25 Febbraio 2017

scom-bus-so-là-re (io scom-bùs-so-lo)

SignMettere in subbuglio, portare confusione; scombinare, mandare a monte, turbare

secondo alcuni derivato di bussolo; secondo altri, di bussola.

Dell'origine di questa parola, simpatica e colloquiale, i linguisti danno due ricostruzioni diverse. La prima la vuole derivata di 'bussolo', variante di 'bossolo', barattolo di legno usato, fra le altre cose, anche per il gioco dei dadi: vi vengono messi dentro, il bussolo (o 'bussolotto') viene scosso e quindi rovesciato. È proprio da questo mettere sottosopra i dadi, dallo scombinarli dentro il bussolo agitato che nascerebbe lo scombussolare (qui 's-' sarebbe un mero prefisso...

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Edicola

24 Febbraio 2017

e-dì-co-la

SignPiccolo tempio che accoglie una statua; tabernacolo; chiosco che vende giornali

dal latino aedicula, diminutivo di aedes 'locale con focolare, appartamento' e successivamente 'tempio'.

Questa parola ci racconta un percorso semantico affascinante, che parte dal focolare, passa da un'architettura sacra e arriva al chiosco del giornalaio. In latino il termine aedes ha avuto uno sviluppo notevole: compare descrivendo l'appartamento, la dimora. Tale significato generale si specifica in una dimora sacra e, col diminutivo aedicula, in un piccolo tempio: è proprio in questa veste che conosciamo le edicole del mondo antico. Quanta grazia, in quei tempietti ampi a sufficienza per ...

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Riuso

23 Febbraio 2017

ri-ù-so

SignUso nuovo, ulteriore; recupero, reimpiego

da riusare, composto da ri- 'di nuovo' e usare.

Questa parola, così secca e schietta, è sorprendentemente recente. È solo nella seconda metà del secolo scorso che compare in italiano, fra gli anni '60 e i '70, in precipuo riferimento a edifici ed aree che vengono reimpiegati con destinazioni diverse da quelle originarie - spesso di proprietà pubblica, spesso a fini sociali, in modo da valorizzarli come beni comuni. Già questo impiego del termine 'riuso' vale a conferirgli un'impronta decisamente positiva: un bene immobile sfugge alla...

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Paronimia

22 Febbraio 2017

pa-ro-ni-mì-a

SignRapporto fra paronimi, cioè fra parole simili nella forma ma diverse nel significato

dal greco paronymìa, derivato di parònymon, composto di para- 'presso' e onoma 'nome'.

Abbiamo avuto modo di intravedere questa parola parlando del simpatico malapropismo, fenomeno specifico del genere della paronimia che ora osserviamo. Il concetto è semplice: la paronimia è il rapporto fra due paronimi. E si dicono paronimi (letteralmente 'parole vicine'), quei termini che sotto l'aspetto della forma sono molto simili, mentre hanno significati diversi.
Una simile vicinanza è a un tempo pericolosa e fertile: pericolosa perché nel caso in cui non si padroneggino bene i termini...

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Contegnoso

21 Febbraio 2017

con-te-gnó-so

SignSerio, grave, altero, sussiegoso

da contegno, derivato dal latino continére 'contenere'.

Parola molto raffinata e che torna buona molto spesso - e per capirla si deve partire da che cosa sia il contegno. Siamo abituati a ricondurre al contegno i significati di serietà e compostezza, e questo ce lo fa subito assimilare al ritegno, ossia a un trattenersi, a un controllarsi. In realtà il contegno compare in italiano con dei connotati più neutri: è in primis e in generale il modo in cui ci si atteggia, il modo in cui ci si comporta. Etimologicamente, è il modo in cui ci si tiene....

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Stoviglie

20 Febbraio 2017

sto-vì-glia

SignInsieme di piatti, vasellame e recipienti usati in cucina e a tavola per servire le vivande

incrocio del latino medievale usitilia, alterazione del classico utensilia 'ciò che è utile ai bisogni', e usibilia 'materiali d'uso', derivato di uti 'usare'.

Quello delle stoviglie è un insieme che ci è particolarmente consueto: la stessa etimologia ce lo presenta come un incrocio di concetti che vertono sull'utilità, dando alle stoviglie che conosciamo oggi l'aura di una presenza costante, domestica - quali sono i bisogni a cui rispondono. Per la precisione, sono stoviglie tutti quei recipienti, diversi per materiale (dalla ceramica al vetro al metallo) e per forma (dai piatti alle ciotole ai bicchieri) che sono usati, fra cucina e tavola, per...

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Surrogare

19 Febbraio 2017

sur-ro-gà-re (io sùr-ro-go o io sur-rò-go)

SignSostituire una persona o una cosa con un'altra

dal latino subrogare 'far eleggere qualcuno in sostituzione', composto di sub- e rogare 'domandare'.

Anche stavolta siamo avanti a una parola che, a partire dal primo nocciolo di significato che aveva in latino, si è sviluppata in maniera sorprendente. Subrogare è un verbo dal significato molto preciso: descriveva l'azione del far eleggere dal popolo qualcuno in sostituzione di qualcun altro. C'è quindi un'interrogazione elettorale, nel surrogare originario - interrogazione che però non permane nel surrogare italiano, che infatti è sinonimo di 'sostituire' o 'subentrare': resta in piedi...

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Evanescente

18 Febbraio 2017

e-va-ne-scèn-te

SignChe svanisce poco a poco; inconsistente

dal latino evanescens, participio presente di evanèscere 'svanire, dileguarsi, disperdersi', derivato di vanus 'vuoto'.

Alla grazia del significato di questa parola si affianca un suono leggero che calza mirabilmente sul concetto. Propriamente è evanescente ciò che si sta affievolendo, ciò che a poco a poco svanisce - letteralmente, secondo l'etimologia, ciò che si sta svuotando, e che quindi sta perdendo consistenza. Nella folata di vento si può odorare un profumo evanescente, l'acqua sulla pietra lascia un disegno evanescente, e può essere evanescente il ricordo sbiadito di una vacanza. Quella...

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Poffare

17 Febbraio 2017

pof-fà-re

SignInteriezione che esprime stupore, irritazione

composto di può e fare.

Questa parola così rétro oggi ha un'ineludibile carica ironica. Proprio per questo è una risorsa interessante. Si tratta di un'interiezione che esprime stupore, e un certo senso di irritazione. Ma guardiamola: affermare che è un composto di 'può' e 'fare' ci dice poco: che senso ha? Be', 'poffare' è vestigio di esclamazioni più lunghe, in cui questo 'può fare' ha un senso perspicuo - esclamazioni del tipo di «Può far Dio?» «Può far il cielo?», col significato ora evidente di «È mai...

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Cioccolato

16 Febbraio 2017

cioc-co-là-to

SignAlimento ottenuto dai semi della pianta di cacao

attraverso lo spagnolo chocolate, probabilmente dal náhuatl xocoatl.

Curiosamente, l’etimologia di cioccolato, uno dei termini oggi più comuni per riferirsi ad alimenti derivanti dal cacao, è incerta e dibattuta. La parola ci è giunta certamente dalla lingua náhuatl (o azteca) del Messico centrale e, secondo l’ipotesi oggi più accreditata, deriverebbe in particolare dal termine xocoatl (laddove la x iniziale indica un suono simile all’italiano “sc” in sciocco). Quel che è sorprendente è che tale termine, che significa letteralmente “acqua aspra” e per...

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