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Emanare

28 Aprile 2017

e-ma-nà-re (io e-mà-no)

SignCome intransitivo, provenire, scaturire; come transitivo, diffondere, esalare, promulgare

dal latino emanare, composto di e- 'fuori' e manare 'sgorgare, scaturire'.

Di questa parola, comune ma che appartiene a un registro piuttosto sostenuto, è interessante cercare di cogliere il colore che ne caratterizza gli usi, per quanto differenti. Il manare latino significa 'sgorgare, scaturire', e nell'emanare quest'azione viene precisata descrivendo un moto verso l'esterno. In effetti si tratta proprio di un venire o un mandare fuori. In particolare è nell'uso intransitivo che indica il venire fuori, il provenire, lo scaturire: il calore emana dalla stufa, dai...

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Visionario

27 Aprile 2017

vi-sio-nà-rio

SignChe ha visioni, allucinazioni; che crede vere o possibili cose irreali o irrealizzabili; creativo, profetico

derivato di visione, dal latino visio, da vidère.

Fino a non molti anni fa il termine 'visionario', sia come aggettivo sia come sostantivo, aveva significati strettamente coerenti, e spesso poco lusinghieri. Ma su di esso ha pesato il significato dell'inglese 'visionary', con l'esito inatteso che ora vediamo. Innanzitutto si dice visionario chi ha visioni - come apparizioni religiose o soprannaturali (un terreno già molto scivoloso), o allucinazioni visive. Per estensione, diventa visionario chi ritiene possibili o vere costruzioni della...

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Delubro

26 Aprile 2017

de-lù-bro

SignSantuario, tempio

dal latino delubrum 'tempio, luogo di purificazione', probabilmente derivato di delùere 'lavare'.

Parola alta, altissima. Si potrebbe dire in due parole che il delubro è il tempio profano (e in effetti in letteratura è usato come sinonimo di 'tempio'), ma sarebbe un'affermazione molto vaga - e ci lascerebbe insoddisfatti. Ciò che possiamo dire di più preciso, facendo qualche inferenza fra le fonti, è invece questo. Innanzitutto va connotato come luogo di purificazione: infatti l'etimologia lo accosta potentemente al lavare. Ovviamente si tratta di un lavare soprattutto simbolico, di una...

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Collimare

25 Aprile 2017

col-li-mà-re (io col-lì-mo)

SignMirare, concorrere, coincidere

dal latino scientifico collimare, errore di trascrizione del verbo latino colliniare, variante di collineare 'mettere sulla stessa linea'.

Questo verbo, così consueto, ci arriva in questa forma per un accidente molto curioso. Tutti i suoi significati - sviluppati in una casistica sterminata - hanno a che vedere col porre due cose sulla stessa linea: facciamo degli esempi. Concretamente l'apertura dell'ingresso dell'antico tempio collima con i raggi del sole sorgente nel solstizio (e noi «Uau!»), se la lente del telescopio non collima con l'oculare l'immagine non apparirà all'occhio, per formare e studiare un fascio di...

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Concordia

24 Aprile 2017

con-còr-dia

SignLibera conformità di voleri e sentimenti fra più persone

dal latino concordia, derivato di concors 'concorde', composto di cum- 'con' e cor cordis 'cuore'.

La grandezza di molte parole sta nella loro semplicità - e la parola 'concordia' non è solo semplice, è quasi naïf. Infatti, per descrivere quell'armoniosa situazione in cui il sentire, il volere e l'agire di più persone sono liberamente conformi, in sincero accordo, impiega la più basilare delle immagini: l'unità dei cuori. Una poesia immediata, tanto delicata quanto profonda. Si può parlare della concordia che anima una popolazione dopo il disastro, della concordia fra i soci quale forza...

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Stollo

23 Aprile 2017

stól-lo

SignPalo di sostegno intorno a cui si ammassano paglia e fieno

dal longobardo stollo 'palo, sostegno'.

Di pagliai non se ne vedono più, eppure la loro presenza nell'immaginario collettivo continua ad essere vitale - e le parole che vi gravitano intorno restano degli espedienti interessanti. Lo stóllo è quel palo verticale che si vede spuntare dalla cima della cupola del pagliaio. In effetti il pagliaio è stato ammassato intorno allo stollo, che, conficcato in terra, lo sostiene. Ora, l'uso di questo nome in senso concreto è per forza di cose piuttosto limitato: non so a voi, ma a me capita...

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Monolito

22 Aprile 2017

mo-nò-li-to

SignBlocco di solo pezzo di pietra; struttura omogenea

attraverso il latino monòlithus, dal greco monòlytos, composto di mono- 'uno' e lithos 'pietra'.

Lo so, siamo tutti sconvolti. Non solo 'monolìte' è una dicitura poco corretta, ma anche 'monolìto' ha un accento etimologicamente censurabile. Si dovrebbe dire 'monòlito'. anche se questo ci esporrebbe a occhiate perplesse. La parola in sé, però, è un cardine della lingua. Descrive un blocco unico di pietra, un pezzo solo e massiccio - pianamente, dal greco, 'una pietra'. Ci si stupisce davanti ai colossi egizi ricavati da un monolito, il pregio della grande vasca è di essere scavata in un...

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Displuvio

21 Aprile 2017

di-splù-vio

SignSpartiacque; angolo formato dalle falde di un tetto, che divide lo scolo della pioggia

da compluvio, con sostituzione del prefisso con- con dis-. Questo è dal latino compluvium, derivato di complùere, composto di con- e plùere 'piovere'.

Scegliere la parola giusta è spesso uno sforzo di grazia: vediamo che straordinaria risorsa sia 'displuvio'. L'immagine di base di questa parola è quella di uno spigolo che divide lo spiovere dell'acqua - al di là o al di qua di esso. Il termine nasce come contraltare del compluvio architettonico, elemento ricorrente della domus romana: un'apertura nel tetto dell'atrio capace di convogliare la pioggia nell'impluvio. Se il compluvio stringe e raccoglie l'acqua, il displuvio - angolo formato...

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Serigrafia

20 Aprile 2017

se-ri-gra-fì-a

SignStampa permeografica in cui l'immagine è ottenuta inchiostrando un telaio di tessuto; immagine ottenuta con tale tipo di stampa

composto di serico e dal suffisso -grafia.

Come accade a tutte le parole che indicano tecniche e procedimenti, anche il nome della serigrafia rischia di restare inascoltato - e invece ha molto da dire. Questa non è la sede per spiegare nel dettaglio pratico come fare una stampa serigrafica (ci sono splendidi video online che lo mostrano), ma è la sede per coglierne le suggestioni. Il fulcro della stampa serigrafica (montata in Occidente verso la fine dell'Ottocento) è un telaio su cui è teso un intreccio di fili minutissimi, che...

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Polemogeno

19 Aprile 2017

po-le-mò-ge-no

SignChe genera guerra, conflitto

composto dal greco pólemos 'guerra' e dal suffisso -geno (-genés in greco) 'che genera'.

Questa parola non si trova sui dizionari, e in effetti è abbastanza rara da trovare. È un termine nato e usato in ambito accademico, dove la precisione (e la ricercatezza) del lessico è assai urgente: ma con la sua costruzione lineare e il suo significato trasparente rappresenta una risorsa utilissima per qualunque pensiero raffinato. Si dice polemogeno ciò che ha l'attitudine a creare conflitto, a generare guerra. Ad esempio può essere polemogena l'esasperazione di una politica...

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