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Conculcare

con-cul-cà-re

SignSchiacciare, calpestare con forza; opprimere, oltraggiare

voce dotta, recuperata dal latino conculcare, coi medesimi significati, composto di cum- e calcare 'calpestare'.

Lo riconosciamo subito come verbo fratello (il solo, e certo meno noto) dell'inculcare. Differiscono solo per il prefisso, no? Eppure il significato, potere dei prefissi, partendo da una radice uguale prende due dimensioni profondamente diverse. Partono entrambi dal calcare latino, un premere, un calpestare. L'inculcare preme dentro, infilando, introducendo, e perciò persuadendo in maniera praticamente irreversibile (pensiamo a un pregiudizio fin da piccoli), in virtù...

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Corista

co-rì-sta

SignChi canta in un coro; chi canta accompagnando un cantante di musica leggera; direttore del coro di una chiesa; diapason, strumento che dà l'intonazione

da coro, che attraverso il latino chorus viene dal greco chorós.

Questa parola ha delle complessità che nella registrazione semplice che tutti ne abbiamo fatto sono quasi sicuramente sfuggite. Se dico che un corista è parte di un coro, nessuno si stupisce; ma questo dato va a parare in direzioni diverse (non dico tanto da diventare un'enantiosemia, ma però...). Il corista ci pare invariabilmente una figura secondaria: addirittura certi dizionari accolgono come significato figurato comune di 'corista' quello di 'non protagonista', o di 'elemento di un...

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Cascame

ca-scà-me

SignResiduo, scarto della lavorazione di un materiale, spesso riutilizzabile; produzione in eccesso; parte peggiore di un pensiero, di un'ideologia, della produzione di un autore

derivato di cascare, che viene dal latino casus 'caduta', attraverso l'ipotetica voce del parlato casicare.

L'attestazione di questa parola è di poco successiva all'unità d'Italia, e anche se ha il sapore di un termine tecnico, in certi usi ricercato, è una parola umile e semplice. Parte dall'osservazione naïf di come la lavorazione di certi materiali produca un continuo cascare di trucioli, residui di cimature, ritagli, fibre, viluppi di filacce - perché ciò che interessa, il materiale che si lavora, è tenuto alto su tavoli, telai, torni. Il cascame o i cascami sono scarti che poi possono essere...

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Recriminare

re-cri-mi-nà-re (io re-crì-mi-no)

SignRiconsiderare con dispetto o rammarico ciò che si è fatto o ciò che è accaduto; lamentarsi di ingiustizie subite o di un fatto avvenuto

voce dotta recuperata dal latino medievale recriminari 'accusare a propria volta', derivato di criminari 'accusare' (da crimen 'accusa') col prefisso re- 'indietro'.

È una parola comune ma il suo uso, al di fuori di alcune locuzioni ricorrenti, è piuttosto sottile Per capire le diramazioni del recriminare si deve sapere quale sia stato il significato con cui si è affacciato in italiano nel Seicento, ormai del tutto desueto: contro-accusare. Infatti il latino crimen prende il significato del nostro 'crimine' solo in seconda battuta; a tutta prima è piuttosto l'accusa, l'imputazione - così il recriminare nasce come il rimpallare accuse (peraltro...

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Ciangottare

cian-got-tà-re (io cian-gòt-to)

SignArticolare male le parole, parlare senza spiccicare bene i suoni; cianciare, parlare a vanvera; cinguettare; di acqua gorgogliare, mormorare, sciabordare

voce onomatopeica.

Sorprende sempre osservare come una voce onomatopeica possa sviluppare significati strutturati come questi. La resa del suono è eccezionalmente ricca: vario, interrotto, che si prende il suo bel tempo per essere pronunciato, esplorato. Ci viene subito di associarlo al cianciare, ma, curioso, il primo significato con cui è attestato è quello relativo all'acqua (siamo nel Trecento). Ciangotta l'acqua che gorgoglia, che scorre con uno sciacquìo mosso e moromorato, che sciaborda in modo...

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Bacheca

ba-chè-ca

SignMobile a vetrina usato per esporre oggetti preziosi; pannello appeso al muro per esporvi avvisi

etimo incerto.

La nascita di questa parola è oscura, la sua storia sorprendente. È attestata nel Seicento col primo significato di mobiletto, sostenuto da gambe o alzato da un piedistallo, che consiste in una sorta di cassetto chiuso sopra da un vetro. Un mobiletto da esposizione, quindi, che rispetto a una vetrina offre alla vista (ma protegge dalla mano) in senso orizzontale, su un piano. I gioiellieri espongono la loro splendida mercanzia in bacheche, scegliamo la penna che vogliamo comprare fra quelle...

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Tomentoso

to-men-tó-so

SignIn biologia, specie in botanica, coperto di peluria

da tomento, che è dal latino tomentum 'peluria, imbottitura', di origine incerta.

No, non è un tormentoso a cui è scappata una erre (quello viene dal latino torquere, ossia 'torcere'). È invece un'altra di quelle parole che ci mette davanti alla sorpresa della precisione. Il tomentoso è letteralmente ciò che è coperto dal tomento, una peluria fitta, più o meno lunga, che si trova su certi vegetali. Possiamo preferire le pesche tomentose perché più succose, strofiniamo energicamente le albicocche sotto l'acqua perché alla lingua non siano tomentose, la foglia nuova di...

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Suppellettile

sup-pel-lèt-ti-le

SignInsieme degli arredi e degli oggetti necessari alla funzionalità e all'abitabilità di una casa o di un altro luogo; insieme di oggetti rinvenuti in uno scavo archeologico

dal latino supellex 'soprammobili, attrezzatura', di etimo incerto, forse composto di super 'sopra' e lectus 'letto'.

Le suppellettili sono essenziali: sono quell'insieme di oggetti (arredi o attrezzi) che rende funzionale un luogo di abitazione o di lavoro. Dall'assonanza col superfluo, magari anche dalla ricorrente associazione col soprammobile, può sembrare che la suppellettile sia un elemento eccedente, accessorio; ma in una cucina senza suppellettili non si cucina; le suppellettili determinano tanta parte della piacevolezza di una casa; e l'ufficio non funziona senza suppellettili. E si parla di...

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Smantellare

sman-tel-là-re (io sman-tèl-lo)

SignDemolire, specie un'opera difensiva; rendere inoperativo un impianto, sciogliere un'organizzazione; confutare

composto parasintetico di mantello, dal latino mantellum 'velo'.

Già solo iniziando a pensare di analizzare questa parola fa sorridere realizzare che sì, senz'altro c'entra il mantello. Siamo quindi davanti a un 'distruggere' significato da un togliere il mantello? Ma il mantello non è qualcosa di solo esterno, superficiale? Per distendere la via etimologica è importante fare una precisazione intermedia su un certo passaggio figurato. Lo smantellare nasce come un demolire fortificazioni difensive. E per chi ha l'occhio più acuto tanto basta a intendere...

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Moina

mo-ì-na

SignGesto carezzevole, affettuoso, lusinghiero; specie al plurale, comportamento lezioso, sdolcinato

etimo incerto, forse voce onomatopeica che richiama il miagolìo.

La moina è il gesto affettuoso e volentieri affettato, lusinghiero con una tenue sfumatura d'insistenza, e può essere tanto una dimostrazione sincera quanto un'occhiuta blandizia. Ora, si deve sgombrare il campo da un piccolo malinteso alimentato dalle definizioni parziali di molti dizionari: la moina è un gesto singolo, non un atteggiamento, non un modo di fare. Per salutarti ti faccio una moina, una moina insolita c'insospettisce, la moina calorosa rivela un certo interesse. (Potremmo...

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