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Abbondare

ab-bon-dà-re (io ab-bón-do)

SignEssere in grande quantità; essere molto provvisto; usare con larghezza

voce dotta, recuperata dal latino abundāre propriamente 'inondare, traboccare', derivato di unda 'onda', con prefisso ab- 'da, via da'.

Difficile aspettarselo: il verbo 'abbondare' è fratello dell'inondare e dell'esondare, tutti appartenenti alla famiglia dell'unda latina. Ma c'è poco di strano se pensiamo che la sua immagine è quasi sovrapponibile a quella del traboccare. Quel prefisso latino ab- descrive un moto da luogo; e l'onda che viene via da è naturalmente un'onda che rotola fuori dal suo tramite consueto, investendo, allagando (ricordiamoci che sia l'onda italiana sia la latina unda sono anche, figuratamente,...

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Shaker

scècher – scéicher

SignRecipiente nel quale, scuotendoli, si mescolano i vari ingredienti di un cocktail

voce inglese, letteralmente 'sbattitore'; derivato di to shake, 'sbattere, scuotere'.

Forse nell’immaginario comune questo strumento viene associato ad abitudini e stili di vita molto moderni, ma in realtà esiste almeno dal Diciottesimo secolo, e l’accezione del termine per indicarlo si attesta in inglese nella seconda metà dell'Ottocento. Gli usi e le mode circolavano già a velocità sostenuta all’epoca, tant’è che in italiano il prestito entra tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Un po’ tutti ne conosciamo la funzione, che è quella di miscelare due o...

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Addentro

ad-dén-tro

SignNell'interno, nel profondo, nell'intimo; esperto

dalla locuzione a dentro.

Siamo all'inizio del Trecento, nella prima ora dell'italiano, e la più semplice delle preposizioni qui fa una magia di significato spettacolare: sbilancia la stabilità del 'dentro', un concetto spaziale comunissimo anzi primigenio, trasformandolo in un concetto penetrante, con significati precipitevoli, di sfumatura radicalmente diversa - e abbastanza ricercato da farsi notare. Se dico che cerco frescura dentro a un bosco, mi descrivo mentre agito con due dita il collo della maglietta...

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Recidivo

re-ci-dì-vo

SignChe ricade negli stessi errori, detto in particolare di condannato che commette un altro reato, o di chi ricada nella stessa malattia

voce dotta recuperata dal latino recidivus, derivato di recìdere 'ricadere', che viene da càdere 'cadere', con prefisso re- 'di nuovo', ma anche 'indietro'.

Osservando questa parola s'incappa in una delle coppie più aggrovigliate e famose del latino: i verbi cado ('cadere') e caedo ('tagliare'). Aggrovigliati perché questi verbi in gran parte delle loro coniugazioni e dei loro composti sono davvero simili; famosi perché sono alla base di una valanga di verbi italiani. Ora, leggere che il recidivus deriva dal latino recidere, cioè 'ricadere', ci fa accigliare: com'è che vuol dire ricadere? 'Recidere' ce lo abbiamo anche noi in italiano, e vuol...

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Varare

va-rà-re (io và-ro)

SignMettere in acqua un'imbarcazione appena costruita; avviare, approvare, presentare

dal latino medievale varare, derivato di vara 'cavalletto, pertica di sostegno'.

Navigare a vista, essere in balìa delle onde, tirare i remi in barca, andare in porto: il nostro linguaggio abbonda di metafore marinaresche, solitamente di immediata comprensione. Talvolta, però, chi non ha dimestichezza con le imbarcazioni perde un po’ la bussola, incagliandosi in malapropismi come “mantenere la barra dritta” nel senso di “proseguire, non deviare”, quando invece “mettere la barra a dritta”, in barca, significa inclinare verso destra la barra del timone, e quindi… voltare a...

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Seppellire

sep-pel-lì-re (io sep-pel-lì-sco)

SignInumare un cadavere; nascondere sottoterra, occultare; ricoprire interamente, assalire, rinchiudere

dal latino sepelire, di origine indoeuropea.

Non è un 'sotterrare'; quello descrive spazialmente un porre sotto un mucchio di terra, magari in una buca. Invece il seppellire, dal suono fortemente scandito in due doppie ma morbido, quasi riverente, ci vuole parlare di faccende rituali un po' più complesse e antiche. Qualcuno potrà rimanere insoddisfatto da un'etimologia che spiega l'origine (popolare) dal latino 'sepelire', senza altro aggiungere; e giustamente, perché ci sono questioni essenziali da tirar fuori. Il latino sepelire,...

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Mozzafiato

moz-za-fià-to

SignChe lascia senza respiro, per impressione, meraviglia, ammirazione; emozionante

composto di mozzare e fiato.

C'è un motivo molto preciso per cui questa parola è speciale, e riguarda il particolare tono che qui acquista il verbo 'mozzare'. Ora, si può dire con una certa approssimazione che il mozzafiato (parola recentissima, attestata negli anni '60) è l'emozionante: dipinge l'assalto di una tempesta emotiva attraverso il dato fisico del troncamento del respiro - e vista l'intensità del 'mozzare' potremmo andare a cercare gli estremi del pugno al plesso solare che ci lascia boccheggianti, del vento...

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Melologo

me-lò-lo-go

SignComposizione artistica in cui la recitazione di un testo letterario è accompagnata da musica

composto dal greco mélos 'melodia' e da logos 'parola'.

«Il melologo è senz'altro l'esperto titolato in materia di mele, padrone delle profonde dottrine delle renette, delle sottigliezze delle fuji, delle ambiguità delle golden - per il quale nessun pomo ha segreti e intorno a cui è difficilissimo trovare un medico». In realtà no, e non è nemmeno un perito in natiche, però è plausibile sia il primo pensiero che emerge a leggere il termine 'melologo', e per inquadrarlo subito correttamente chiariamo che non si trova nella famiglia sapienziale del...

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Karma

càr-ma

SignNella religione e filosofia indiana, influsso delle azioni compiute sul ciclo della reincarnazione.

Dal sanscrito कर्मन् , karman, ‘azione, risultato, causa che porta a determinati effetti, fato nel senso di conseguenza delle azioni delle vite precedenti’.

Eh, il karma. Noi ci immaginiamo un qualcosa del tipo “se oggi copio la versione di greco e prendo 10, domani mi interroga a sorpresa in biochimica e mi becco un 3”, una sorta di mano gigante e invisibile che sta lì, pronta a prenderci e spostarci uno a uno per indirizzarci verso ciò che ci spetta considerate le nostre azioni passate. Più o meno ci siamo, ma di preciso che cosa è – ed era – questo karma? कर्मन् (karman) è in sanscrito l’atto: il termine è legato al greco κραίνω (kràino),...

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Arca

àr-ca

SignCassa di legno con coperchio, forziere; sarcofago monumentale; parte bassa del pozzo in cui si raccoglie l'acqua

dal latino arca, derivato di arcére 'tener lontano, proteggere', ma anche 'contenere'.

Ma quella di Noè? Come si colloca in questo quadro di significati l'arca di Noè, visto che attualmente assorbe la maggior frequenza d'uso di questa parola? Sì, senza arca di Noè 'arca' sarebbe una parola piuttosto desueta. Ebbene, l'arca nasce come antico mobile di casa. L'etimologia ci racconta con grazia calorosa e domestica (inusitata per il nome di un mobile) di una cassa fatta ovviamente per contenere, ma per un contenere che è un proteggere, un difendere, uno scacciare. Una cassa...

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