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Rimuginare

ri-mu-gi-nà-re (io ri-mù-gi-no)

SignAgitare, mescolare, frugare; riflettere, ripensare a lungo

dal latino muginari 'riflettere a lungo su qualcosa, mormorare, esitare', di origine oscura.

Molto curioso. Il significato con cui frequentiamo di più il rimuginare, quello di meditare con insistenza, è un significato figurato: lo traiamo da quello proprio (e ormai desueto) che dipingeva il rimuginare come un agitare, un frugare cercando. Ora, questo emerge nel Quattrocento (non pare per via dotta) e la base è l'antico latino muginari: però muginari non era un agitare, un frugare cercando. Invece era giusto un riflettere a lungo, che prendeva anche la piega di un borbottare e di un ...

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Fuoriclasse

fuo-ri-clàs-se

SignChi o ciò che possiede qualità eccezionali, superiori a quelle di chi compete nello stesso ambito, specie sportivo

composto di fuori e classe.

Per quanto si creda che lo sport non sia il campo più fertile per l'estetica della parola, tante espressioni nate o cresciute in ambito sportivo mostrano un'incisività e uno smalto formidabili. Il fuoriclasse emerge nei primi decenni del Novecento: con qualche variabilità ortografica ('fuoriclasse', 'fuori classe', 'fuori-classe') c'è chi lo vuole attestato nel 1911, chi nel '21. La classe a cui si riferisce è la categoria sportiva: una suddivisione di una certa disciplina, omogenea circa...

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Indenne

in-dèn-ne

SignChe non ha subito danno; immune da contagio

voce dotta, recuperata dal latino indemnis 'indenne, illeso', derivato di damnum 'danno', con prefisso in- negativo.

Quando si parla di parole fertili si deve pensare a parole come questa, che ha avuto e ha un vero giardino di derivati e di significati variegati. Ma prima di visitarlo, qualcuno si potrà interrogare sulla trasformazione della 'a' (che conosciamo nel 'danno', da damnum) in una 'e': è un'apofonia, una mutazione (in questo caso vocalica) antica e comune, in latino. Ci suona in altre parole consuete - ad esempio nel perenne, nel decennio, che mutano in 'e' la 'a' di 'anno', o meglio di annus....

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Parergo

pa-rèr-go

SignAggiunta accessoria fatta a un'opera letteraria o figurativa, appendice, digressione, abbellimento

dal latino párergon, dal greco párergon 'accessorio', composto di para- 'presso, accanto' ed érgon 'opera'.

Una parola dotta come poche altre, e di ricercatezza squisita: probabilmente non la useremo andando a comprare i bignè per il pranzo - o forse dovremmo? Ha una forza straordinaria data dalla sua semplicità di significato: mentre l'appendice penzola moscia, l'aggiunta annaspa nella vaghezza e l'accessorio ha una versatilità da coltellino svizzero, il parergo ci disegna con due tratti netti qualcosa che viene posto accanto a un'opera principale. L'obiettivo solito del parergo è di...

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Sereno

se-ré-no

SignLimpido, senza nuvole; tranquillo; che esprime tranquillità; imparziale

dal latino serenus, propriamente 'secco', e poi 'limpido' e 'tranquillo'.

Dal tempo atmosferico al meteo interiore. Lo avevamo già visto succedere con una parola non lontana, 'calma'. Ma qui c'è un passaggio precedente da guardare. Se cerchiamo su un dizionario latino, vedremo che i significati di serenus sono praticamente sovrapponibili a quelli che troviamo su un dizionario italiano alla voce 'sereno' - e già questo ha un che di magico, perché questa parola non si è affacciata in italiano attraverso un recupero dotto da fonti latine, non è stata riscoperta dopo...

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Range

rendg

SignNel linguaggio scientifico e tecnico, raggio d'azione, portata, intervallo di valori di una grandezza. In fisica, estensione del percorso compiuto in una determinata sostanza da una particella.

voce inglese, dal francese antico renge, derivato di reng, renc ‘linea, posto, riga, fila’.

La curiosità che salta all’occhio spulciando tra le definizioni di questo prestito è la sua circoscrizione al campo tecnico e scientifico, presente anche nei dizionari più aggiornati. Se infatti vogliamo spingerci oltre l’altamente specialistico, relativo ai meandri della fisica (senz’altro qualcosa di pienamente significativo solo per non molti eletti), ci ritroviamo comunque a districarci tra particelle, onde e altri elementi non esattamente protagonisti nel linguaggio quotidiano. Eppure...

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Cupido

cù-pi-do

SignAvido, bramoso

voce dotta recuperata dal latino cùpidus, derivato di cùpere 'bramare'.

«Quell'avido, cupido, pavido, stupido...». Non è una parola desueta, ma ha quella leggera ricercatezza che si fa notare - anche perché porta un significato pesante. Si assesta in italiano nel XIII secolo (la prima attestazione di rilievo della forma 'cupido' pare sia nelle righe del poeta e religioso Guittone d'Arezzo), e riesce a descrivere in maniera ampia chi o ciò che arde di desiderio, un desiderio sfrenato e volentieri riprovevole - anche se, curioso, ai suoi albori poteva anche...

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Parentado

pa-ren-tà-do

SignRapporto di parentela; insieme dei parenti

secondo alcuni dal latino tardo parentatum, in origine 'cerimonia funebre in onore di parenti defunti', secondo altri attraverso l'ipotetica forma del latino volgare parentatus, ma sicuramente derivato da parens 'parente', dalla stessa radice di pàrere 'generare'.

Per quanto ci possa sembrare che in questa parola suoni un po' di spagnolo, è italianissima. Secondo alcuni è il risultato di un passaggio dal latino volgare, attraverso la forma parentatus non attestata; Secondo altri, e con un interessante mutamento di significato, scaturisce dal parentatum, la cerimonia funebre in onore dei parenti defunti. Ad ogni modo si tratta di un recupero dotto: 'parentado' si trova attestato in italiano nei primi decenni del Duecento, negli scritti del grammatico,...

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Sposo

spò-so

SignUomo nel giorno del matrimonio, marito (speculare per la donna al femminile)

dal latino sponsus, participio passato del verbo spondére 'promettere solennemente, garantire'.

A Selargius, cittadina della conurbazione di Cagliari, si celebra una particolare cerimonia nuziale, risalente al XVIII secolo e recuperata negli anni Sessanta del secolo scorso, nella quale gli sposi sono avvinti l’uno all’altro da una catena d’argento. Molto romantico, no? Beh, dipende dai gusti, certo. Comunque sia, è innegabile che, a rintracciarne l’etimo, c’è poco di romantico nello sposarsi e nello sposalizio. Oggi, le parole sposo e sposa suonano sempre dolci, tenere: gli sposi si...

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Lungimirante

lun-gi-mi-ràn-te

SignDi persona che sa prevedere avvenimenti e sviluppi futuri, provvedendo opportunamente; ciò che è fatto con tale accortezza

composto di lungi e dal participio presente di mirare, nel senso di guardare.

Molte virtù hanno confini sfumati: l'essere assennato, di buon senso o giudizioso restano scontornati, per quanto si possa convenire di massima su che cosa descrivono. Invece il lungimirante ci si presenta netto, definito, tagliato con una precisione impressionante - bello poter avere pensieri del genere. Prima di vedere in che consiste, però, c'è una stranezza da considerare: il termine 'lungimirante' è attestato solo nel 1918. Il suo profilo pare latino, e se qualcuno squadernasse...

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