Logo Una parola al giorno

Sfoglia per data - pagina 6

Autoironia

au-to-i-ro-nì-a

SignL'ironizzare su sé stessi

composto di auto- e ironia.

Si può credere che i nomi delle grandi virtù e delle attitudini retoriche, che portano in parte massima nomi greci, siano quanto i Greci antichi. Non è sempre così. Certi dizionari riportano come data di attestazione della parola 'autoironia' l'anno 1983; e anche se facendo una rapida ricerca si può spostare indietro nel tempo questa data, non sembra si arrivi a prima del '70. Certo non sono altrettanto recenti i due elementi che la compongono, ma è strano rilevare che l'intera nostra...

» Continua a leggere...

Viluppo

vi-lùp-po

SignAmmasso intricato; confusione; involto

dal latino tardo faluppa 'scarti di paglia', derivato o incrociato con un derivato di volvere 'avviluppare'.

È una parola cardinale: senza essere comune è la base di parole comunissime (pensiamo allo sviluppo) o comunque ben note, come l'avviluppare, l'inviluppare. E s'immagina facilmente che si stia parlamdo di un intrico, ma nell'etimologia i caratteri di questo intrico sono presentati in maniera un po' strana, che chiama qualche pensiero. Se l'origine è il latino faluppa, e se quindi il riferimento è agli scarti di paglia, steli e rametti disordinati insieme, non si può non rilevare che gli...

» Continua a leggere...

Rilucere

ri-lù-ce-re (io ri-lù-co)

SignMandare luce, splendere

voce dotta, recuperata dal latino relucére, da lucére 'mandare luce', con prefisso re- intensivo.

Sì, è una parola con un certo sapore rétro, e il suo significato è trasparente. Ma resta da capire il difficile: in che cosa si differenzia dalla banda dei suoi sinonimi? Come cambia la luce, alla vista, di verbo in verbo? Il prefisso 'ri-', qui, è intensivo, e si installa sul verbo 'lucere', che con sintesi essenziale ci parla di un mandare luce. Essenziale, quasi modesta. Perché invece possiamo pensare alla larghezza dello splendere, verbo a dir poco maestoso cucito quasi invariabilmente...

» Continua a leggere...

Smaccato

smac-cà-to

SignTroppo dolce, nauseante; esagerato, sfacciato, eccessivo

etimo incerto; forse da smaccare, che significa 'avvilire, umiliare, svergognare', di origine incerta, forse da ricollegare ad ammaccare, di etimo oscuro ma che forse è un derivato del latino macula, 'macchia'.

Qui siamo davanti a parole non particolarmente ricercate che però fra significati ed etimologie formano un intrico su cui i migliori studiosi si sono arrovellati senza riuscire a fare luce chiara. Già, perché per quanto le loro forme siano prossime i loro significati sono distanti, e sembrano irriducibili a un'origine comune: se lo smaccato è il troppo dolce, l'eccessivo, invece lo smacco (al fianco dello 'smaccare') è l'onta, la delusione bruciante, l'umiliante sconfitta. C'è chi ha...

» Continua a leggere...

Lillà

lil-là (o lìl-la)

SignPianta e fiore di lillà; colore tra il rosa e il viola

Dal francese lilas (forma antica lilac), a sua volta dall’arabo līlak, a sua volta dal persiano nīlak, a sua volta dal sanscrito nīla.

Le vacanze di Natale sono quel periodo durante il quale tutti torniamo un po’ bambini. Noi che studiamo fuori facciamo ritorno alle terre natali, e inevitabilmente suoni, sapori e odori di casa vivificano i nostri ricordi d’infanzia facendo sì che sembrino, invece, propri del nostro presente. È successo proprio questo, tra un banchetto interminabile e un altro, quando mi son ricordato di un certo Pinco Panco che, in preda alla sua piromania, dà fuoco a una splendida casetta in Canadà con...

» Continua a leggere...

Acerrimo

a-cèr-ri-mo

SignFieramente ostile, accanito, implacabile; superlativo di 'acre'

voce dotta recuperata dal latino acerrimus, superlativo di acer 'acre'.

Succede, talvolta, che la coppia affiatata di aggettivi di grado positivo e superlativo scoppi, e che il vecchio superlativo, libero dalle antiche rigidità di vette estreme, si reinventi come aggettivo di grado positivo. È il caso dell'acerrimo. 'Acerrimo', nonostante sui dizionari non manchino dichiarazioni di segno contrario, non vive come superlativo di 'acre'. Oggi non si parla di un odore acerrimo, di un gusto acerrimo. Certo, è stato recuperato dal superlativo latino di acer, ma ha in...

» Continua a leggere...

Sgomitare

sgo-mi-tà-re (io sgó-mi-to)

SignMuovere il gomito, colpire col gomito; farsi largo coi gomiti; farsi largo in maniera competitiva, concitata e smaliziata

composto parasintetico di gomito, dal latino cubitus.

È straordinario come un riferimento essenziale, diciamo pure scarno, a una parte del corpo delle meno interessanti, riesca a veicolare dei significati tanto precisi e torniti in maniera tanto immediata e incisiva. Si tratta di una parola recente - dizionari diversi pongono date d'attestazione diverse, ma siamo fra la seconda metà dell'Ottocento e la prima del Novecento - e descrive naturalmente un dar di gomito, toccando, urtando o prendendo spazio. Quando al ristorante il fidanzato...

» Continua a leggere...

Focolare

fo-co-là-re

SignPiano del camino su cui viene acceso il fuoco, e il camino stesso; casa, famiglia; parte dell'impianto a combustione in cui brucia il combustibile

dal latino tardo foculare, da foculus, diminutivo di focus.

È una parola comune, ma sembra d'altri tempi: dire che oggi non tutte le case hanno più un camino è un'ovvietà. Risalendo l'etimologia del termine si può pensare di non trovare di che stupirsi, visto che il nesso fra fuoco e focolare è trasparente. Ma possiamo notare che quel focus dal cui diminutivo deriva il nostro 'focolare' ha acquisito il significato di 'fuoco' solo in un un secondo momento. Il suo primo significato è stato precisamente quello di 'focolare' (fuoco, dapprima, si diceva...

» Continua a leggere...

Sterzare

ster-zà-re (io stèr-zo)

SignAzionare lo sterzo per cambiare la direzione di un veicolo, cambiare direzione o tendenza in modo brusco; dividere in tre parti, ridurre di un terzo

Nei primi significati, dall'ipotetica voce longobarda sterz 'manico dell’aratro'; nei secondi, composto parasintetico di terzo.

Si sterza girando il volante, ma se ci fermiamo a guardare questa parola non si può ignorare quel richiamo al 'terzo' che sembra ci echeggi dentro. Ebbene, le cose si chiariscono considerando che non c'è un solo 'sterzare', ma ce ne sono due diversi che hanno finito per convergere nella stessa forma. Emerge per primo, in italiano, lo sterzare che ci è più consueto: parlando di veicoli descrive un ruotare le ruote (!) azionando lo strumento apposito, lo sterzo, al fine di dirigerli. Sterza...

» Continua a leggere...

Mirifico

mi-rì-fi-co

SignMeraviglioso, che suscita stupore

voce dotta recuperata dal latino mirificus, composto di mirus 'meraviglioso' e -ficus, che è dallo stesso tema di facere 'fare'.

È una parola senz'altro desueta; anzi se si potesse dire sensatamente che le parole muoiono, di questa si potrebbe dire che è sepolta. Ma anche se proprio oggi non la userà il commesso che in negozio cerca di venderci delle mirifiche chincaglierie natalizie, è molto utile per completare una geometria equilibrata fra sinonimi. Il meraviglioso ha quell'-oso che indica l'abbondanza di una qualità; e per questo, oltre che per il suo suono eccezionalmente lungo e complesso, prende fisicamente e...

» Continua a leggere...

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato