Accogliere

01 Aprile 2013

ac-cò-glie-re (io ac-còl-go)

SignRicevere qualcuno o qualcosa; accettare

attraverso una presunta forma latina: accolligere, da colligere cogliere, raccogliere; a sua volta questo è composto da co- insieme e lègere raccogliere.

L'accoglienza è un'apertura: ciò che così viene raccolto o ricevuto viene fatto entrare - in una casa, in un gruppo, in sé stessi. Accogliere vuol dire mettersi in gioco, e in questo esprime una sfumatura ulteriore rispetto al supremo buon costume dell'ospitalità - che appunto può essere anche solo un buon costume. Chi accoglie rende partecipe di qualcosa di proprio, si offre, si spalanca verso l'altro diventando un tutt'uno con lui. E anche se l'accoglienza di un vecchio amico siciliano può parere aliena rispetto all'accoglienza del conoscente giapponese, rimangono il medesimo fenomeno, diverso solo perché diverse sono le persone e le culture e il loro modo di aprirsi, il loro modo di fare entrare.

Allora la mamma ti accoglierà con gioia incontenibile quando torni a casa; si accoglierà con ottimismo la novità sconcertante; un luogo accogliente inviterà a restare; si deciderà di accogliere in casa propria un trovatello senza futuro; la domanda carica di speranze verrà finalmente accolta.

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