Alias

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à-lias

SignAltrimenti detto

voce latina, propriamente 'altrimenti'.

Una parola che non usiamo molto spesso e che invece rappresenta una risorsa importante e versatile da spendere nel quotidiano.

In latino è una parolona fondamentale, un avverbione con una notevole articolazione di significati specifici - un'altra volta, altrove, per altre ragioni, d'altra parte e affini, che possiamo sintetizzare nel nostro 'altrimenti'. Invece quando emerge in italiano, ripescato nel Cinquecento, il suo significato viene selezionato e ridotto: tutta la galassia d'altro che c'era nell'alias è diventata un 'altrimenti detto'. Un 'diversamente chiamato'. A seconda dei casi lo possiamo dire anche pseudonimo, nomignolo, soprannome, nome di battaglia, o nickname; ma va notato subito che ciascuno di questi termini afferisce soprattutto a un ambito specifico: lo pseudonimo sa di copertura d'arte, il nomignolo e il soprannome di alterazione famigliare o amicale, il nome di battaglia sa di guerra o agonismo, il nickname di avatar e interazioni online. Invece l'alias sta bene con tutto ed è sempre elegante. C'è anche da notare la differenza scivolosa con l'alter ego, che presuppone una diade in cui una persona può fare le veci dell'altra (non è una mera alternativa di nome), e invece l'affinità con l'inglesissimo AKA, acronimo di 'also known as' ('anche conosciuto come'), che ha preso un po' piede per la sua eccitante gergalità.

Ad ogni modo, posso parlare di Antonio (ecc. ecc.) De Curtis (ecc. ecc.) alias Totò; di Francesco alias Ciccio o Checco; del comandante Aligi Barducci, alias 'Potente'. In questi casi è avverbio, ma meno finemente può anche valere come sostantivo ("l'altrimenti detto"): del truffatore si scoprono i diversi alias, nella squadra ci diamo degli alias ridicoli, restiamo affezionati agli alias che da adolescenti ci creavamo sui forum.

In effetti ci sarebbe da aprire un discorso finale sui significati tecnici che ha l'alias, come indirizzo semplificato per la posta elettronica, o come equivocazione nell'elaborazione di un segnale per via di un campionamento insufficiente di un'onda. Ma proprio per la loro specificità non paiono significati con grandi ripercussioni generali - per quanto interessanti.

Parola pubblicata il 10 Luglio 2018

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