Appendice

ap-pen-dì-ce

Significato Parte accessoria, aggiunta

Etimologia dal latino: appendix, derivato di pendere pendere.

L’appendice è qualcosa che penzola da un corpo principale: pensiamo all’appendice cecale dell’intestino, all’appendice in fondo ai libri; allo stesso modo, i romanzi d’appendice, passati alla storia come opere grossolane farcite di colpi di scena, erano pubblicati a puntate sui giornali, e trovavano spazio solo relegati nei piè di pagina.

Non ci dà l’idea di un complemento, neppure accessorio: ciò che già dall’etimo l’appendice ci trasmette è proprio un penzolare, un essere fiaccamente agganciato a qualcosa di centrale e importante.

Parlare di qualcuno come appendice di un gruppo non ci fa pensare che ne sia il nerbo; un’appendice normativa ci fa pensare a qualcosa di enormemente privo di interesse, o in cui si cerca di nascondere disposizioni poco limpide; e l’appendice di un libro è spesso una scusa per inserire considerazioni fuori dall’organicità del libro stesso.

Parola pubblicata il 07 Gennaio 2013