Autodafé

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au-to-da-fé

SignSolenne cerimonia religiosa con cui l'Inquisizione proclamava e faceva eseguire la sentenza; figuratamente, rogo, esecuzione pubblica

dalla locuzione portoghese auto da fe atto della fede.

Quella dell'autodafé è una delle pagine più buie della nostra storia - una pagina lunga dal XIII al XIX secolo. Gli istituti dell'Inquisizione sorsero dalla Chiesa Cattolica in tutto il mondo occidentale per combattere eresie e manifestazioni diaboliche; certo, torture agghiaccianti e terrificanti esecuzioni funzionano, ma non ci volle molto per capire che più fosse stata spettacolare l'azione dei tribunali dell'inquisizione, più sarebbe stata efficace. Così nacque l'autodafé - che ebbe un particolare successo sotto l'egida dell'Inquisizione spagnola, che lo impiegò sistematicamente contro i marrani e i moriscos, rispettivamente ebrei e musulmani convertiti che però spesso continuavano in segreto a professare la loro religione.

Si trattava di una cerimonia religiosa a cui era chiamata a partecipare l'intera cittadinanza: in una piazza adeguatamente grande - pensiamo alla Plaza Mayor de Madrid - veniva celebrata una solenne messa, quindi i condannati sfilavano in miserabili condizioni e ricevevano la sentenza. C'era spazio per qualche abiura o pentimento in extremis, ma subito dopo le autorità secolari procedevano ad eseguire quanto disposto - che nei casi più gravi, nella migliore tradizione, consisteva nell'ardere vivo il condannato.

Questa parola, a poco più di un secolo e mezzo dall'ultimo autodafé, continua ad essere usata - e non solo in ambito storico. L'autodafé resta figuratamente il rogo, la pubblica esecuzione, e quindi, per estensione, la polemica o l'attacco solenne che annichilisce, fino alla negazione assoluta. Ad esempio, il politico che non si allinea può essere ostracizzato con un colossale autodafé, l'esternazione razzista può essere oggetto di un autodafé mediatico, e il revisionista può sottoporre a un autodafé una verità storica consolidata.

Una parola molto raffinata e di grande forza, che attinge a un immaginario comune davvero intenso.

Parola pubblicata il 09 Novembre 2015

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