Avaria

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a-va-rì-a

SignDanno subito da una nave o un aereo, guasto meccanico; deterioramento di una merce

forse dall'arabo awār danno; più probabile una derivazione greca, composta da a- privativa e bàros peso, col primo significato di lancio di cose in mare per alleggerire la nave.

Solitamente associamo questa parola a un danno meccanico, in particolare a un guasto di una nave o di un aereo: "Capitano, siamo in avaria!". Ma può anche significare il deterioramento di una merce, durante il trasporto o in magazzino; questo secondo significato, però, lo troviamo più comunemente collegato al verbo 'avariare' e all'aggettivo 'avariato' - che ci fanno subito pensare a un carico mangereccio guastato.

Si tratta di usi diffusi dal gergo marinaresco - in particolare, a partire da Genova. L'etimologia però è incerta e complessa: si ipotizza che questa parola derivi da una parola greca, abaria, che nascerebbe col significato di lancio di oggetti in mare per alleggerire la nave; si trattava di un'occorrenza nota al diritto romano, che con la celebre e controversa lex rhodia de jactu disciplinava il riparto delle perdite dovute all'abbandono di merci in mare fra armatori e mercanti, e la sorte del carico delle navi naufragate. È quindi facile comprendere come una situazione del genere coinvolga tanto il significato di 'guasto' della nave, quanto quello di deperimento della merce trasportata - spiegando il ventaglio dei significati attuali.

Parola pubblicata il 22 Marzo 2015

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