Berlina

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ber-lì-na

SignAntica pena che consisteva nell'esporre al pubblico il condannato illustrandone il reato con bando o con cartelli; pubblico ludibrio; carrozza da viaggio a quattro ruote; automobile con abitacolo chiuso

nei primi significati, forse connessa con berlengo asse, tavola, dall'antico tedesco bretling; nei secondi, derivata dal nome di Berlino.

Che cosa c'entra il pubblico ludibrio con un'automobile dall'abitacolo chiuso? Niente. Nella forma di questa parola confluiscono le sostanze di due.

La berlina, nel senso punitivo del termine, era una sanzione che poteva essere inflitta ai delinquenti per accrescere lo stigma sociale nei loro confronti: sistemati su un palco rialzato (come ci suggerisce l'ipotesi etimologica), erano messi in vincoli ed esposti al pubblico - al quale era data contezza dei loro misfatti o da un banditore che li declamava, o da cartelli con scritte o simboli che li indicassero. Una pena di grande impatto, che per il popolo rappresentava anche un momento di svago e sfogo sulla pelle del malcapitato criminale; di impatto tale da restare ancora oggi viva nella lingua come prototipo della posizione offerta a uno scherno plateale, a un giudizio corale.

Nel senso di veicolo, la storia della berlina ha una piacevole continuità: nella seconda metà del XVII secolo, uno degli architetti che lavorava al servizio del principe elettore di Brandeburgo, ebbe l'idea di inventare un nuovo tipo di carrozza, particolarmente confortevole - dotata di diversi posti a sedere, poggiata su quattro ruote e il cui abitacolo godeva di una rudimentale ammortizzazione poiché sospeso sull'intelaiatura. Ebbe un gran successo sia come veicolo per i lunghi viaggi, sia come veicolo di prestigio con cui presentarsi ai gala: dato che era stato inventato a Berlino, prese il nome di berlina. Un nome fortunato, che fu poi affibbiato alle carrozze dei treni, e quindi alle automobili chiuse da un tetto fisso.

È da notare che anche in altre lingue è avvenuto un fenomeno analogo: i nomi con cui sono indicate le automobili chiuse sono ripresi dai nomi di portantine o carrozze del passato - pensiamo alle sedan dell'inglese americano.

Parola pubblicata il 20 Dicembre 2014

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