Bullo

  • 4

bùl-lo

SignTeppista, arrogante

incerto, ma probabilmente dall'alto tedesco: bule amico intimo - accezione che, discendendo l'Italia da Venezia verso Roma, si è avvicinata, specie attraverso la letteratura, al giovane prepotente, al bellimbusto.

Sappiamo tutti chi sia un bullo, quale figura problematica e spiacevole sia, quale siano i suoi connotati, il suo modo di porsi e il suo atteggiarsi. Quello che colpisce di questa parola è che data la sua origine, in alcune zone del nord Italia, specie del Veneto, gergalmente è ancora oggi una parola positiva: il bullo è il compagno ammirevole, che ha successo.

Questo passaggio in negativo segnò anche il destino di un'altra parola introdotta nello stesso periodo e negli stessi luoghi di "bullo", ormai praticamente estinta: "ghisello". Mutuata dal tedesco, significava "compagno", ma dopo poco passò a indicare i malavitosi.

Eppure, a parte la speciale connotazione sociologica assunta da bullo, abbiamo fin troppe parole per indicare i giovani delinquenti, e per certo troppo poche per indicare gli amici cari: scegliere oggi di usare una parola con una connotazione positiva o negativa, in futuro forse ne determiner il senso principale, arricchendo la lingua in un senso o nell'altro.

Parola pubblicata il 27 Aprile 2011

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato