Caldeggiare

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cal-deg-già-re (io cal-dég-gio)

SignAppoggiare, sostenere qualcosa con calore

derivato di caldo, che viene dal latino caldus, forma sincopata di calidus, a sua volta derivato di calere esser caldo.

Di rado capita di imbattersi in parole tanto graziose come questa. La sua base è l'archetipico collegamento fra il sentimento e il calore - dato semplice, ma non banale.

Nel medioevo questa parola ha avuto il significato di difendere, proteggere, che sono azioni mai fredde; ma col tempo - le prime attestazioni sono ottocentesche - il calore significato da questa parola si è volto all'appoggio e al sostegno. Vero, la differenza non è poi grande (fra il difendere qualcosa e il sostenerla il passo è breve). Così, oggi, quando dico che caldeggio una candidatura, che caldeggio dei ringraziamenti, che caldeggio una reazione, intendo dire che muovo un invito ed esplicito un sostegno caldo - e non accalorato. In effetti il calore del caldeggiare è piuttosto compassato, senza strepiti. Il caldeggiare, anche quando non è proprio affettuoso, rimane una declinazione della cura che abbiamo per una situazione.

Una parola da tenere presente: infatti sinonimi come appoggiare o sostenere sono molto comuni, ma il caldeggiare trasmette con vigore un elemento specifico di queste azioni, che è proprio il calore con cui sono compiute.

Parola pubblicata il 04 Luglio 2015

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