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Catering

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càtering

SignIl complesso delle operazioni di rifornimento di cibi, bevande e simili effettuato da apposite organizzazioni per mezzi di trasporto, alberghi, ospedali, ecc. o in occasione di eventi

voce inglese, derivata da (to) cater, 'provvedere cibo'.

A quasi tutti noi è capitato, passivamente o attivamente, di usufruire di un servizio di catering. Comodo quando siamo noi ad organizzare una festa o un evento, spesso prelibato quando facciamo semplicemente la parte degli invitati. Forse potrà stupire, ma il vocabolo è entrato nei nostri dizionari già all'inizio degli anni Settanta, ad indicare proprio quell'approvvigionamento di cibo che include anche il servizio oltre che la materia prima fornita.

I sinonimi italiani, a quanto pare, scarseggiano: abbiamo giusto il più generico ristorazione, mentre alcuni dizionari annoverano un altro prestito molto simile ma meno diffuso, il banqueting. A differenziare i due è il contesto in cui si consuma il ben di dio (formale ed elegante per il banqueting, spesso più pratico e alla mano per il catering), ma l'idea di base è sempre quella di rifornire qualcuno con pietanze e bevande quando se ne presenti l'occasione. mentre per quanto riguarda il banqueting ci aiuta certamente la netta corrispondenza con il banchettare, un po' meno diretto è per noi il legame tra forma e significato del catering. Le origini si trovano nel francese antico, che con 'achatour' indicava colui che acquistava le provviste e con 'achater' l'azione corrispondente. Da qui l'evoluzione nell'inglese odierno 'cater', che significa proprio fornire quelle provviste in caso di necessità, ma anche più genericamente procurare per qualcuno ciò di cui ha bisogno.

C'è un verbo, in italiano, che ci riporta esattamente alla stessa etimologia, ed è 'accattare': noi lo conosciamo prevalentemente come sinonimo di elemosinare, ma in un linguaggio più arcaico significava proprio comprare ma anche ottenere, ricevere. Ecco che quindi il filo del latino 'accaptare' tiene legate in maniera solida queste tre lingue europee, nell'atto di soddisfare un bisogno banale quanto fondamentale come quello di mangiare.

Con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa, a venerdì alterni sviscereremo un nuovo anglicismo.

Parola pubblicata il 12 Ottobre 2018

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