Cogitabondo

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co-gi-ta-bón-do

SignPensieroso

dal latino tardo cogitabundus, derivato da cogitare pensare, che è composto da co- e agitare, intensivo di agere spingere.

Questa parola ci permette di dare uno sguardo al verbo latino cogitare, che sopravvive anche in italiano, in registri aulici e ironici. Il suo significato, cioè pensare, è ricostruito dall'etimologia in termini molto interessanti: ci dipinge il pensare come uno spingere ordinato, raccolto e intenso. Uno splendido colore, che dà un diverso scorcio dell'azione del pensare - etimologicamente, derivante da pesare.

Il cogitabondo è pianamente il pensieroso; ma data l'altezza del latinismo, è ammantato di un'aura elevata, che ben si adatta anche a usi scherzosi. Può essere cogitabondo il professore seduto al tavolo del bar, mentre gira all'infinito il cucchiaino nel caffè; può essere cogitabondo il bambino che si trae in disparte al parco; e alla fine del film l'amico rimane silenzioso e cogitabondo.

Una parola che non capita spesso di sentire e usare, ma che resta una bella freccia al nostro arco.

Parola pubblicata il 28 Gennaio 2015

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