Discriminazione

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dis-cri-mi-na-zió-ne

SignDistinzione; disparità di trattamento

dal latino: discriminatio, da discrimen separazione, derivato di discernere.

Il concetto descritto da questa parola è estremamente importante, e non va ridotto all'uso tristemente consueto che se ne fa quando si parla di giudizi iniqui e di ingiuste disparità di trattamento riguardo a persone e situazioni. La discriminazione è innanzitutto un termine neutro e, in quanto discernimento, è una delle espressioni dell'intelligenza, una via di comprensione che ha come metodo il confronto fra le parti semplici in cui viene scisso il complesso.

Notiamo poi che discriminare posizioni differenti è alla base del perseguimento della giustizia e dell'uguaglianza sostanziale; è invece la discriminazione fra posizioni uguali (o che dovrebbero essere considerate uguali) ad essere tragicamente ingiusto. Il problema di questa parola è che viene usata bidimensionalmente, nel senso che una delle sfaccettature di significato che esprime, essendo particolarmente usata ed emotivamente accesa, finisce per imporsi come il suo profilo generale: ma quello di discriminazione è un concetto spesso e profondo.

Parola pubblicata il 12 Febbraio 2014

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