Facchino

04 Dicembre 2013

fac-chì-no

SignPortabagagli, uomo di fatica che di mestiere trasporta pesi; cafone

dall'arabo: faqīh teologo, giureconsulto, e poi sovrintendente alle dogane.

Questa parola ci racconta la storia di una crisi economica di molti secoli fa.

In antichità, nel mondo arabo islamico, il faqīh era un dotto: dapprima poteva essere un sapiente teologo, un giurista erudito; poi passò ad indicare un funzionario di alto livello che sovrintendeva e dirimeva le questioni doganali. Ma intorno al XIV secolo la grande espansione economica della galassia islamica giunse ad uno stallo, e molti dotti e alti funzionari si ritrovarono senza lavoro. Allora si dovettero reinventare un mestiere che desse loro da vivere in modo onesto - e tanti si dedicarono al piccolo commercio delle stoffe, trasportandole loro stessi in spalla, di mercato in mercato.

Quindi, quando si parla di facchino intendendo la persona che fa da portabagagli in albergo o che sposta merci in magazzino, o magari estendendone il significato (in maniera un sgraziata) allo zotico e al cafone, si porta in bocca la storia di una drammatica rivoluzione sociale.

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