Ferale

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fe-rà-le

SignFunesto, luttuoso, che porta morte

dal latino feralis 'funebre, fatale', di etimo incerto.

Davanti a questa parola si possono fare delle riflessioni davvero interessanti.

Ferale è una parola appartenente a un registro elevato, e significa funesto, mortifero: ad esempio può essere ferale la notizia di un lutto, ferale il colpo di un'arma da fuoco, ferale un'epidemia, ferale la comunicazione di un grave fallimento.

Il fatto che si tratti di una parola aulica la espone al rischio di una certa affettazione: spesso le situazioni in cui la si può usare richiedono empatia e immediatezza, mentre l'altezza di questa parola ha l'effetto di allontanarci da una dimensione emotiva. Il che - beninteso - non sempre è un male. È ricercata, lucida, comunica il concetto in maniera potente, ed è tutt'altro che patetica. Insomma, se sentiamo parlare di una notizia tragica l'inclinazione a un'empatia drammatica si manifesta più forte, se la medesima notizia è chiamata ferale, il risultato è più pulito e compassato.

Ma spingiamoci oltre: qual è la differenza fra funesto e ferale? Sembrano perfetti sinonimi, e in effetti denotano gli stessi attributi. Ma volendo indagare le diverse sfumature, anche in virtù del diverso suono, il funesto lascia in un silenzio sbigottito, mentre il ferale spaventa in maniera più accesa.

Parola pubblicata il 24 Febbraio 2016

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