Fiancheggiare

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fian-cheg-già-re (io fian-chég-gio)

SignStare a fianco di qualcosa o qualcuno; spalleggiare, aiutare, sostenere qualcuno

derivato di fianco, che è dal francese antico flanc, dalla voce franca non attestata per iscritto hlanka.

Il verbo 'fiancheggiare' ha un significato concreto e uno figurato - e quest'ultimo riserva delle sorprese.

L'immagine da cui nasce è molto semplice: uno stare al fianco. Così la siepe può fiancheggiare la strada, la fila per entrare al cinema fiancheggia l'intero edificio, durante la parata storica i figuranti a cavallo sono fiancheggiati dagli sbandieratori. Ma archetipicamente la posizione di chi ci sta a fianco è una posizione d'aiuto, si supporto: tant'è che nel gergo militare il fiancheggiare è riferito a fortificazioni o reparti che proteggono i fianchi di altri. Quindi si può parlare dell'amico che mi fiancheggia nella nuova impresa, o di come fiancheggiamo il collega ingiustamente criticato.

Curiosamente, però, nel suo senso figurato questo verbo è molto spesso usato con un significato negativo: la figura del fiancheggiatore ha dei connotati decisamente torbidi. Così il fiancheggiare diventa anche e sovente il sostenere qualcuno in qualche attività illecita o biasimevole, l'esserne complice: il boss mafioso è fiancheggiato da personaggi non sospetti, l'amministratore controverso è fiancheggiato da una nutrita clientela, il delinquente è fiancheggiato nella sua vendetta da diversi compari.

Invece un verbo molto simile quale è 'spalleggiare' risulta nettamente più equilibrato nel bene e nel male.

Parola pubblicata il 21 Marzo 2017

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