Hotspot

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SignLuogo in cui è aperta al pubblico una connessione internet, specie Wi-Fi; tipologia di vulcano; centro per la gestione dei migranti

voce inglese, composta da hot caldo e spot luogo.

Siamo davanti a una parola molto vigorosa, che mostra tutta la sua vitalità nella varietà di significati nuovi che le vengono attribuiti nel panorama internazionale.

Il significato astratto è semplice: l'hotspot è un 'punto caldo'. In inglese, nel tempo, le sono stati collegati significati come quello di irritazione cutanea, di nightclub, e successivamente anche di luogo in cui è in corso un incendio o un conflitto internazionale. Ma sono da notare almeno un paio di sensi specifici davvero interessanti.

L'hotspot è un tipo particolare di vulcano; sappiamo che di solito i fenomeni di vulcanesimo si manifestano in corrispondenza dei punti di contatto fra diverse placche tettoniche della crosta terrestre - luoghi in cui è normale che avvengano fuoriuscite di magma che generano vulcani. Ma accade anche che, nello strato del mantello, particolari correnti ascensionali generino una sorta di colonna di magma (un 'pennacchio'), che preme contro la crosta terrestre causando quindi la comparsa di vulcani isolati e lontani dai confini delle zolle. È il caso della catena di vulcani delle Hawaii. Quella che esce da gli hotspot è una lava basaltica molto fluida, che genera vulcani a scudo, o che sia allarga in pianori.

Più comunemente, si sente parlare di hotspot come luogo in cui è fornito un accesso pubblico a internet, specie Wi-Fi: è normale vedere persone camminare col telefono alzato in cerca di un hotspot a cui collegarsi, e molti alberghi, ristoranti, treni e autobus garantiscono ai clienti di poterne usufruire.

Negli ultimi giorni, sui giornali, vediamo usare questa parola in una maniera inconsueta - che pure è in linea col significato astratto di 'hotspot'. Infatti, a quanto pare, è il nuovo nome con cui sono chiamati dei centri (di organizzazione ancora nebulosa) attraverso cui l'Unione Europea gestirà i flussi migratori. "Punti caldi" in cui si procederà alla registrazione delle persone, forse alla ponderazione delle richieste di asilo, e che forse saranno attrezzati come luoghi di detenzione.

Non è sempre facile stare dietro ai significati di una parola in crescita: ma si tratta sempre di un fenomeno affascinante, che testimonia l'attitudine di un significato-base ad attagliarsi a nuove realtà.

Parola pubblicata il 25 Settembre 2015

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