Immemore

im-mè-mo-re

Significato Che non ha o che mostra di non avere memoria di qualcosa o di qualcuno

Etimologia voce dotta, recuperata dal latino immemor ‘che non è memore’, composto da in- negativo e memor.

C’è una questione spinosetta che riguarda una certa estensione di significato di questa dotta parola.

Il significato di ‘immemore’ è semplice: ‘che non è memore’, e quindi che non ricorda o che mostra di non ricordare qualcosa o qualcuno - che invece sarebbe bene ricordare. Immemore degli scorsi mal di pancia, mi fiondo su una terza porzione di tiramisù; l’amico buca clamorosamente l’appuntamento, immemore della parola data; immemore delle presentazioni dell’ultima festa, ti ritrovi a chiamare tutti ‘carissimo’ e ‘carissima’; e immemore della tradizione cambi dolce natalizio, nello sgomento generale. Inoltre (specie per effetto dei versi de “Il cinque maggio” di Manzoni: Stette la spoglia immemore/ Orba di tanto spiro”) con un gusto letterario e poetico l’immemore diventa anche l’incosciente, diciamo pure il morto.

Ora, spesso ‘immemore’ è usato come sinonimo di ‘immemorabile’. Lo so perché lo faccio anche io. Ecco, questo non è un uso proprio: l’immemore è chi non ricorda, l’immemorabile è ciò che non si può ricordare, tanto è antico. Robe diverse. Quindi si dovrebbe dire e scrivere ‘da tempo immemorabile’, non ‘da tempo immemore’ - ed è qualcosa a cui prestare attenzione, là dove il linguaggio dev’essere particolarmente sorvegliato.

Ma, se c’è una lancia da spezzare nel torneo in favore di quest’uso scorretto, è quella retorica. Attibuisco l’essere immemore non a me (in effetti sono io che non ricordo il tempo andato), ma al tempo stesso: un’interruzione di linearità gradevole e blandamente poetica, che dipinge un colore diverso rispetto all’immemorabile, più corretto e più didascalico.

Parola pubblicata il 25 Gennaio 2018