Mitopoiesi

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mi-to-po-iè-si

SignTendenza umana alla creazione di miti

dal greco mythopoìesis, da mythopoièo inventare racconti, composto da mythos racconto, mito e poièo fare.

Siamo abituati a considerare il mito come un racconto del passato, magari a carattere sacrale, pieno di divinità e di eroi. E in effetti è anche questo, ma... è contingente. C'è stato un momento in cui quei miti si sono formati. In antropologia si parla di mitopoiesi come dell'attribuzione a una narrazione del particolare valore di punto di riferimento, di faro culturale. E quelle storie che oggi conosciamo come miti antichi, curiosi e affascinanti, hanno avuto quel valore.

Il racconto di Zeus che si presenta a casa tua sotto mentite spoglie chiedendo ospitalità per tre giorni non è solo un racconto: è un punto di convergenza rispetto a un valore condiviso - l'ospitalità. Lo sancisce, lo scava, lo ricorda. Non trattare male l'ospite, perché potrebbe essere il padre degli dei. E addirittura i racconti del mito trovano spesso una sanzione anche nella legge: le pene per la violazione dell'ospitalità potevano essere bestiali. Ma la mitopoiesi non è un affare confinato in epoche remote: è un processo continuo.

Spesso sfugge che la tendenza a creare miti, cioè grandi narrazioni che siano specchi di un ordine condiviso, sta alla base della vita umana organizzata. Se siamo in dieci possiamo darci un ordine parlandoci faccia a faccia; se siamo migliaia o milioni, abbiamo bisogno di storie, per creare una comunità.

Fino a poco tempo fa si perpetuava il mito del diritto divino del sovrano a stare sul trono: un racconto in cui tutti credevano, e che era testimoniato da sacerdoti babilonesi e cristiani, e da uomini armati ai suoi ordini. Oggi crediamo nel mito dell'uguaglianza di tutti gli esseri umani, articolato in centinaia di racconti eroici in cui questo valore viene affermato, e che richiamiamo per elevarlo e dargli forza. Suona strano usare la parola 'mito', in questo caso, ma a dispetto dell'uso generale che vede nel mito qualcosa di vano, non c'è roccia più forte.

La mitopoiesi è la tendenza della nostra specie a creare racconti aggreganti. C'è poi chi l'ha interpretata come capacità artistica di creare storie che abbiano i connotati del mito - pensiamo a Tolkien o a Lovecraft. Ma le dinamiche della nascita naturale dei miti sono un po' più complesse: la mitopoiesi può scaturire dalla narrazione di una persona sola, ma serve una comunità, per dare vita al mito.

Una parola importante, perché è importante saper riconoscere il mito che nasce - col suo orrore da stroncare o con la sua bellezza da coltivare.

Parola pubblicata il 27 Settembre 2015

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