Ordito

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or-dì-to

SignInsieme di fili verticali attraverso cui la spola fa passare i fili della trama, costituendo il tessuto; architettato, tramato

dal latino: ordiri cominciare a tessere, e in generale iniziare qualcosa. Stesso etimo di "esordio".

L'ordito rappresenta il primo passo nella creazione del tessuto, essendo l'insieme ordinato di fili verticali su cui la spola intreccerà la trama. Oggi il telaio non è una presenza così pesante da riuscire a scavare la lingua con le sue parole, ma in passato lo è stato. L'ordito, in generale, riesce allora come la prima bozza, il tratteggio di un piano, uno schema o un assetto iniziale.

Si potrà ordire un progetto da definire in un secondo momento; si potrà ordire il canovaccio di un'intervista, pronti ad aggiustare le vele domanda dopo domanda; si potrà ordire un soggetto da proporre per una sceneggiatura.

Splendido è l'uso che fa di questa parola Dante nel XVII del Paradiso, alla fine della profezia di Cacciaguida; l'avo, finito di rispondere alle sue domande, tace, e la risposta data alle domande è dipinta come l'intreccio della trama sull'ordito:

"[..] tacendo, si mostrò spedita

l'anima santa di metter la trama

in quella tela ch'io le porsi ordita".

Parola pubblicata il 05 Febbraio 2013

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