Salamelecco

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sa-la-me-lèc-co

SignSaluto cerimonioso, esagerato

dall'arabo: salam alayk pace su di te, saluto tipico del mondo islamico.

Il salamelecco è il saluto eccessivo, complimentoso, che mira a lisciare e compiacere il prossimo: qui sta la connotazione negativa della parola, tendente al viscido, sintomo di volontà surrettizie.

Interessante come l'etimologia ci racconti un'origine che invece è assolutamente amichevole e positiva: il passaggio in negativo va forse andato a cercare nell'incontro fra le diverse civiltà mediterranee.

La cultura araba - come saprà chi ha un po' viaggiato o letto - ha raffinato enormemente la cerimonia del commercio, il proprio principale veicolo di espansione: ancora oggi come non restare spiazzato, da europeo, quando entrando in un qualunque negozio di ceramiche o tappeti di Amman o di Aqaba, il negoziante sorridente mi si fa incontro domandandomi se nel tè alla menta voglio una o due zollette?

Ovviamente la gentile calma del mercante arabo ha la sua efficienza lucrativa: il levantino, accomodando, meglio dispone alla spesa. E chissà quante volte dei commercianti europei, incontrando il mercante che si faceva loro incontro ridente "salam, salam alayk" si sono fatti fregare di brutto! Che da allora in poi, davanti ai salamelecchi, son sempre stati con gli occhi aperti.

Parola pubblicata il 19 Ottobre 2011

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