Scampolo

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scàm-po-lo

SignAvanzo di stoffa; residuo

derivato di scampare nel significato estensivo di restare.

Lo scampolo è un piccolo avanzo di tessuto, il ritaglio di stoffa che rimane a lavoro finito - e che può poi essere rivenduto a prezzi modesti a vantaggio di chi, amatorialmente o professionalmente, recupera questi avanzi per i propri lavori di cucito. È molto tenera l'immagine del pezzetto di stoffa che è scampato alla cucitura, e richiama un universo frugale, in cui per fare belle cose si racimolano le risorse come meglio si può - in primis attingendo agli scarti.

Quella dello scampolo è un'immagine molto suggestiva, e chi parla con inventiva può impiegarla in maniera estremamente versatile. Si potrà parlare degli scampoli di cultura che si riescono a raccattare in una città intellettualmente minerale; il mattino dopo la festa si farà una ghiotta colazione con gli ultimi scampoli di torta della sera prima; e negli scampoli di tempo ci si dedicherà a progetti leggeri a lungo termine.

Questa parola può anche essere usata per descrivere persone: lo scampolo in questo caso è il corto - di statura, d'ingegno o di virtù. Insomma, lo scampolo d'uomo o di donna è un ritaglio rispetto a quello che una persona dovrebbe essere.

Parola pubblicata il 18 Luglio 2013

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