Solidarietà

07 Giugno 2013

so-li-da-rie-tà

SignRapporto di fratellanza e di assistenza reciproca che unisce i membri di un gruppo

attraverso il francese: solidarité; derivato dal latino: solidus solido.

Si parla dei doveri di solidarietà prescritti dalla Costituzione; si parla di persone solidali con chi ha subìto un'ingiustizia; si parla di una persona che con te, nel momento di difficoltà, si è mostrata solidale. Per chi si domandasse se ci può essere un legame fra geometria e sentimenti umani, voilà.

La solidarietà è il sostegno reciproco, al modo in cui ogni parte di un solido è retta e tenuta salda da tutte le altre: nessuna si ritrova sola nel vuoto. La solidarietà è quindi la compattezza del corpo sociale, il suo essere massiccio - e ci spiega che la forza di un corpo sta nella sua coesione. Coesione che si esprime innanzitutto nella mutua assistenza, in una fratellanza che scaturisce dalla coscienza di far parte di un uno.

Quando non ci curiamo di qualcuno che sta male o è in difficoltà - càpita -, ecco che nel solido si apre una crepa: una sola, una crepa da nulla. Ma di crepa in crepa il corpo si indebolisce, le fenditure si allargano fino a renderlo fragilissimo, incoerente - che perde pezzi, fra i quali ci siamo anche noi. Il modo in cui questa parola viene usata ci dice che è l'aiuto il cemento del corpo in cui viviamo, il venirsi incontro nella partecipazione di un destino comune in cui nessuno dovrebbe essere lasciato indietro o dimenticato: una società solidale è una società solida. (E pare che sia un valore di un certo rilevo, da qualche milione di anni a questa parte.)

Se fossimo in mare avremmo detto: siamo tutti sulla stessa barca. Qui possiamo dire: siamo tutti sulla stessa terra, i cui tremori distruttivi capitano ora qui ora là. La percezione - non necessariamente consapevole - di una comunanza di condizione e di umana precarietà è il fondamento della solidarietà che abbiamo sperimentato. Solidarietà che dovrebbe alimentare la nostra convivenza anche lontano dai terremoti.

Questa è una "parola terremotata", frutto di una collaborazione con l'associazione LaCà, nata dopo il sisma in Emilia. Col loro aiuto cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare. Il testo in corsivo è un loro diretto contributo.

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