Logo Una parola al giorno

Spaccone

  • 19

spac-có-ne

SignFanfarone, chi vanta imprese e qualità eccezionali

derivato di spaccare col suffisso -one, derivato dall'ipotetica voce longobarda spahhan 'fendere'.

Che lo spaccone sia il fanfarone, che sia colui che si vanta di aver compiuto e di compiere l'impensabile, di avere qualità eccezionalmente virtuose, capacità altissime, meriti sovrani, be', non è un mistero. Però di rado ci si sofferma su ciò che questa parola evoca direttamente, sul colore netto che lo 'spaccare' dà a questo concetto.

Il fanfarone (di probabile origine onomatopeica e ascendenza spagnola) ci dà subito il senso del pallone ben gonfiato; il sacripante, il gradasso, il rodomonte hanno la sfumatura di ricercatezza dei loro natali cavallereschi (sono personaggi dei poemi di Boiardo e Ariosto); nello smargiasso (e nel suo mistero etimologico che però sempre allo spagnolo ci riporta) non si dissimula un suffisso peggiorativo che sarebbe potuto essere un '-accio' o un '-azzo'. Solo lo spaccone ha la faccia tosta di presentarsi spiattellando un concetto chiaro.

Come chi vanti la forza di spaccare il mondo - non lontano dal collega 'spaccamontagne' - come chi sia acceso da una sicumera irresistibile e crede che quando arriva lui spaccherà tutto, che niente può resistergli, nessuno superarlo, lo spaccone dirompe in un'energia narcisa - lui qui, lui lì - e il suo passo è il passo della fiera che passa i monti e rompe i muri e l'armi. Al solito, non che dietro ci sia molto di vero, ma questa è la presentazione che lo spaccone vorrebbe di sé, e quella che con ironia salata gli viene concessa.

C'è, in questa denominazione, una forza fracassante, adombrata nell'atteggiamento dello spaccone; ed è notevole osservare che mentre i suoi sinonimi si radicano in millanterie cavalleresche o nelle sbruffonate degli hidalgos spagnoli e dei guasconi (siamo sempre pronti a cogliere il meglio, fra cugini), il riferimento allo 'spaccare' ci riporta direttamente al sapore della tradizione barbarica: alla lingua dei nostri nonni longobardi l'italiano deve una parte importante della sua anima più domestica, laboriosa e battagliera (si dovesse sintetizzare in due parole, falegnameria e conflitto). Quale derivato dell'ipotetica voce spahhan ci racconta in origine un 'fendere', ma lo fa con una forza occlusiva esplosiva. Giusto quella, accresciuta e caricaturale, dello spaccone - l'amica spaccona che alzandosi dal tavolo verso il bellone annuncia già la conquista, il collega spaccone che in quell'occasione salvò l'impresa intera e continua a reggere successi come Atlante, lo zio pescatore e noto spaccone che vanta di tirarne su a dozzine e lo sanno tutti che in pescheria ha un conto aperto da paura. Gente che spacca di brutto, dice.

Parola pubblicata il 07 Aprile 2019

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

acquisti consigliati

Ricevi la parola del giornoRicevi la parola del giorno

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Inizia subito!
  • Ricevi la parola del giorno direttamente nella tua casella di posta elettronica
  • Crea il tuo elenco di parole preferite e ritrovale rapidamente quando vuoi
  • Commenta le parole pubblicate
  • Proponi nuove parole
  • Migliora le parole pubblicate
  • Suggerisci esempi d'utilizzo
  • Partecipa alle discussioni con gli altri iscritti al sito

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Privacy Policy

» Sono già registrato