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Terracqueo

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ter-ràc-que-o

SignComposto di acqua e terra

composto di terra e acqueo, forse su modello dell'inglese terraqueous.

Per quanto abbia un suono così lungo e articolato da fare l'effetto di un fuoco d'artificio in qualunque discorso, la realtà dei fatti è che questa parola è stretta assai. Infatti, nonostante si possa generalizzare il suo significato a un 'composto di acqua e terra', fin dalle sue prime attestazioni alle porte del Settecento viene invariabilmente usata come attributo della sfera intera del nostro pianeta, alla cui superficie (nota senza tanta fantasia) affiorano acqua e terra. In particolare s'incastra in locuzioni che vogliono essere tanto ricercate quanto invece sono a buon mercato, come 'globo terracqueo' o, per chi voglia tirarla giù più grossa, 'orbe terracqueo' (dove 'orbe' è termine di registro letterario che significa 'cerchio, circonferenza, sfera', e per antonomasia 'mondo'). A ben vedere è solo in queste due espressioni che ricorre, in maniera colorata ma senza grande consistenza: sappiamo che l'aggettivo 'terracqueo' non dà informazioni inaspettate sul globo o sull'orbe del pianeta, e accettiamo che resti solo un riferimento colorato, pirotecnico, però è consunto, liso. Quindi, così com'è usata, è una parola che serve a poco: che fare?

Be', basta fare una variazione minima e già l'aria cambia. Se in un discorso citiamo il 'mondo terracqueo' subito facciamo drizzare le orecchie, subito riusciamo a recuperare una ricercatezza più originale. Ma soprattutto, nessun sovrano ha stabilito che 'terracqueo' fosse un termine buono solo per le sfere planetarie, anzi. Si può parlare della bellezza a perdita d'occhio di cui godiamo affacciati sul golfo terracqueo (perché quella bellezza scaturisce proprio da un equilibrio terracqueo), degli spazi terracquei della lussuosissima villa, del pianoro terracqueo, costellato di laghi ialini.

Poi oh, si può anche passare una vita felice parlando di globi e orbi terracquei senza mai spingere un passo oltre. Ma così questo bel terracqueo che abbiamo in sorte finisce per spengersi, e invece di fare cento belle cose vivaci e sorprendenti finisce a fare sempre la solita, esausta.

Parola pubblicata il 14 Luglio 2019

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