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Obbrobrio

Pubblicata il 03 Febbraio 2011 - URL breve

ob-brò-brio

SignCausa di vergogna, disonorevole ignominia; oltremodo brutto

dal latino: ob- di fronte probrum infamia, vergogna. A sua volta questo è composto di pro davanti e fero portare, creando quasi l'immagine del rinfacciare.

Fugando ogni ulteriore dubbio, la giusta ortografia è "obbrobrio".
Ha una sonorità pienissima ed esprime elegantemente dei significati terribili. Un obbrobrio è un atto più che vergognoso, una dichiarazione, un pensiero, un progetto più che infame. E se è usato nell'accezione estetica, l'obbrobrio è un brutto che plasma una smorfia disgustata sul volto.
Proprio per le sue qualità e per la vivida connotazione dei suoi negativissimi significati, è una parola che andrebbe usata con...

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Oberato

Pubblicata il 30 Novembre 2010 - URL breve

o-be-rà-to

SignOppresso da debiti ed oneri economici; sovraccarico di una mole eccessiva di impegni

dal latino: ob per, a causa aes bronzo, rame - per estensione, denaro (altrui).

Al di là del significato giuridico, è una parola da valutare con interesse.
Essere oberato significa essere schiacciato da una mole di impegni soverchiante, e lo dipinge in maniera molto efficace. Ma se si aguzza la vista si può intravedere una sfumatura particolare: il carico sofferto è responsabile. Così come un debito che ci si sobbarchi, deliberatamente. E sì, pesa, e pesa tanto, ma piedi saldi a terra non si cede e si risponde usando tempo ed energie con generosità - perché ne vale la...

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Obiettivo

Pubblicata il 26 Settembre 2012 - URL breve

o-biet-tì-vo

SignChe riguarda l'oggetto; imparziale; sistema ottico di lenti; scopo; bersaglio militare

dal latino: obiectus, participio passato di obicere porre davanti. Da cui anche 'oggetto'.

I significati sono molti, vediamo di trovarci il bandolo della matassa.
Si tratta di una variante di 'oggettivo', che se ne distingue (nemmeno troppo) per i significati peculiari che ha assunto. Infatti, finché si vuole usare obiettivo in senso di imparziale, spassionato, scientifico, si potrebbe bene usare oggettivo: esami obiettivi, giudizi obiettivi, cioè in cui non c'è contaminazione da parte di idee e pregiudizi del soggetto. È quando si vuole parlare dell'obiettivo come di uno scopo...

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Oblio

Pubblicata il 23 Giugno 2010 - URL breve

o-blì-o

SignDimenticanza completa, totale, assoluta e duratura; perdita di ogni memoria e ricordo.

dal latino: oblivium composto di ob verso e dalla radice liv scolorire, divenire oscuro.

Parola poetica, bellissima e terribile, che capita raramente di poter usare. Anche se averla ben presente è importante per un motivo tanto semplice: quella dell'oblio è una paura sottesa ad ogni vita - e si sa: conosci il tuo nemico.

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Obnubilare

Pubblicata il 06 Giugno 2012 - URL breve

ob-nu-bi-là-re (io ob-nù-bi-lo)

SignAnnuvolare; offuscare

dal latino: obnubilare essere particolarmente nuvoloso, composto da ob- rafforzativo e nubilare essere nuvoloso, verbo denominativo di nubes nuvola.

Estate, panorama ampio, valle aprica, colori abbacinanti nella poderosa luce del sole, cinguettii d'uccelli; poi arrivano d'un tratto mandrie grasse di nuvole nere che rabbuiano tutto parando il sole con la schiena, accompagnate da un vento di buriana. I colori vivi si spengono e così i rumori spensierati; lo scroscio taglia lo sguardo che prima spaziava lontano, sovrasta ogni altro suono. Questo è l'obnubilare.
L'accezione puramente meteorologica - come dire? - lascia il tempo che trova;...

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Obolo

Pubblicata il 26 Giugno 2013 - URL breve

ò-bo-lo

SignAntica moneta greca; piccola offerta di denaro

dal greco: obolos, da obelos spiedo: prima di essere una moneta, l'obolo fu un oggetto - uno spiedo metallico - con funzione monetale, e anche un'unità di peso.

L'obolo ha caratterizzato un'unità monetaria relativamente modesta: ne servivano sei per fare una dracma, e anche in tempi più vicini a noi, come durante il medioevo, ha continuato ad indicare la frazione di una moneta di maggior valore. Ad esempio, nella cultura greca, era la moneta che veniva posta nella bocca dei defunti in pagamento a Caronte, perché ne traghettasse l'anima al di là dell'Acheronte.
Visti i nobili natali classici, l'obolo, pure a distanza di secoli, è riuscito a rimanere...

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Obsoleto

Pubblicata il 11 Luglio 2010 - URL breve

ob-so-lé-to

SignVecchio, superato, caduto in disuso

dal latino: ob contro solere esser solito. Quindi contro ciò che (adesso) è il solito.

E' una parola di grande espressività, di enorme forza. E' più che antiquato, più che sorpassato. E' un ingombro del passato, come un calcolatore a schede perforate o un polmone d'acciaio.

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Occasione

Pubblicata il 26 Agosto 2010 - URL breve

oc-ca-sió-ne

dal latino: ob innanzi, contro cadere cadere. Ciò che cade davanti.

L'occasione è ciò che non rientrava nel nostro progetto e che ci ritroviamo davanti, dovendo scegliere sul momento se afferrarla e ricomprenderla nella nostra storia o farla scorrere via.

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Oceano

Pubblicata il 08 Giugno 2011 - URL breve

o-cè-a-no

dal greco: Okeanos divinità-fiume che si credeva circondasse il mondo, collegato probabilmente col sanscrito acayana che rinchiude; dopotutto, vaglielo tu a dire a un uomo di tremila anni fa che oltre quel coso c'è un altro continente.

Da Ponte du Raz in Bretagna coi suoi picchi vertiginosi, ai declivi di Finisterre in Galizia, passando per i colossali scogli guasconi di Biarritz, davanti, si apre la medesima vista.
Per noi levantini abituati a star coi piedi nell'acqua calda della pozza mediterranea è uno spettacolo alieno, ultramondano. Una bestia infinita che nel sonno muove appena masse d'acqua grandi come montagne in un respiro rombante, regolare e profondo, che si abbattono come valanghe su fierissimi bastioni di...

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Odeporico

Pubblicata il 02 Maggio 2013 - URL breve

o-de-pò-ri-co

SignChe riguarda il viaggio

dal greco: odoiporikós, da odoiporìa viaggio.

È una parola rara, morente. Il suo bel suono largo, sospeso, riecheggia bene gli sguardi ampi del viaggiatore, e il suo passare leggero. Ma questa parola non riesce indispensabile. Si parlerà del racconto del viaggio, piuttosto che del racconto odeporico, e si parlerà di un diario di viaggio piuttosto che di un diario odeporico. Certo, usare questa parola è un modo per elevare ciò a cui ci si riferisce, e riveste quello stesso viaggio di un'aura poetica, gli dà una sfumatura di esperienza...

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