Il progetto
Dalla qualità delle parole che conosciamo dipende la qualità dei pensieri che facciamo.
Il vocabolario italiano contiene approssimativamente 125.000 voci; per comunicare con noi stessi e con gli altri utilizziamo un numero di parole che oscilla fra le 1.000 e le 5.000. Un numero decisamente ampliabile.
Una parola al giorno nasce a Firenze dall'idea di due giovani poco più che ventenni, con l'intento di riscoprire parole belle e poco conosciute, parole che usiamo nel quotidiano ma di cui ignoriamo il potenziale originale, parole, insomma, che ci permettano di arricchire di sfumature la tavolozza di colori che abbiamo a disposizione per comunicare.
Le parole che proponiamo non sono scelte aprendo a caso un dizionario: dopotutto se alcuni termini sono fuori uso un motivo c'è. Proponiamo invece parole che secondo noi meritano di essere valorizzate, trovate in libri che leggiamo, colte in discorsi che ascoltiamo, scivolate in frasi che scriviamo.
Non siamo un dizionario e non siamo dei linguisti. Il nostro intento è di pura condivisione divulgativa, e vogliamo che sia chiaro da subito che non c'è alcuna pretesa da parte nostra di atteggiarci ad esperti. La lingua è un patrimonio di tutti. Nel nostro piccolo, con la nostra modesta ricerca e i nostri personalissimi commenti cerchiamo di arricchirlo, restituendo ad ogni parola la sua peculiare e forte personalità – che troppo spesso si perde nell'affollamento silenzioso dei dizionari.
E' molto gradita la tua collaborazione, come anche sono graditissimi suggerimenti su come migliorare questo servizio, critiche, appunti, spunti e proposte. E se questa iniziativa ti piace e la ritieni utile, aiutaci a farla conoscere al maggior numero di persone possibile. Il successo di questo servizio dipende anche da te.
Noi chi siamo? Massimo, 25 anni, studente di psicologia, web designer, sviluppatore software e appassionato di fotografia; Giorgio, 23 anni, studente di giurisprudenza e autore di teatro.





